Mostre di arte moderna e contemporanea

You-We. Video della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo + Ablo

9 giugno - 8 luglio 2010

Rotonda della Besana
Via Besana 12, Milano
Tel. 02-88450177
Orari: mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30, lun 14:30-19:30. Ingresso libero

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, attiva dal 1995, ha tra i suoi scopi quello di promuovere l'arte contemporanea e farla conoscere a chi non la capisce o la ignora. Per questo, nel suo spazio di Via Modane 16, realizzato dall'architetto Claudio Silvestrin, organizza mostre, incontri, laboratori e attività didattiche. Qualche volta agisce anche in veste di mecenate promuovendo la commissione e la produzione di nuove opere, che entrano a far parte del suo patrimonio e possono essere date in prestito in occasione di mostre e iniziative di vario genere, realizzate in collaborazione con altre istituzioni, pubbliche o private. È questo il caso, per esempio, di questa mostra, che, grazie al Comune di Milano, offre al pubblico la possibilità di vedere 15 grandi video installazioni, create da altrettanti artisti stranieri (Bani Abidi, Lina Bertucci, Mircea Cantor, Sebastian Diaz Morales, Marine Hugonnier, Amar Kanwar, Koo Donghee, Yong-Baek Lee, Steve McQueen, Anri Sala, Doron Solomons, Catherine Sullivan, Fiona Tan, Song Tao, Artur Zmijewski), che arrivano da diverse aree geografiche, ma si pongono domande affini. Le loro opere si concentrano, infatti, attorno al tema dell'incontro/scontro tra diverse culture e civiltà. Un argomento di grande attualità, che rispecchia la trasformazione sociale in atto nel mondo d'oggi.

La rassegna, curata da Francesco Bonami, che è direttore artistico della Fondazione, cerca di far capire come le differenze non rappresentino una minaccia o un ostacolo, ma una risorsa e un'opportunità di arricchimento reciproco. Grazie alla conoscenza e alla condivisione di tradizioni ed esperienze, si può, infatti, passare dal "tu (voi) al noi" colmando quella distanza, che genera incomprensione, diffidenza, odio. Perché questo accada però ci vuole rispetto, considerazione e disponibilità. Si deve capire che non ci sono persone e popoli migliori di altri, ma stili di vita e pensiero differenti, che devono essere considerati tenendo conto del contesto in cui si sono sviluppati e non del nostro giudizio, che è sempre parziale e condizionato dalla nostra cultura. Solo così, infatti, si potrà dar vita a un processo di conoscenza reciproca, che, col tempo, dovrebbe portare alla nascita di società ibride, che si spera, rappresentino un passo avanti nel cammino verso l'integrazione, l'uguaglianza e la parificazione.

Uno dei pezzi forti della mostra è costituito dal progetto "Ablo", che ha coinvolto 11 giovani artisti italiani (Dafne Boggeri, Gianluca e Massimiliano De Serio, Riccardo Giacconi, Sabina Grasso, Antonio Guiotto, Domenico Mangano, Patrizia Monzani, Maria Domenica Rapicavoli, Patrizio Di Massimo, Diego Marcon), che hanno viaggiato molto all'estero e hanno vissuto sulla propria pelle i problemi legati alla "diversità".
Ognuno di loro ha girato un video di tre minuti, che ha per protagonista Abdullay Kadal Traore (Ablo), un musicista griot del Burkina Faso, che da sette anni abita a Milano e suona in alcuni complessi musicali, tra cui l'Orchestra multietnica di via Padova.
Il soggetto è sempre lo stesso, ma i lavori sono molto diversi tra loro. Ogni autore ha instaurato, infatti, con Ablo un rapporto diverso, dettato dal suo punto di vista e dalla sua sensibilità. Ulteriore dimostrazione del fatto che l'idea che ci facciamo di una persona dipende soprattutto da quello che siamo e pensiamo.
I video, che sono proiettati in sequenza, uno dopo l'altro, danno vita a un lavoro unico, che ha lo scopo di raccontare "come ogni società trovi la propria ricchezza attraverso lo scambio e l'incontro continuo della propria cultura con quelle diverse da sé".
Un'edizione di questa opera, che è stata commissionata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, verrà donata al Comune di Milano in ricordo di questa fruttuosa e interessante collaborazione.

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