Mostre di arte moderna e contemporanea

Mostre del 2015 a Milano

  • Milano
    Fotografia Futurista
    10 giugno - 1 novembre 2015

    Carla Sozzani
    Corso Como 10
    Tel. 02-653531
    Orari: lun-dom 10:30-19:30, mer e gio 10:30-21

    La Galleria Sozzani di Milano ha compiuto venticinque anni, ma il regalo l'ha fatto ai propri visitatori. Fino all'1 novembre, ospita infatti una mostra molto bella e interessante sulla "Fotografia Futurista". Curata da Giovanni Lista, permette di scoprire un mondo di ricerche concettuali e formali poco conosciute, ma ancora attuali, come dimostrano molte soluzioni adottate dagli artisti successivi, prima e dopo l'arrivo di Photoshop.

  • Milano
    Essere è tessere
    17 dicembre 2015 - 14 febbraio 2016

    Fondazione delle Stelline - Sala del Collezionista
    Corso Magenta 61
    Tel. 02-45462411
    Orari: mar-dom 10-20, lunedì chiuso

    Per una volta parliamo d'altro. Parliamo di intrecci, trame, orditi, ricami e filati. La Fondazione delle Stelline propone, infatti, una serie di "manufatti", che fanno parte della Collezione Canclini, un'azienda che è sul mercato da tanto tempo dato che ha deciso di festeggiare così i 90 anni di attività nel settore tessile. Chiara Gatti, che è la curatrice della rassegna, mette a confronto oggetti del passato, o di provenienza tribale ed esotica, di diverse località, con le opere di importanti artisti contemporanei, come Boetti, Kounellis, Christo, Boltanski, Arman, Nitsch, Kusama, Kimsooja ecc. Ci sono opere d'arte fatte con tessuti e tessuti che sono capolavori. Il confine è labile... E si può anche pensare che una bandiera sia un'opera d'arte... D'altra parte, perché no? Composizione, materia, tecnica, colore, ritmo sono da sempre nel cuore e nella testa degli uomini e hanno dato vita a prodotti di eccellenza assoluta, che hanno un'inestimabile valore artistico, sociale, culturale e antropologico. "Essere è tessere".

  • Milano
    Wildlife Photographer of the Year
    9 ottobre - 23 dicembre 2015

    Fondazione Matalon
    Foro Buonaparte 67
    Tel. 02-878781
    Orari: mar-sab 10-19, lunedì chiuso. Dal 23 dicembre al 6 gennaio chiuso

    Il "Wildlife Photographer of the Year", che è uno dei più prestigiosi concorsi di fotografia naturalistica internazionale, festeggia i cinquant'anni con una bella mostra, allestita a Milano, alla Fondazione Matalon. Le opere esposte, realizzate da fotografi professionisti e amatoriali, provenienti da 96 paesi diversi, ci mostrano spettacolari immagini naturalistiche, che rendono conto della bellezza della terra e del mondo animale. Ogni scatto è accompagnato da un testo che racconta quando, e come, è stato realizzato. Per fare queste foto ci vuole, infatti, molta maestria e pazienza. E, anche, una grande passione. Il premio di quest'anno è stato assegnato al fotografo americano Michael Nichols, ma al concorso hanno partecipato, con una categoria a se stante, anche i ragazzi fino a 17 anni. La sezione junior è stata vinta da Carlos Perez Naval, che ha solo 8 anni e arriva dalla Spagna.

  • Milano
    Vivian Maier
    19 novembre 2015 - 31 gennaio 2016

    Forma Meravigli
    Via Meravigli 5
    Info. 02-
    Orari: mer, ven, sab e dom 11-20, gio 12-23

    Quella di Vivian Maier è una storia incredibile, che avrebbe potuto restare completamente nell'ombra se, nel 2007, John Maloof, che stava cercando di trovare immagini del suo quartiere di Chicago, non fosse andato a un'asta e non avesse acquistato una serie di fotografie, in vendita perché non era stata in grado di pagare l'affitto di un box dove teneva le sue cose. Fino ad allora, infatti, di Vivian non si sapeva nulla. Eppure, con una passione e una costanza fuori dal comune, non passava giorno che non imbracciasse la sua Rolleiflex e si aggirasse per le strade delle città dove stava vivendo e lavorando come bambinaia - New York e Chicago - per immortalare quello che catturava la sua attenzione, con preferenza per i bambini, la gente comune, i poveri, i dettagli nascosti ma più significativi di un clima o di una personalità. Della sua vita sappiamo davvero poco, e lo stesso di come era fatta. Pare, infatti, che fosse una donna molto schiva e riservata, forse anche un po' burbera e originale. La sua immagine è giunta a noi grazie agli autoritratti che si dedicava giocando sapientemente col riflesso delle vetrine o degli specchi, che trovava più o meno casualmente sul suo cammino. Le strade erano il suo schermo e la sua vita. Era lì che guardava scorrere il tempo, cambiare le mode e i costumi della gente. E di tutto questo ci ha lasciato una memoria straordinaria, che le ha guadagnato un posto di primo piano nella "Street Photography" americana. Il suo talento e la sua abilità compositiva sono, infatti, ormai sotto gli occhi di tutti. Come i frutti del suo sguardo attento, e talvolta ironico, capace di cogliere al volo un gesto, una situazione, un'emozione. Se volete provarle anche voi, andate a vedere le sue foto.

