Mostre di arte moderna e contemporanea

Pensiero Fluido

6 ottobre - 7 novembre 2010

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto/Piazza Oberdan, Milano
Tel. 02-77406300
Orari: 10-19:30, mar e gio 10-22, lunedì chiuso. Ingresso libero

Se fino a poco tempo fa quello che sapevamo era il frutto di esperienze "statiche", derivanti in gran parte dalla lettura di libri o dalla televisione, oggi, grazie a Internet e alle nuove tecnologie, alla facilità di spostamento, alla compresenza di nuovi popoli e culture, possiamo disporre di molte più fonti di informazione. E questo ci permette (o per lo meno dovrebbe) di avere un pensiero più fluido, aperto e consapevole. Quello che, di solito, è tipico di artisti e creativi, che sono sempre i primi ad andare al di là delle apparenze e dei luoghi comuni.

Protagonisti di questa mostra, curata da Alberto Mattia Martini, sono 12 giovani artisti (Alterazioni Video, Bros, Massimo Caccia, Francesco De Molfetta, Manuel Felisi, Andrea Francolino, Luca Gastaldo, Fabio Giampietro, Daniele Giunta, Massimo Gurnari, Matteo Negri, Paolo Troilo), che hanno scelto di portare avanti una riflessione sul nostro tempo e sulle trasformazioni in atto, che stanno modificando profondamente il nostro modo di vivere e di essere.

Le opere esposte, realizzate per l'occasione, spaziano dalla pittura, alle installazioni, alla videoarte, ma non sembrano aver colto appieno l'idea del "pensiero fluido", postulata dal curatore, e neppure essersi fatte carico di quell'impegno sociale di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, che è un altro dei motivi che stanno alla base di questa mostra. Ad eccezione di Bros, che ha realizzato un'opera che fa uso delle nuove tecnologie, o di Alterazioni Video, che hanno girato un filmato di denuncia di opere architettoniche cominciate e mai portate a termine, gli altri autori, tra cui non mancano comunque dei bravi artisti di tipo tradizionale (Gastaldo, Troilo, Caccia), sembrano, infatti, quasi tutti nipotini, più (Andrea Francolino) o meno interessanti di Marcel Duchamp, che è stato uno degli artisti più innovativi del suo tempo e un grande maestro del pensiero. Le sue opere risalgono però agli inizi del '900, quando viaggiare non era poi così facile e Internet non esisteva ancora. Ma le idee sì.

La mostra, che ha anche uno scopo benefico, visto che si propone di sostenere la Fondazione Stefano Borgonovo, che si occupa dei malati di SLA, fa parte di un progetto itinerante. Il catalogo è publicato da Catalogo Mat Edizioni.

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