Mostre di arte moderna e contemporanea

Christian Zucconi. Rivoluzione Kenoclastica

6 marzo - 25 aprile 2010

Castello Sforzesco
Museo di Arte Antica
Piazza Castello, Milano
Tel. 02-88463740
Orari: mar-dom 9-17:30

Christian Zucconi, che, fin da piccolo, è rimasto affascinato dall'opera di Michelangelo e dalla pratica della scultura, è riuscito a coronare uno dei suoi sogni, esporre al Castello Sforzesco, dove sono ospitate numerose opere d'arte del passato e, soprattutto, la Pietà Rondanini, uno dei più famosi capolavori del grande maestro toscano.

Questa operazione, che, secondo gli organizzatori, avrebbe dovuto dar vita a un felice momento di incontro e confronto tra arte antica e contemporanea, sembra comunque che non sia riuscita molto bene, e non tanto per le proteste di genitori e custodi, che si sono lamentati per l'oscenità e crudezza delle opere, considerate poco adatte alla visione dei bambini. Secondo noi, infatti, anche se l'artista piacentino mostra di avere un'indubbia capacità tecnica, le sue sculture, posizionate lungo il percorso museale, non riescono a reggere il confronto con le opere della collezione.
Quello che gli manca è il senso della misura ed è per questo che le sue sculture sembrano dettate soltanto dal desiderio di sorprendere e far inorridire. Le pose, i volti, i contesti in cui sono presentate le sue figure (martoriate, spezzate, scavate e ricucite con graffe metalliche), infatti, sono sempre sopra le righe e la loro drammaticità forzata è ulteriormente sottolineata da un materiale, come il travertino persiano, che dona alla pelle un colorito sanguinolento, che fa venire in mente le ferite della carne. Non hanno quindi nulla a che vedere con la semplicità e umiltà della Pietà michelangiolesca, nella quale il dolore e la sofferenza restano un fatto privato, intimo, così grande, che non si può esprimere, ma soltanto suggerire. Come di solito avviene quando un sentimento è spontaneo, sentito e genuino. Così "vero" da diventare universale.
Probabilmente il modo in cui Zucconi realizza le sue opere è il frutto dei tempi in cui viviamo. Mai come ora, infatti, il cinema, la TV, i giornali, ci hanno mostrato tanti corpi martorati, violati, distrutti. Gente che urla, strepita, si dispera confidando nel fatto che, gridando forte, il dolore sembri più vero...

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