  • Milano
    Creval Contemporary
    28 ottobre 2015 - 27 febbraio 2016

    Galleria del Gruppo Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline
    Corso Magenta 59
    Tel. 02-48008015
    Orari: lun-sab 13-19. Ingresso libero

    Warhol, Matta, Ernst, Spoerri, Vedova, Crippa, Morlotti, Martini, A. Pomodoro, Simeti, Isgrò, Negri, Takis, Velasco, Sottsass ecc. sono alcuni degli artisti proposti a Milano, alla Galleria del Credito Valtellinese, che espone al pubblico parte della sua collezione di dipinti, sculture e disegni. Una raccolta messa insieme a partire dal 1987, quando venne creato lo spazio espositivo milanese, sede di un'intensa attività culturale, diretta, in ordine di tempo, da Alexandre Iolas, scomparso quasi subito, Giovanni Quadrio Curzio, attivo fino al 2010, Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra. Particolare (forse un po' troppo) l'allestimento, che ricorda i luoghi di lavoro dove queste opere erano conservate, ossia gli uffici e gli altri spazi della banca, di cui vengono proposti oggetti e arredi. Dopo aver osservato le opere, trovate un po' di tempo per guardare i video che si trovano alla fine del percorso espositivo. Il primo è dedicato al giardino delle sculture di Palazzo Sertoli, che è la sede bancaria di Sondrio. Il secondo racconta, con parole semplici e con qualche esempio, perché l'arte contemporanea è così importante. La mostra trova un completamento a Sondrio (Piazza Quadrivio 8 e Via Quadrio 27), dove si può vedere una selezione di cataloghi, manifesti e grafiche.

  • Milano
    Alberto Giacometti
    7 ottobre 2014 – 1 febbraio 2015

    GAM - Galleria d'Arte Moderna
    Via Palestro 16
    Info: 02-88445947
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30

    La Galleria d'Arte Moderna, che già ospita importanti lavori di arte plastica, frutto dell'ingegno di artisti come Canova, Medardo Rosso, Gemito, Wildt ecc., è stata scelta dal Comune come spazio espositivo specificamente riservato alle sculture. La prima mostra, allestita nelle belle sale di Villa Belgiojoso, è dedicata a un grandissimo artista del '900, Alberto Giacometti, di cui viene riproposto tutto l'iter creativo dall'esordio in Svizzera al periodo parigino...

  • dettagli
  • Milano
    Medardo Rosso
    18 febbraio - 30 maggio 2015

    GAM - Galleria d'Arte Moderna
    Via Palestro 16
    Info: 02-88445947
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30

    La Galleria d'Arte Moderna, che il Comune ha deciso di trasformare in spazio espositivo delle opere scultoree, non poteva certo dimenticarsi di Medardo Rosso (1858-1928), uno degli artisti piùrappresentati nella sua collezione, che, per questo evento, viene affiancata da opere che provengono da importanti musei nazionali e internazionali. Un'occasione imperdibile, che consente di conoscere più a fondo questo autore moderno e innovativo, che amava sperimentare tecniche e materiali al fine di donare luce e atmosfera alle sue sculture. Lo aiutava in questo la fotografia, che Rosso usava con grande abilità e passione come ausilio per la rielaborazione delle sue opere. L'artista infatti ritornava spesso sugli stessi temi per attenuare la descrittività dell'immagine e incrementare la carica emozionale delle sue sculture.

  • Milano
    Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista
    27 novembre 2015 - 28 febbraio 2016

    GAM - Galleria d'Arte Moderna
    Via Palestro 16
    Info: 02-88445947
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30. Ingresso gratuito ogni giorno dalle ore 16.30 e tutti i martedì dalle ore 14

    La Galleria d'Arte Moderna continua il suo progetto di valorizzzazione delle collezioni museali dedicando una mostra ad Adolfo Wildt (1868-1931), uno dei più originali scultori italiani del '900, vicino al Liberty e al Simbolismo, che ha saputo però declinare con accenti decisamente personali. Schietto, eccentrico e tormentato, è stato per molto tempo snobbato da parte della critica per le scelte stilistiche e politiche, ma è stato sicuramente un grandissimo virtuoso del marmo, con cui è riuscito a rendere l'anima delle persone ritratte, i cui volti appaiono spesso deformati dalle emozioni e dal dolore. Molte opere di Wildt, che ha iniziato il suo percorso artistico nella bottega di Giuseppe Grandi ed è stato insegnante di due artisti straordinari come Fontana e Melotti, si possono vedere al Cimitero Monumentale e in altri luoghi della città, come il Giardino di Villa Reale, il Teatro alla Scala, il Tenpio della Vittoria di Largo Gemelli ecc. La mostra, che racconta il suo pensiero, la sua opera e le sue ossessioni attraverso sculture, disegni e raffronti, è accompagnata da un documentario molto suggestivo, realizzato da Simone Marcelli, Fabio Ferri e Barbara Ainis.

