Mostre di arte moderna e contemporanea

Agenore Fabbri

5 maggio - 12 giugno 2011

Museo della Permanente
Via Turati 34, Milano
Tel. 02-6551445
Orari: 10-13 14:30-18:30, lunedì chiuso. Ingresso libero

La Permanente di Milano ha deciso di ricordare il centenario di nascita di Agenore Fabbri (1911-1998), che è stato uno dei più importanti artisti italiani del dopoguerra, con una bella mostra, che ripercorre tutto il suo percorso artistico. Un cammino che ha preso il via ad Albisola nel 1932 con la realizzazione delle prime terrecotte e ceramiche policrome e ha attraversato quasi tutto il secolo rispecchiando i cambiamenti politici e sociali in atto nel nostro paese. La sua, infatti, è un'arte decisamente impegnata, che mira a far riflettere e pensare, a risvegliare sentimenti ed emozioni, come dimostrano le sue bellissime, e inquietanti, opere del dopoguerra, "figure di uomini e animali", che, come ha scritto Siegried Salzmann nel 1983, "sembrano incarnare le angosce e le paure del nostro tempo.

Accanto a questi lavori, che condannano la violenza, la guerra, la prevaricazione dei potenti sui deboli, la stupidità degli uomini, che preferiscono ricorrere alle armi anziché discutere e parlare, ci sono però anche opere che costituiscono un inno alla felicità, alla pace, e racchiudono al loro interno una speranza di vita. Negli anni '80, Fabbri, ha cominciato, infatti, a riflettere sul valore dell'esistenza dando voce a quella sensazione di benessere e soddisfazione che avvertiva dentro di sé.

La mostra, realizzata in collaborazione con la VAF-Stiftung, fondata dal collezionista tedesco Volker Feirebend, che ha messo assieme uno straordinario corpus di opere d'arte italiana del XX secolo, tra cui molti lavori di Fabbri, è stata curata da Gabriella Belli, direttrice del MART, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, dove è ospitata parte di questa raccolta.

L'esposizione è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo generale, in due volumi, che documenta la produzione scultorea e pittorica dell'artista. Fabbri, infatti, nel corso della sua carriera, ha utilizzato diverse tecniche ed è stato un grande sperimentatore di materiali, più e meno nobili (ceramica, terracotta, bronzo, scarti metallici, legni combusti, tele modellate ecc.).

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate