Glossario: termini dell'arte moderna e contemporanea

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Papier collé

Tecnica artistica che consiste nell'applicazione su un supporto di carta, mediante la colla, di frammenti di carta. I frammenti possono avere forma e colore diversi e possono derivare da tipi vari di carta: carte colorate, carta di giornale, carte da parati, volantini, biglietti d'ingresso, scontrini, fotografie, fotocopie, ecc.
Gli elementi di carta generalmente si integrano con parti disegnate o dipinte sul supporto. Hanno, cioè, il compito di creare una tensione tra le loro caratteristiche intrinseche e le parti dipinte dall'autore. Un caso tipico, è l'applicazione di frammenti di pagine di quotidiani, come nella celebre Carica dei lancieri realizzata da Umberto Boccioni nel 1915.
Il "papier collé" si differenzia da altre tecniche, come il "collage" e l'"assemblaggio", in quanto prevede la presenza esclusiva di frammenti di carta. Per questo mantiene caratteristiche di bidimensionalità.
I primi "papier collé" della storia vennero realizzati nel settebre 1912 da Georges Braque con le opere Fruttiera e bicchiere, Testa di donna e Uomo con pipa. Nel mese di ottobre, venne imitato da Pablo Picasso con Chitarra e spartito musicale. La tecnica del papier collé venne sfruttata ampiamente dai futuristi (in particolare Umberto Boccioni e Carlo Carrà), dai Cubo-futuristi e dai dadaisti.

Nel dopoguerra la tecnica del "papier collé" ha trovato diverse applicazioni. Nel caso di esponenti della Pop Art britannica, come Eduardo Paolozzi e Richard Hamilton, le opere vengono spesso definite "collage", ma sarebbe più esatto parlare di "papier collé". Un altro esempio sono gli inserti di immagini, elementi grafici e ritagli di parole compiuto dai protagonisti della "poesia visiva".