  • Milano
    Anselm Kiefer. I Sette Palazzi Celesti
    Di nuovo in permanenza, dal 24 giugno 2010

    Hangar Bicocca
    Viale Sarca 336 (ingresso Via Chiese)
    Info. 02-853531764
    Orari: gio-dom 11-23

    Nell'ottica di una riqualificazione urbana dell'area Bicocca, nel 2004 la Pirelli Real Estate ha deciso di aprire all'arte contemporanea uno dei padiglioni della vecchia Ansaldo. Per la prima mostra è stato scelto Anselm Kiefer, uno dei più interessanti artisti tedeschi contemporanei, che ha realizzato una suggestiva installazione ispirata ai principi della Cabala. L'esposizione doveva essere temporanea, ma il successo dell'iniziativa ha spinto gli organizzatori a prorogarla indefinitivamente. L'Hangar Bicocca si è così trasformato in un centro permanente per l'arte contemporanea.

  • Milano
    Fausto Melotti. La Sequenza
    Dal 25 giugno 2010 in permanenza

    Hangar Bicocca
    Via Chiese 2 (traversa di Viale Sarca)
    Info. 02-853531764
    Orari: mar-dom 11:30-19, gio 14:30-22:30, lunedì chiuso

    Dopo un periodo di chiusura forzata, che è stato necessario per portare avanti alcuni lavori di ristrutturazione, l'Hangar Bicocca ha riaperto in grande stile il 24 giugno presentando locali molto più confortevoli e attrezzati. La ripresa dell'attività è stata festeggiata con l'inaugurazione delle opere di 5 artisti, tra cui Melotti, di cui è stata proposta una bellissima scultura, La Sequenza (1971), recentemente restaurata da Arnaldo Pomodoro. Un lavoro semplice e complesso al tempo stesso, che può essere considerato da diversi punti di vista. Da un lato, infatti, si presenta greve, come le sagome degli edifici industriali che l'attorniano, dall'altro, invece, mostra un carattere decisamente più lieve, mosso, di natura musicale. Quasi anche qui ci fosse spazio per il corpo e lo spirito, per la vita e la morte, per quel gioco lievissimo di equilibri e di ritmi, di luci e di ombre, di cui è fatta ogni esistenza.

  • Milano
    Gauguin. Racconti dal Paradiso
    28 ottobre 2015 - 21 febbraio 2016

    Museo delle Culture - MUDEC
    Via Tortona 56
    Tel. 02-
    Orari: 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30, lun 14:30-19:30

    La mostra, che inaugura ufficialmente l'attività espositiva del MUDEC, propone una settantina di opere di Paul Gauguin, uno dei più importanti artisti francesi dell'800, che, a un certo punto della sua vita, tormentato dalla ricerca della genuinità e dalla fascinazione per il primitivo, decise di partire per un lungo viaggio, che lo portò, prima a Tahiti e, poi, nelle Isole Marchesi, dove trovò la morte. In questi luoghi tropicali e selvaggi, affascinato dalla natura, dalla vita degli indigeni e dai loro idoli, realizzò moltissimi capolavori. Di questi, però, la mostra ce ne propone pochi, tra cui Donne tahitiane sdraiate, Donna tahitiana con fiore e Mahana no atua - Giorno di Dio. Line Clausen Pedersen e Flemming Friborg, che sono i curatori della mostra, hanno preferito focalizzare l'attenzione sulle opere dipinte in anni precedenti (Nudo di donna che cuce, Autoritratto con Cristo giallo) e su aspetti meno conosciuti della produzione artistica di Gauguin, come le sculture in terracotta, le brocche, i vasi, i legni intarsiati e alcune belle zincografie, che fanno parte della Suite Volpini. Una raccolta di stampe, che l'artista concepì rifacendosi a lavori precedenti, datati tra il 1886 e il 1889, ma che all'epoca non riscosse il meritato successo. Accanto alle opere di Gauguin, figurano alcuni dipinti di Van Gogh, Cézanne e Pissarro, che l'artista ebbe modo di conoscere e frequentare. Se andrete a vedere la mostra, ricordatevi di guardare dietro le tende. Potreste trovare uno sgabuzzino oppure un'altra sala espositiva e perderla sarebbe un vero peccato.

