Mostre di arte moderna e contemporanea

Marino Marini. Segno e colore nell'opera grafica

25 maggio - 8 agosto 2010

Grattacielo Pirelli
Sede della Regione Lombardia
Via Fabio Filzi 22, Milano
Tel. 02-45487400
Orari: mar-ven 15-19, sab-dom 10-19, lunedì chiuso

Marino Marini (1901-1980) è giustamente considerato uno dei più importanti scultori italiani del '900, ma non bisogna dimenticare che è stato anche un grande incisore. Ha fatto bene perciò la Regione a ricordare questa parte della sua produzione artistica, che è tutt'altro che secondaria.

Le opere esposte, che sono una cinquantina e provengono dalla collezione dello Studio Guastalla di Milano, coprono un arco temporale di circa 35 anni, dal 1946 al 1980. Consentono quindi di verificare l'evoluzione stilistica di questo artista straordinario, che, col tempo, ha adottato un segno sempre più ricco e variegato, di stampo espressionista. Negli anni, Marini ha maturato, infatti, una visione del mondo e dell'uomo sempre più drammatica, che ha trovato corrispondenza nelle linee spezzate e deformi delle sue figure: acrobati, giocolieri e, soprattutto, cavalli e cavalieri. Due esseri, ai quali l'artista ha affidato il compito di raccontare la storia dell'umanità.
Guardando questi lavori e la loro trasfomazione, si capisce, infatti, chiaramente come gli uomini, che un tempo erano in grado di dominare gli animali e gli eventi, abbiano perso ormai ogni potere. L'artista ce li presenta, infatti, sempre più incerti, insicuri, privi di equilibrio. Incapaci di sopravvivere in un mondo, in cui non c'è più armonia e tutto è tensione, lotta, conflitto.
Accanto a queste figure tragiche e smarrite, segnate dal dolore e dalla guerra, esistono però anche figure più prosperose ed esuberanti, come quelle delle Pomone. Sono i simboli della speranza, che nonostante tutto, alberga sempre nel cuore di ogni uomo. E che trova ulteriore conferma nell'uso di colori squillanti come il rosso, il verde, il blu, il giallo, sempre più frequenti a partire dagli anni '70.

Grazie a un video, che "apre le porte" del Museo Marino Marini di Firenze, si può avere un assaggio di altre, straordinarie, opere dell'artista, tra cui quelle scultoree. Per apprezzare i suoi lavori comunque non bisogna andare fino in Toscana. Milano ospita, infatti, un'altra bella raccolta di opere di Marino Marini, che l'artista ha donato al Comune nel 1973. Per vederle, basta andare alla Galleria d'Arte Moderna, un museo poco frequentato, ma ricco di capolavori. Altre sculture si possono vedere alla Pinacoteca di Brera, nelle sale dedicate alle donazioni Jesi e Vitali, anche se l'opera più interessante è sicuramente il cavallo in bronzo della serie dei "Miracoli", che si trova prima dell'ingresso al museo.

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