Mostre di arte moderna e contemporanea

La Transavanguardia Italiana

23 novembre 2011 - 22 aprile 2012

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
Tel. 02-804062
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

Dopo l'Arte Povera, arriva a Milano anche l'altro importante movimento italiano del dopoguerra che ha avuto rilievo dal punto di vista internazionale. Parliamo, ovviamente, della Transavanguardia, che Achille Bonito Oliva ha teorizzato nel 1979 su "Flash Art" mettendo assieme cinque artisti di diversa provenienza, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, che erano accomunati da un certo modo di fare arte e dimostravano un profondo disinteresse per le ricerche minimaliste, poveriste, processuali e concettuali che avevano dominato gli Anni Sessanta e Settanta.

Le loro opere furono presentate per la prima volta al pubblico alla XIII Rassegna internazionale d'arte di Acireale, ma trovarono una vera e propria consacrazione in occasione della 39 Biennale di Venezia, quando furono esposte nella sezione "Aperto '80". La crisi economica, sociale e politica, che aveva caratterizzato un po' ovunque gli Anni Settanta, unita alla rielaborazione della storia, avviata, in quegli anni, dal pensiero postmoderno, avevano offerto, infatti, le basi per un ritorno alla soggettività, alla pittura, alla manualità del fare. Per un recupero dell'arte e della tradizione del passato, soprattutto nazionale, che gli artisti non avevano timore di rielaborare in modo nuovo, libero, fantasioso, decisamente eclettico.

La rassegna allestita a Palazzo Reale, che al pari di quella sull'Arte Povera, è stata inserita all'interno degli eventi realizzati per celebrare l'Unità d'Italia, propone una settantina di opere, scelte tra le più significative, inedite e particolari di ognuno dei protagonisti della Transavanguardia, artisti ancora oggi vivi e attivi, anche se non più come gruppo. Ed è per questo che, accanto ai lavori storici, che consentono di conoscere le motivazioni che sono state alla base di questa esperienza e i risultati che ne sono conseguiti, vengono presentati anche lavori di recente produzione, che fanno vedere gli esiti raggiunti da questi artisti, che oggi godono di un'indiscussa fama internazionale.

Il percorso espositivo, strutturato in sale monografiche, ruota attorno ad alcune tematiche comuni, che, nonostanze le differenze, attraversano le poetiche di questi artisti: il ritorno alla manualità dell'arte, il piacere della narrazione, la presenza di immagini e visioni oniriche, legate all'inconscio personale e al genius loci di ogni singolo artista, uno stile altalenante tra astrazione e figurazione, un certo narcisismo, che deve fare i conti però con l'idea del doppio e con l'incertezza che caratterizza questo periodo storico, e, soprattutto, un profondo nomadismo culturale e un marcato eclettismo stilistico.
Quella che emerge comunque è soprattutto la vitalità e l'opulenza della loro pittura, ricca di citazioni e carica di materia, colore, rabbia, sensualità.

La mostra di Milano sarà seguita da cinque personali, curate da Achille Bonito Oliva in collaborazione con diversi critici d'arte, che, dal dicembre 2011 al marzo 2012, proporranno, in città diverse (Sandro Chia a Modena, Nicola De Maria a Prato, Enzo Cucchi a Catanzaro, Mimmo Paladino a Roma, Francesco Clemente a Palermo), opere storiche e recenti di questi artisti per permettere di seguire al meglio il percorso artistico di ogni autore.

Il programma portato avanti da Achille Bonito Oliva comunque non si ferma certo qui. Oltre alle mostre, sarano organizzati, infatti, diversi incontri, che fanno parte di un più vasto progetto chiamato "Costellazione Transavanguardia". Sei importanti istituzioni italiane, che sono il MART di Rovereto, il Castello di Rivoli, il Palazzo Reale di Milano, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e la Fondazione MAXXI di Roma, il MADRE di Napoli, si sono prestate, infatti, a ospitare delle giornate di studio su questo movimento, alle quali parteciperanno i filosofi che fanno parte del comitato scientifico (Massimo Cacciari, Giacomo Marramao, Bruno Moroncini, Franco Rella, Gianni Vattimo), critici d'arte, curatori e direttori di museo.
Ogni incontro si concluderà con una visita gratuita alle opere della Transavanguardia, presenti in ognuno di questi spazi.

Concludiamo questa recensione con una buona notizia, che riguarda la città di Milano. Mimmo Paladino, che, tra aprile e luglio, ha esposto diversi lavori a Palazzo Reale e ha già regalato uno dei suoi "Dormienti" al Museo Archeologico, ha deciso, infatti, di donare alle Civiche Raccolte anche Terremoto (1983), che è una delle opere presenti in mostra.
Altri suoi lavori saranno inoltre esposti nei giardini delle Corti dell'Alzaia, un nuovo complesso edilizio che sta nascendo dove un tempo si trovavano le Cartiere Binda.

Il catalogo dell'esposizione milanese è pubblicato da Skira. Quelli delle personali invece sono realizzati da Giampaolo Prearo Editore.

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