  • Milano
    Inaugurazione del Museo del Novecento
    Dal 6 dicembre 2010

    Museo del Novecento
    Palazzo dell'Arengario
    Via Marconi 1
    Info. 02-88444061
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30

    Nel 2006, quando il Comune ha deciso di dare inizio ai lavori di risistemazione dell'Arengario, si pensava che il Museo del Novecento potesse essere inaugurato nel 2009, l'anno in cui Milano avrebbe ricordato il centenario del Futurismo, ma, come spesso accade quando si ha a che fare con un progetto impegnativo, c'è voluto un po' più di tempo. Ora comunque sembra che tutto sia a posto e che la data indicata, 6 dicembre 2010, sia quella definitiva. L'inaugurazione di questo nuovo spazio, ricchissimo di capolavori, che testimoniano la bravura degli artisti italiani del secolo scorso, sarà accompagnata da una lunga serie di spettacoli ed eventi. Padrino della manifestazione sarà il critico d'arte Gillo Dorfles, milanese d'adozione, che, coi suoi 100 anni, è un po' il simbolo del '900...

  • dettagli
  • Milano
    Yves Klein - Lucio Fontana. Milano Parigi 1957-1962
    17 ottobre 2014 - 15 marzo 2015

    Museo del Novecento
    Palazzo dell'Arengario
    Via Marconi 1
    Info. 02-88444061
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio-sab 9:30-22:30

    Lucio Fontana è uno dei pezzi forti del Museo del Novecento che gli ha dedicato pure una sala, quella che affaccia su Piazza Duomo. Quest'anno è anche il co-protagonista di una mostra molto interessante, che affianca le sue opere a quelle di un altro grande artista del secolo scorso, Yves Klein, che, come lui, anche se in maniera differente, si è interessato all'idea di spazio...

  • dettagli
  • Milano
    National Geographic. La storia, la fotografia, le esplorazioni
    30 ottobre 2015 – 14 febbraio 2016

    Museo di Storia Naturale
    Corso Venezia 55
    Tel: 02-36516998
    Orari: mar-mer-ven e dom 9:30-17:30, gio e sab 9:30-22:30

    La National Geographic Society, fondata a Washington nel 1888 da un gruppo di lungimiranti scienziati e intellettuali, ha sempre avuto come missione l'esplorazione scientifica e geografica del mondo ma, a queste operazioni, affidate a spiriti temerari, ha affiancato anche un'intensa attività divulgativa, volta a far conoscere a tutti le sue scoperte. Lo ha fatto attraverso le pagine e le immagini del "National Geographic Magazine", che ci hanno permesso di scoprire la bellezza del pianeta e l'esistenza di culture lontane e inaccessibili ai più. La rivista fu creata, infatti, in un'epoca in cui viaggiare era molto costoso, difficile e pericoloso ed erano davvero pochi quelli che avevano il coraggio, o i mezzi, per vivere simili avventure. Questa mostra, curata da Marco Cattaneo, rende omaggio al lavoro svolto dalla National Geographic Society e dai fotografi che hanno seguito sul campo le imprese leggendarie dei suoi esploratori. Personaggi incredibili, come Robert E. Peary, Jacques Cousteau, Dian Fossey, Jane Goodall, James Cameron, i Leakey ecc., che hanno portato il nome e la bandiera della Society nei luoghi più sperduti e lontani della Terra, dal Polo Nord al Polo Sud, dal Machu Picchu all'Everest, in fondo al mare, e perfino sulla Luna. Le foto apparse sul "National Geographic" hanno accompagnato le nostre vite e l'evoluzione dei costumi e della società, ispirando o saziando la nostra voglia di avventura. E continueranno a farlo anche nel futuro. La missione della National Geographic Society, infatti, non è ancora finita e non finirà finché ci sarà qualcosa da scoprire o da raccontare. Per adesso, godiamoci questa mostra e queste immagini, che sono davvero molto belle, interessanti e suggestive.

  • Milano
    L'incanto dei Macchiaioli nella Collezione di Giacomo e Ida Jucker
    13 novembre 2015 - 29 febbraio 2016

    Museo Poldi Pezzoli
    Via Manzoni 12
    Tel: 02-794889
    Orari: 10-18, martedì chiuso

    La famiglia Jucker ha dato i natali a numerosi mecenati e collezionisti. Il più conosciuto è sicuramente Riccardo, noto per le opere futuriste (e non solo) esposte al Museo del Novecento, ma prima di lui c'è stato Giacomo (1883-1966), che, con la moglie Ida (1890-1963), ha messo insieme una bella raccolta di dipinti dei Macchiaioli e di altri artisti italiani, attivi nella seconda metà dell'Ottocento. Dopo la loro morte, la casa di famiglia di Via Mauro Macchi fu aperta al pubblico dagli eredi perché tutti potessero vedere la collezione, ma questa situazione durò soltanto pochi anni, fino al 1974, quando le opere vennero progressivamente vendute. Solo oggi, grazie al Museo Poldi Pezzoli, che ha potuto contare sulla collaborazione dell'Istituto Matteucci di Viareggio, è possibile vederle riunite, ammirare le splendide tele di Signorini, Fattori, Lega, Cabianca, Borrani, D'Ancona, Favretto, Fontanesi, Ranzoni, Gigante, Il Piccio ecc., conoscere un periodo importante della storia dell'arte italiana. La mostra, che è curata da Andrea Di Lorenzo, Fernando Mazzocca e Annalisa Zanni, è accompagnata da un video, che racconta la storia della collezione e della famiglia Jucker.

  • Milano
    Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi
    13 novembre 2014 - 8 marzo 2015

    Palazzo della Ragione Fotografia
    Piazza dei Mercanti 1
    Info. 02-88450150
    Orari: 9:30-20:30, gio e sab 9:30-22:30, lunedì chiuso

    Dopo averci proposto le splendide immagini che Salgado ha scattato nei luoghi più remoti e incontaminati del Pianeta, il Palazzo della Ragione di Milano, ci propone ora le fotografie di Walter Bonatti, che tutti conoscono come alpinista ma è stato anche un grande esploratore...

  • dettagli
  • Milano
    Henri Cartier-Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l’Italia
    11 novembre 2015 - 7 febbraio 2016

    Palazzo della Ragione Fotografia
    Piazza dei Mercanti 1
    Info. 02-88450150
    Orari: 9:30-20:30, gio e sab 9:30-22:30, lunedì chiuso

    Dopo averci fatto ammirare le immagini che alcuni importanti fotografi italiani hanno scattato lungo la Penisola, Giovanna Calvenzi porta a termine il suo progetto curatoriale mostrandoci quello che hanno visto e immortalato alcuni grandi fotografi internazionali. Il "viaggio in Italia" che ci propone, e che copre un arco di circa ottant'anni, si apre con le splendide immagini di Henri Cartier-Bresson alle quali si affiancano quelle di altri 35 autori, che, al pari di lui, si sono fatti ammaliare dai paesaggi, dalla gente, dalla storia del nostro Paese. Il passare degli anni si accompagna all'evoluzione del linguaggio fotografico, che diventa sempre più sperimentale, ma lo sguardo di questi autori, tra cui spiccano Robert Capa, David Seymour, Cuchi White, Herbert List, William Klein, Sebastiâo Salgado, Helmut Newton, Gregory Crewdson, Paul Strand, Thomas Struth, Irene Kung, Joel Meyerowitz e Steve McCurry, resta comunque attento, stupito e partecipe. Le immmagini esposte, pur nelle loro specificità, ci fanno capire quanto l'Italia sia amata dagli stranieri. E questo dovrebbe spingerci a riflettere sul valore del nostro patrimonio culturale, naturale e artistico, di cui spesso non siamo consapevoli o non ci curiamo.

  • Milano
    Brassaï, pour l'amour de Paris
    20 marzo - 28 giugno 2015

    Palazzo Morando Costume Moda Immagine
    Via Sant'Andrea 6
    Tel: 02-88465933
    Orari: mar-dom 9-13 14-17:30, lunedì chiuso

    Palazzo Morando dedica una bella mostra al fotografo e cineasta ungherese Brassaï (Gyula Halász), che, nel 1924, decise di trasferirsi a Parigi, una città che gli è entrata nel cuore ed è diventata la sua principale fonte di ispirazione. A lui si devono, infatti, straordinarie immagini della capitale francese, dei suoi quartieri, dei suoi giardini, della sua gente, che è quella elegante e sofisticata dell'alta società e delle corse a Longchamp, ma anche quella che frequenta i mercati, i bordelli o i bar malfamati. Persone vere, riprese nella loro quotidianità, che ci raccontano lo spirito di una città ricca di fascino e di mistero. Una città abitata anche da tanti bambini, a cui Brassaï ha dedicato numerose foto, scattate con occhio attento e divertito. L'esposizione è curata da Agnès de Gouvion Saint Cyr e Philippe Ribeyrolles, nipote di Brassaï e gestore del suo archivio.

  • Milano
    Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985
    17 settembre 2014 - 1 febbraio 2015

    Palazzo Reale
    Piazza Duomo 12
    Tel. 02-804062
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

    Qualche giorno fa, il Palazzo Reale di Milano ha tenuto a battesimo una mostra molto attesa, quella dedicata a Marc Chagall. La rassegna, che è curata da Claudia Zevi assieme a Meret Meyer, nipote dell'artista, ripercorre in senso cronologico la vita e l'opera di questo autore, che, come altri ebrei, ha dovuto viaggiare a lungo prima di trovare una sistemazione definitiva...

