Glossario: termini dell'arte moderna e contemporanea

L

Litografia

È un termine usato nel campo dell'incisione. La litografia è il più tipico esempio di incisione in piano e, forse, anche la tecnica di stampa più diffusa.
La litografia si basa sull'incompatibilità del grasso nei confronti dell'acqua e sull'attitudine della pietra calcarea ad assorbire entrambi.
L'artista realizza l'immagine desiderata su una pietra calcarea liscia, denominata "pietra litografica", usando matite grasse apposite ("matite litografiche"). La pietra viene imbevuta d'acqua e quindi ricoperta di inchiostro grasso. L'inchiostro viene respinto dalle zone impregnate d'acqua e trattenuto dalle zone segnate dalla matita. La matrice pronta per la stampa viene, quindi, collocata sul torchio di stampa.
In tempi più recenti, la difficoltà a reperire lastre di pietra di buona qualità ha spinto a cercare altri materiali. Così sono entrate nell'uso anche le lastre di zinco.

La litografia si è diffusa a partire dal XIX secolo. Interpreti eccezionali furono Edgar Degas, Henri de Toulouse-Lautrec e Edouard Vuillard. Per la grande libertà che concede, è diventata la tecnica preferita dagli artisti del XX secolo. Tra gli autori più importanti di litografie vanno ricordati Henri Matisse, Georges Braque, Marc Chagall, Giorgio de Chirico, Massimo Campigli, Salvador Dalí, Joan Miró, Henry Moore. Nel dopoguerra la litografia è stata ripresa da innumerevoli artisti, tra cui Jean Dubuffet, Afro, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, David Hockney.