Mostre di arte moderna e contemporanea

Burri. Gráphein. L'opera grafica

24 settembre - 9 ottobre 2011

Palazzo Vecchio
Sala dei Priori
San Gemini (TR)
Info. 0744-
Orari: lun-ven 17-24, sab-dom 10-13 15-24

Tutti gli anni, a cavallo tra settembre e ottobre, questo splendido paesino umbro, in provincia di Terni, ospita la "Giostra dell'Arme", una rappresentazione in costume, che richiama, di volta in volta, sempre più visitatori.
Se questo accade, è merito di una rievocazione storica ben congegnata, che offre la possibilità di vedere San Gemini trasformata in un'antica cittadina medioevale, ma anche di un'attività espositiva che si sta facendo sempre più interessante e di qualità. Per la XXXVIII edizione della manifestazione è stato scelto, infatti, un artista di primissimo piano, Alberto Burri, che è originario dell'Umbria, ma molto apprezzato in tutto il mondo, visto che è universalmente considerato uno dei principali rappresentanti dell'arte italiana del '900 e uno dei più originali interpreti della pittura informale di tipo materico.
Della sua ricca produzione artistica, che comprende dipinti, sculture e grafiche, sono state scelte proprio queste ultime, che, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, non rappresentano affatto un aspetto secondario della sua attività. In questi lavori, infatti, che cominciano a vedere la luce alla fine degli anni '50, Burri ha dimostrato la stessa attenzione per la ricerca e la sperimentazione, che ha sempre caratterizzato quelle che sono considerate le sue opere maggiori. E ha potuto fare questo perché ha potuto contare sull'appoggio di alcuni tra i più bravi professionisti del settore. Gran parte delle sue incisioni, infatti, sono nate sotto i torchi della Stamperia Fausto Baldessarini di Fano e, soprattutto, della Stamperia 2RC di Roma, grazie alla quale l'artista è riuscito a trasferire su carta l'effetto della plastica combusta e la matericità dei "Cretti". Due risultati così difficili da ottenere, che Burri ha deciso di lavorare con Valter Rossi per quasi 20 anni, dal 1962 al 1983.

La mostra, curata da Alessandro Masi, è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri di Città di Castello (PG), da cui arrivano tutte le opere. Lavori splendidi, tra cui spiccano le grafiche che fanno parte di cicli importanti, come il "Bianco e nero" (1971), "Presenza grafica" (1972), il "Trittico A" (1973-76), i "Cellotex" (1992), "Oro e Nero" (1993).

Dopo aver visto la Giostra di San Gemini e aver apprezzato le grafiche di Burri, non potete perdere l'occasione di visitare Palazzo Abizzini e gli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello, che la Fondazione Burri, istituita dall'artista nel 1978, ha aperto per dare visibilità ai suoi lavori. Al loro interno sono ospitate, infatti, delle opere davvero straordinarie, che valgono sicuramente il viaggio.

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