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  • Milano
    Segantini. Il ritorno a Milano
    18 settembre 2014 - 18 gennaio 2015

    Palazzo Reale
    Piazza Duomo 12
    Tel. 02-804062
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

    Se per tutta la vita Segantini fu sostanzialmente apolide e oggi molti paesi rivendicano la sua appartenenza, quello che è certo è che Giovanni si formò a Milano e che la sua presenza artistica continuò a farsi sentire in questa città anche in seguito al suo ritiro in Svizzera. Questo spiega il sottotitolo di questa mostra, che propone 120 opere che arrivano da importanti musei e collezioni private europee e americane, ed è quindi molto completa dato il numero limitato di opere realizzate dall'artista, che morì molto giovane...

  • dettagli
  • Milano
    Van Gogh. L'uomo e la terra
    18 ottobre 2014 - 8 marzo 2015

    Palazzo Reale
    Piazza Duomo 12
    Tel. 02-804062
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

    Tra pochi mesi aprirà Expo e si parlerà di cibo, natura, agricoltura, sostenibilità. Temi che, per certi versi, ritroviamo anche nella poetica di Vincent Van Gogh. Questo grandissimo artista olandese, infatti, ha cominciato la sua avventura nel mondo dell'arte narrando, nei suoi disegni, la vita dei campi, la misera condizione dei contadini, il ciclo delle stagioni...

  • dettagli
  • Milano
    Leonardo da Vinci 1452-1519
    16 aprile - 19 luglio 2016

    Palazzo Reale
    Piazza Duomo 12
    Tel. 02-804062
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

    Il 15 aprile, giorno della nascita di Leonardo (1452-1519), il Comune di Milano ha deciso di dedicargli quella che, secondo molti, sarà la mostra più importante del semestre Expo. La rassegna, frutto di 5 anni di lavoro, è stata curata da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, che hanno studiato a lungo le opere di questo grande maestro rinascimentale, che per più di vent'anni ha vissuto e lavorato a Milano. Ci sono dipinti, disegni, manoscritti, semplici schizzi, in ognuno dei quali si riesce a ritrovare una traccia della sua intelligenza e del suo talento, della sua voglia di conoscere il mondo e i suoi perché. Non bisogna, infatti, dimenticare che Leonardo è stato un grande artista ma anche un infaticabile scienziato. Tra i suoi tanti interessi si devono, infatti, annoverare gli studi sul corpo umano, sul movimento dei cavalli, sulle macchine per uso civile e da guerra e le ricerche sul volo. A questa parte, di grande interesse scientifico, si accompagna una vera parata di capolavori, suoi e di altri artisti, come il Verrocchio, Botticelli, Lippi, il Ghirlandaio, il Perugino, Antonello da Messina ecc. La mostra ha potuto contare, infatti, sull'apporto di importanti istituzioni museali, come gli Uffizi, la Biblioteca e la Pinacoteca Ambrosiana, il Museo del Louvre, il British Museum e la Royal Collection della Regina Elisabetta II, da cui arrivano dei bellissimi disegni. La rassegna si conclude con una sezione dedicata agli artisti che si sono liberamente, e ironicamente, ispirati alla Gioconda. Tra loro, Duchamp, Baj e Warhol.

  • Milano
    Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau
    10 dicembre 2015 - 20 marzo 2016

    Palazzo Reale
    Piazza Duomo 12
    Tel. 02-804062
    Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

    Ivan Lendl è stato un grande tennista cecoslovacco ed è stato quattro volte campione del mondo, ma a noi interessa molto di più un altro aspetto della sua vita. È stato, infatti, un grande collezionista dei manifesti di Alfons Mucha (1860-1939), uno dei più rappresentativi interpreti dell'Art Nouveau. La sua raccolta, davvero eccezionale per qualità e quantità, adesso appartiene alla Richard Fuxa Foundation, che l'ha già messa in mostra a Praga e ora la propone a Milano, una delle capitali italiane di quello stile floreale che da noi si chiama Liberty. La mostra, allestita a Palazzo Reale, si focalizza sulle creazioni di Mucha, che è stato il promotore di un'arte visiva innovativa e potente, capace di spaziare dal manifesto pubblicitario al gioiello, ma propone anche i manufatti di altri artisti europei, attivi nel campo delle arti decorative, come Carlo Bugatti, Luigi Fontana, Galileo Chini, Emile Gallé, Leonardo Bistolfi e Alessandro Mazzucotelli. Protagonista assoluta di questo stile moderno, elegante e sensuale, tipico della Belle Epoque, è la donna, di volta in volta eterea o fatale, come l'attrice Sarah Bernhardt, di cui Mucha ci ha lasciato degli splendidi manifesti teatrali, ma non manca mai un doveroso omaggio alla natura, da cui gli artisti riprendono i motivi floreali e le linee sinuose e dinamiche aggiungendo un tocco di esotismo. Dopo Milano, la mostra si trasferirà a Genova.

