Cronologia avvenimenti dell'arte moderna e contemporanea

1946

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Avvenimenti

  • Sul numero di marzo della rivista "Argine Numero" viene pubblicato il Manifesto del Realismo (Oltre Guernica), firmato da Giuseppe Ajmone, Aldo Bergolli, Egidio Bonfante, Gianni Dova, Ennio Morlotti, Giovanni Paganini, Cesare Peverelli, Vittorio Tavernari, Gianni Testori, Emilio Vedova

  • A Venezia viene presentato il Manifesto di Fondazione della "Nuova Secessione Artistica Italiana", in seguito "Fronte nuovo delle Arti": Renato Birolli, Bruno Cassinari, Renato Guttuso, Carlo Levi, Leoncillo Leonardi, Ennio Morlotti, Armando Pizzinato, Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Alberto Viani

  • A Milano apre la Galleria del Naviglio, storica galleria d'arte contemporanea diretta da Carlo Cardazzo. Renato Cardazzo prosegue l'attività della precedente galleria del fratello Carlo, la Galleria del Cavallino a Venezia

  • Jean Dubuffet conia il termine "Art Brut" per indicare l'arte prodotta dai malati di mente, soggetti puri, che non hanno cultura artistica e che quindi sono liberi dagli stereotipi dell'arte classica o dell'arte di moda. Il concetto verrà sviluppato in occasione della mostra del 1949

  • A Parigi apre la Galerie Maeght, diretta da Aimé Maeght, che rappresenterà il lavoro di giganti dell'arte moderna come: Pierre Bonnard, Georges Braque, Alexander Calder, Marc Chagall, Giacometti, Wassily Kandinsky, Fernand Léger, Henri Matisse, Joan Miró. Mostra inaugurale con una personale di Henri Matisse

  • In memoria di Wassily Kandinsky, a Parigi viene istituito il "Prix Kandinsky", che si propone di premiare ogni anno un artista distintosi nel campo dell'arte astratta

  • A Vienna si costituisce "Die Wiener Schule des Phantastischen Realismus (Scuola viennese del Realismo fantastico)", gruppo di artisti, allievi di Albert Paris Gütersloh, dediti a una pittura pantastica, caratterizzata dall'uso di elementi spirituali ed esoterici e da richiami alla pittura fiamminga. Esponenti principali sono: Arik Brauer, Ernst Fuchs, Fritz Janschka, Wolfgang Hutter, Anton Lehmden

  • Alle Stadthallen am Nordplatz di Dresda si inaugura la "Allgemeine Deutsche Kunstausstellung" (Grande mostra dell'arte tedesca), organizzata dal "Kulturbund zur demokratische Erneuerung Detschlands" con 594 opere di 250 artisti: La mostra si propone di rivalutare la grande tradizione dell'arte tedesca, annientata dal nazismo, e dare voce alle nuove energie aristiche

  • A Berlino nasce la rivista d'arte "Das Kunstwerk"

  • Alla Galerie Gerd Rosen di Berlino si inaugura la mostra "Phantastenausstellung", che presenta i principali esponenti della corrente surrealista tedesca: Heinz Trökes, Hans Thiemann e Mac Zimmermann

  • Ad Amburgo, riapre la Hamburger Kunsthalle, primo tra i musei tedeschi a riemergere dalle distruzioni della guerra, sotto la direzione di Carl Georg Heise

  • Il collezionista Joseph Haubrich dona alla città di Colonia la sua collezione, consistente in diverse centinaia di opere, perlopiù di artisti espressionisti tedeschi, acquistate in gran parte acquistate in pieno periodo nazista. La collezione è destinata al Wallraf-Richartz-Museum, al momento ancora chiuso dopo i danni della guerra

  • A Wiesbaden viene istituito il Central Art Collecting Point, punto di raccolta delle opere d'arte disperse nei vari rifugi allestiti dai nazisti per proteggerle dai bombardamenti degli Alleati

  • A Cracovia si costituisce "Grupa Mlodych Plastyków", gruppo artistico d'avanguardia, che nel 1957 darà origine a "Grupa Krakowska II"

  • Nell'URSS viene organizzata per la prima volta a Mosca la "Mostre d'Arte di tutta l'Unione", mostra nazionale a cadenza biennale che riunisce i vincitori delle principali mostre artistiche zonali e regionali dell'URSS. Su di essa si basa gran parte degli acquisti dei musei di Stato e delle commesse pubbliche

  • A Montreal si inaugura la prima esposizione degli "Automatistes (Automatisti)", pittori canadesi astratti guidati da Paul-Émile Borduas e Jean-Paul Riopelle

  • In un articolo su "New Yorker", il critico Robert M. Coates impiega per la prima volta il termine "Abstract Expressionist" (Espressionista astratto) in rapporto al lavoro di Hans Hoffmann e, in seguito, degli artisti dell'emergente "Scuola di New York". L'affermazione contrasta con un altra affermazione di Henry Geldzahler relativa ad Alfred Barr

  • A New York apre la Betty Parsons Gallery, con una mostra d'inaugurazione intitolata "Northwest Coast Indian Painting", organizzata da Barnett Newman. Negli anni a seguire ospiterà le mostre personali dei principali esponenti dell'Espressionismo Astratto, tra cui Jackson Pollock, Mark Rothko, Robert Motherwell, Clyfford Still, Barnett Newman e Ad Reinhardt

  • A New York apre la Charles Egan Gallery, che tra la fine degli anni '40 e i primi anni '50 presenterà le prime personali di protagonisti dell'Espressionismo Astratto, come Franz Kline, Willem de Kooning, Milton Resnick

  • Gertrude Stein dona al Metropolitan Museum of Art di New York il Ritratto che le fece Pablo Picasso nel 1906

  • A Hollywood viene indetto il concorso per un dipinto che rappresenti La tentazione di Sant'Antonio. Membri della giuria sono Marcel Duchamp, Alfred H. Barr, Jr. e Sidney Janis. Al concorso partecipano in massa i surrealisti

  • Lucio Fontana redige a Buenos Aires il Manifiesto Blanco, in cui propone di raccordare l'attività artistica al progresso scientifico

  • In Argentina viene pubblicato il Manifiesto invencionista in coincidenza con la prima mostra del gruppo "Asociación Arte Concreto-Invención"

  • A Buenos Aires nasce il "Grupo Madí", gruppo astratto ispirato alle tendenze d'avanguardia europee dell'anteguerra (Dada e astrattismo), che rivendica il ruolo della fantasia in contrasto con il rigore dell'arte concreta internazionale. Tra i membri sono: Carmelo Arden Quin, Gyula Kosice, Martín Blaszko, Rhod Rothfuss, Antonio Llorens, Rodolfo Uricchio. Gyula Kosice redige il Manifesto Madí

  • Lucio Fontana, Jorge Rornero Brest e Jorge Larco organizzano la scuola di arti plastiche Altamira, punto di incontro di artisti del gruppo Madí

  • Al Liceo Francese de Il Cairo si inaugura la prima mostra del "Group of Contemporary Art", gruppo artistico promosso da Hussein Youssef Amin. In mostra 190 opere di giovani artisti che si occupano della vita popolare dell'Egitto