Mostre di arte moderna e contemporanea

Famiglia all'italiana

2 marzo - 1 aprile 2012

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
Tel. 02-804062
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

Una volta c'era la famiglia patriarcale, i matrimoni erano combinati, l'adulterio veniva punito severamente e non esisteva il divorzio. Adesso la situazione è molto più fluida e la legge sta cercando di adeguarsi ai modelli di vita imposti dalla realtà anche se si continua a discutere, spesso con toni piuttosto accesi, su quella che, a buon diritto, può essere considerata "famiglia" e se possano costituirla due persone dello stesso sesso.

La settima edizione dell'Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà tra il 30 maggio e il 3 giugno, e l'arrivo a Milano di Papa Ratzinger, atteso per i primi giorni di giugno, hanno offerto lo spunto per questa esposizione, che è stata realizzata dal Comune di Milano in collaborazione con la Fondazione Milano Famiglie 2012. Una mostra che documenta l'evoluzione della famiglia italiana attraverso il cinema, il media che più di ogni altro ha saputo raccontare, con toni di volta in volta comici o drammatici, i cambiamenti sociali in atto nel nostro Paese.

La rassegna, realizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, propone 60 immagini, in bianco e nero e a colori, che alcuni grandi fotografi di scena hanno scattato, tra il 1910 e i giorni nostri, sui set di importanti pellicole cinematografiche, come Assunta Spina (Bertini e Serena, 1915), Piccolo mondo antico (Soldati, 1941)I bambini ci guardano (V. De Sica, 1943), Ladri di biciclette (V. De Sica, 1948), Bellissima (Visconti, 1951), Pane, amore e gelosia (Comencini, 1954), Padri e figli (Monicelli, 1957)Rocco e i suoi fratelli (Visconti, 1960), La ciociara (V. De Sica, 1960), Mamma Roma (Pasolini, 1962), Divorzio all'italiana (Germi, 1962), Il Gattopardo (Visconti, 1963), Il padre di famiglia (Loy, 1967), I bambini ci guardano (V. De Sica, 1943)Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata (Zampa, 1971), La famiglia (Scola, 1987), Nuovo Cinema Paradiso (Tornatore, 1988), La vita è bella (Benigni, 1997), L'ultimo bacio (Muccino, 2000), La stanza del figlio (Moretti, 2001), La meglio gioventù (Giordana, 2003), Anche libero va bene (Kim Rossi Stuart, 2005), Noi credevamo (Martone, 2010), Il cuore grande delle ragazze (Avati, 2011) ecc.
Passando da una sala all'altra di Palazzo Reale si rivivono 100 anni di storia del cinema italiano, ma anche 100 anni della nostra storia, che è fatta di grandi eventi ma anche di piccoli momenti di gioia, dolore, speranza, generosità e cattiveria. Sono quelli vissuti all'interno del nucleo familiare, che è una struttura molto importante perché costituisce la prima cellula della società, quella nella quale muoviamo i primi passi e tessiamo le prime relazioni, ed è in grado di restituirci, meglio di qualsiasi altro gruppo o associazione, l'immagine di quello che siamo.

La rassegna, che si conclude con alcune interviste video alle "nuove famiglie milanesi", che sono quelle degli immigrati, rappresenta, come ha detto l'Assessore Boeri, un primo momento di riflessione su un argomento importante e di grande attualità, che verrà approfondito ulteriormente quando sarà inaugurata la mostra "The Human Family", che sarà allestita in autunno nel nuovo Museo delle Culture in fase di realizzazione negli spazi dell'ex Ansaldo. Molti sono, infatti, le questioni e i problemi in atto a partire da quelli che pone la morale tradizionale, la globalizzazione, la mescolanza tra popoli diversi per usi e costumi.

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate