Mostre di arte moderna e contemporanea

Renato D'Agostin. Tokyo Untitled

12 febbraio - 7 marzo 2010

Forma - Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
Tel. 02-58118067
Orari: 10-20, gio-ven 10-22, lunedì chiuso

Renato D'Agostin è molto giovane e ha iniziato la carriera di fotografo soltanto nel 2001, ma la qualità delle sue immagini è comunque molto alta, merito di una profonda conoscenza della storia della fotografia e di un occhio attento e sensibile, capace di cogliere e "mascherare" gli elementi riconoscibili del quotidiano. La curiosità e la voglia di catturare situazioni di vita particolari, al limite del visibile, lo hanno portato, infatti, ad abbandonare l'iniziale interesse per il realismo e i grandi maestri della fotografia, come Bresson o Klein, per dar voce a impressioni e sensazioni. L'amore per Tokyo e la fotografia giapponese hanno fatto il resto. È nato così questo progetto elegante e raffinato, che ha preso il via nel 2007 con un primo viaggio nel paese del Sol Levante, seguito poi da altri due, nel 2008 e nel 2009.
Le immagini esposte, tutte in bianco e nero, sono tratte dalla vita di tutti i giorni, ma D'Agostin è riuscito a conferire loro un carattere misterioso, astratto e concettuale che, in un certo qual modo, simboleggia la difficoltà di comprendere una cultura così complessa e distante.
Persone, cose e dettagli, sono filtrati, infatti, attraverso gli scorci creati dalle architetture, che non consentono una visione totale di quanto rappresentato e danno vita a scene surreali e stranianti, che rendono difficile ogni riferimento spazio temporale, come accade in alcune opere di Gibson, col quale Renato ha avuto la fortuna di lavorare.
Uno dei primi a notarlo è stato il fotografo giapponese Eikoh Hosoe, secondo il quale le atmosfere presenti nelle immagini di questo artista sono quelle di "una Tokyo che appartiene al passato... anche se quella ritratta è la Tokyo d'oggi". O meglio, quella di D'Agostin, che, durante i suoi viaggi in questa capitale orientale, è rimasto affascinato "dalle geometrie... delicate e precise, essenziali e monocromatiche delle esperienze della strada", dal "profondo silenzio, che ovatta le interferenze tra l'architettura e le figure umane".

La mostra, realizzata in collaborazione con mc2gallery contemporary art, è accompagnata da un libro fotografico, presentato a Milano in occasione dell'inaugurazione, ma già visto a New York, Parigi e Tokyo.

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