Mostre di arte moderna e contemporanea

Kengiro Azuma, 1961

30 settembre 2011 - 21 febbraio 2012

Museo del Novecento
Palazzo dell'Arengario
Focus
Via Marconi 1, Milano
Info. 02-88444061
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30. Under 25 ingresso libero

Il 1961 è stato un anno fondamentale per la carriera artistica di Kengiro Azuma. È stato allora, infatti, che è riuscito ad affrancarsi da quell'atteggiamento di tipo figurativo, che gli derivava dalla frequentazione delle lezioni di Marino Marini a Brera, e ha cominciato a sviluppare quello stile personale basato sulla contrapposizione tra vuoti e pieni, che ha trovato la sua prima realizzazione nella scultura Mu.
Che poi questo sia il risultato dell'osservazione casuale di una serie di cassette della frutta accatastate, poco importa. Quella che conta è l'originalità dei suoi lavori, che gli hanno garantito la prima personale italiana alla Galleria Minima di Milano e il successo.

La mostra, esposta nella Sala Focus del Museo del Novecento, che è deputata alla valorizzazione delle collezioni civiche, non è molto ampia. Si possono ammirare, infatti, sole poche opere (sculture, dipinti, disegni), che risalgono tutte a 50 anni fa. Il percorso artistico di Azuma si può comunque ricostruire vedendo le interviste che Giulio Cattaneo e Viola Mazza hanno raccolto in previsione di questa esposizione. L'artista parla, infatti, del suo rapporto con Marino Marini, che lo ha spinto a cercare la sua strada, ma l'ha voluto come assistente, della sua prima mostra, dell'incontro con Lucio Fontana, dei coniugi Boschi Di Stefano, che, nel 1963, gli hanno acquistato diverse opere, tra cui alcune di quelle esposte in questa mini rassegna.

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