Mostre di arte moderna e contemporanea

Poetry - Parola d'artista

20 luglio - 29 settembre 2010

Poetry - Parola d'artista. Marco Nereo Rotelli. Parola dipinta
Rotonda della Besana
Via Besana 12, Milano
Tel. 02-88450177
Orari: mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30, lun 14:30-19:30. Ingresso libero

Poetry - Parola d'artista. Adonis e Marco Nereo Rotelli. Di-segni d'Oriente e d'Occidente
Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
Tel. 02-804062
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30. Ingresso libero

Corso Buenos Aires, Piazzetta Reale, vie della città

È una mostra composita, suddivisa in diversi spazi, quella che il Comune di Milano ha deciso di dedicare a Marco Nereo Rotelli, un artista eclettico, che da diversi anni ha scelto di focalizzare la sua ricerca sulla dimensione poetica, sua e di altri. In diverse occasioni non ha esitato, infatti, a farsi promotore della realizzazione di "opere collettive", che hanno coinvolto poeti di diversa provenienza geografica, come è successo, per esempio, nel 2009, a Venezia, all'Isola di San Servolo, o durante la performance di inaugurazione di questa mostra, che si è tenuta il 19 luglio a Palazzo Reale.

La rassegna allestita alla Rotonda della Besana è la più completa. Rappresenta, infatti, una specie di summa delle opere che l'artista ha realizzato dal 2000 a oggi in diverse parti del mondo. Si possono così vedere lavori come Lux (2000), che è stato il primo progetto poetico di Rotelli e ha avuto luogo a Parigi, sulle grandi finestre del Musée du Petit Palais, trasformate in specchio delle parole di Baudelaire, Bunker poetico, che è stato presentato in occasione della Biennale di Venezia del 2001 e ha visto il coinvolgimento di più di 1000 poeti, i cui versi sono stati trascritti su vecchie porte dismesse, Message for the humanity, che ripropone, su piccole tele, accostate l'una all'altra, simboli, pittogrammi e graffiti di linguaggi dimenticati, come quelli dei Nativi americani o degli antichi abitanti di Rapa Nui, Golden Wood (2008), dedicato ai maggiori poeti del '900, Alfabeto mediterraneo (2010), che auspica il superamento di ogni divisione culturale tra Oriente e Occidente.
Ampio spazio è dedicato ai video e alle video installazioni. Oltre al filmato dell'opera collettiva La poesia più lunga del mondo, realizzata a Venezia nel 2009, si possono vedere, infatti, anche Poesia del mondo (2010), che contiene interviste a Fernanda Pivano e importanti scrittori della Beat Generation, un video che l'artista ha girato insieme a Luzi, Zanzotto, Sanguineti, Adonis ecc. e parla della poesia come forza inesauribile della contemporaneità e un altro filmato che ricorda le installazioni luminose che Rotelli ha realizzato in giro per il mondo, da New York a Seoul, da Santiago de Compostela a Parigi.
Al centro della Rotonda, che è completamente illuminata da una lampada speciale, che proietta parole luminose, è posto, invece, un grande labirinto in cartone, costellato di lettere e alfabeti che arrivano da tutto il mondo e da tutti i tempi, che è stato oggetto, il 19 luglio, di una performance dell'artista americana Clare Ann Matz. Lo sovrasta un'altra opera, Tra le stelle non mi smarrirò, composta da una lunga scia di tessuti pregiati, che portano impressi "frammenti di un cielo stellato da liguaggi" di diversa provenienza, che, nel loro insieme, costituiscono un unico poema universale.

La mostra alla Besana trova un seguito a Palazzo Reale, dove le installazioni di Marco Nereo Rotelli (porte, lavagne, specchi) sono affiancate da alcuni bellissimi collages del poeta arabo Adonis, in cui le parole e i versi, tratti da opere sue e di altri, si intrecciano a frammenti di stoffa, fiori, pezzetti di carta, inchiostri colorati, che appartengono a culture diverse, dando vita a lavori al tempo stesso ludici e raffinatissimi, che hanno a che fare con la memoria e l'immaginazione.

L'omaggio a Rotelli comunque non finisce qui. La manifestazione, infatti, continua in Piazzetta Reale, dove sono collocati dei blocchi di marmo con i versi di Adonis, Gustafsson, Heaney, Lian, Momaday, Mussapi, Sanguineti, Soyinka, Zanzotto, Walkott, Wright, sui muri della città, dove sono affissi i manifesti che l'artista ha realizzato in collaborazione col fotografo Massimo Dall'Argine, in Corso Buenos Aires, dove si possono ammirare gli striscioni con le parole che Nanda Pivano gli ha donato per un progetto dedicato all'amore come viaggio dell'essere.

Dato l'argomento di questa mostra, che mette assieme arte, realtà e poesia, non poteva mancare un omaggio ad Alda Merini, scomparsa giusto lo scorso anno. A lei Rotelli ha dedicato un'opera creata appositamente per la performance di Palazzo Reale, una bandiera impreziosita dai versi che questa "piccola ape furibonda" ha dedicato all'amore e alla libertà.

La rassegna, che è stata prodotta dall'Asessorato alla Cultura e dal Centro Italiano per le Arti e la Cultura, che hanno voluto donare a Milano quel "viaggio nel sentimento che la poesia porta attraverso il mondo", è stata coordinata da Vincenzo Sanfo in collaborazione con Adonis e Mussapi. La accompagna un bel catalogo, ampiamente illustrato, che rende conto di tutte le manifestazioni.

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