  • Milano
    Maurizio Cattelan. L.O.V.E.
    24 settembre 2010 - 31 dicembre 2042

    Piazza Affari

    Nonostante le polemiche, che hanno accompagnato l'inaugurazione della sua mostra a Palazzo Reale e l'installazione del "Dito" in Piazza Affari, Maurizio Cattelan è riuscito a vincere ancora una volta. La sua scultura, che avrebbe dovuto essere smantellata il 3 ottobre, poi il 24 ottobre 2010, il 9 gennaio 2011 e il 30 settembre 2011, infatti, resterà posizionata lì dov'è per altri 6 mesi, fino al 30 maggio 2012. Cosa succederà dopo, è tutto da vedere... Notizie recenti parlano di un accordo tra artista e Comune che vincolerebbe l'opera sul posto fino alla fine del 2042.

  • Milano
    Robert Capa in Italia
    30 gennaio - 22 maggio 2015

    Spazio Oberdan
    Viale Vittorio Veneto/Piazza Oberdan
    Tel. 02-77406300
    Orari: mar-dom 10-19:30, lunedì chiuso

    La collaborazione tra la Fondazione Fratelli Alinari e la Provincia di Milano ha sempre dato buoni frutti. L'arrivo della Citta Metropolitana non sembra aver cambiato le cose. La prima mostra organizzata in questo luogo è dedicata, infatti, a uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi, Robert Capa. Un uomo dotato di grande intelligenza e sensibilità, che ha passato la vita viaggiando da una parte all'altra del mondo, dove c'era una storia da raccontare e documentare con le sue immagini...

  • dettagli
  • Milano
    Ieri Oggi Milano 2015
    18 giugno - 30 agosto 2015

    Spazio Oberdan
    Viale Vittorio Veneto/Piazza Oberdan
    Tel. 02-77406300
    Orari: 12-19:30, sab e dom 10-19:30, lunedì chiuso

    La rassegna, che è stata realizzata selezionando le immagini che fanno parte del vastissimo patrimonio fotografico del Museo di Fotografia Contemporanea di Villa Ghirlanda (Cinisello Balsamo), pone l'accento sui cambiamenti sociali, culturali e urbanistici, che hanno interessato Milano dal dopoguerra a oggi, ma parla anche dell'evoluzione del linguaggio fotografico, che ha subito negli anni notevoli trasformazioni adottando i grandi formati e, talvolta, anche i video.

  • Milano
    "I Bagni Misteriosi" di Giorgio de Chirico
    Dal 23 gennaio 2010

    Triennale
    Giardino
    Viale Alemagna 6
    Tel. 02-724341
    Info: sab-dom 10:30-17, ingresso libero. 24 e 31 dicembre chiuso, 25 dicembre e 1° gennaio 2013 aperto dalle 14 alle 20:30

    Fino a qualche anno fa arrivando alla Triennale dal Parco Sempione si poteva notare un enigmatico complesso scultoreo, in grave stato di degrado, quello de I Bagni Misteriosi, che oggi è stato finalmente restaurato e restituito alla città. Era stato realizzato da Giulio Macchi in occasione della mostra "Contatto Arte/Città" del 1973, ma l'idea non era certo sua. Il piano progettuale e i due bagnanti erano frutto, infatti, della creatività di uno dei più famosi artisti del '900, Giorgio de Chirico, considerato il padre della Metafisica. L'intervento di recupero, condotto da Gianfranco Mingardi, ha portato al risanamento di quasi tutte le sculture e alla ricostruzione del tessuto cromatico, che si era quasi totalmente deteriorato. L'opera, che per ora è coperta da un telone, in futuro sarà protetta da una teca trasparente per rispettare l'idea di De Chirico, che aveva voluto creare "un quadro nel paesaggio".

  • Milano
    Lo Sguardo di... Opere scelte dalla Collezione d'Arte UniCredit
    31 luglio - 30 agosto 2015

    UniCredit Pavilion
    Piazza Aulenti
    Info. 02-
    Orari: mar-dom 10-19

    L'Unicredit Pavilion di Piazza Aulenti, progettato dall'architetto Michele De Lucchi, apre ufficialmente al pubblico con una mostra un po' particolare, che fa capire quanto l'arte sia entrata profondamente nel cuore della Banca e di tutti quelli che ci lavorano. Tutte le opere esposte sono state scelte, infatti, dai dipendenti tra quelli proposti dalla Commissione artistica, che ha proceduto a una prima scrematura della vastissima collezione aziendale, che spazia dal XV secolo alla stretta contemporaneità. Gli artisti sono i più vari e così le tecniche. Si passa da De' Rossi, Pellegrini e Ruoppolo, a B. Ciardi, Donghi, De Chirico, Carrà, Casorati, Sironi, Guttuso, Campigli, Morandi, Warhol, Francis, Schifano, Castellani, Pizzi Cannella, Guerzoni, Sissi, Reimondo, Minjung Kim e così via. Ben rappresentata è sicuramente la fotografia, che può contare sulle belle immagini di Giacomelli, Ghirri, M. Jodice, Basilico, F. Fontana, D. Bramante, Zanta, Hofer, Najjar, Almond, Beecroft ecc. Ogni opera è raccontata da chi l'ha scelta con parole semplici ed emozionanti, cariche di ricordi e di vita. E questo dona alla mostra un valore in più.

  • Milano
    Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città
    18 dicembre 2015 - 31 gennaio 2016

    UniCredit Pavilion
    Piazza Aulenti
    Info. 02-
    Orari: mar-dom 10-19

    L'UniCredit Pavilion di Piazza Aulenti inaugura oggi la sua prima grande mostra e la scelta non poteva essere più azzeccata e felice. L'esposizione è dedicata, infatti, a Gabriele Basilico. Perché proprio a lui? I motivi sono tanti e tutti legittimi, legati alla storia di Milano e anche della Banca. Infatti, questo grande fotografo, scomparso nel 2013, è nato e si è formato in questa città, ha raccontato più volte le sue fabbriche, le sue periferie, le sue trasformazioni, tra cui quella di Porta Nuova, ed è anche presente nella Collezione UniCredit, che è una delle più importanti raccolte corporate europee. Le immagini esposte, selezionate da Walter Guadagnini e Giovanna Calvenzi, seguono a grandi linee tutto il percorso artistico di Basilico, ma non lo fanno in senso cronologico. I curatori hanno preferito, infatti, un andamento strutturato per temi e analogie, che è quello più adatto a rendere conto della sua opera, che, al di là della bellezza delle immagini, ha anche un grande valore antropologico e sociale. Basilico, infatti, memore della sua formazione da architetto, amava indagare le trasformazioni delle città, analizzare le loro aree critiche, le loro ferite, documentare i cambiamenti e lo scorrere del tempo. Ha iniziato a farlo nel 1978 con Milano e non ha smesso più. La sua indagine si è estesa, infatti, ad altre metropoli, tra cui Barcelona, Beirut, Berlino, Bilbao, Francoforte, Istanbul, Madrid, Montecarlo, Mosca, Napoli, Parigi, Rio de Janeiro, San Francisco, Shanghai, Valencia ecc. Le foto di queste città sono esposte a gruppi al piano terra e, talvolta, non è facile distinguere le località dato che le caratteristiche architettoniche e le criticità urbane mostrano spesso delle similitudini. Salite le scale, ci ritroviamo a Milano, dove Basilico ha realizzato i poetici "Ritratti di fabbriche" (1978-80) e il suo ultimo lavoro, quello su Porta Nuova, che è l'area in cui si innesta anche il Pavilion. L'ultimo piano della mostra è dedicato alle immagini realizzate in Francia e nei principali porti europei a metà degli anni Ottanta, all'epoca del suo primo incarico internazionale, collegato alla Mission Photographique de la DATAR (Delegation à l'Amenagement du Territoire et à l'Action Regionale). Le foto sono affiancate da una serie di filmati, molto interessanti, che mostrano il modo in cui Basilico affrontava il suo lavoro. Uno dei più strazianti è sicuramente quello dedicato a Beirut, che appare come una città fantasma, piena di buche e rovine. Il sottotitolo della mostra ricorda un titolo di Alberto Savinio, che a Milano ha dedicato un bellissimo libro e, come Basilico, è riuscito a farci cogliere l'anima di questa città. La rassegna sarà accompagnata da visite guidate, workshop e conferenze. I cataloghi, editi da Skira, sono due. Uno di essi, pensato per i bambini, è davvero bellissimo e istruttivo.

  • Milano
    Bag - Bocconi Art Gallery
    29 giugno 2015

    Università Bocconi
    Via Roentgen 1
    Tel. 02-58362000
    Orari: 18-23

    I corsi sono finiti e l'Università Bocconi apre al pubblico i suoi spazi per permettere a tutti di visitare la sua collezione di arte contemporanea, che è il frutto di prestiti e donazioni ed è composta da opere di artisti italiani e stranieri, come Aricò, Calderara, Castellani, Gilardi, Fermariello, Frangi, Hirsch, Isgrò, W. Klein, Long, A. Pomodoro, Spagnulo, Spalletti, Staccioli, Tayou, Varisco ecc. Nel corso della manifestazione, che ha avuto la prima edizione nel 2009, la Bocconi Art Gallery organizzerà delle visite guidate gratuite con partenza dall’edificio velodromo (18.30-21.30). Le opere si potranno comunque vedere liberamente dalle 18 alle 23.