Mostre di arte moderna e contemporanea

Zhang Huan. Ashman

6 luglio - 12 settembre 2010

PAC - Padiglione d'arte Contemporanea
Via Palestro 14, Milano
Tel. 02-76009085
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30

Fino a qualche anno fa Zhang Huan, che è nato ad An Yang City nel 1965, non era molto conosciuto, oggi invece è considerato uno degli autori più rappresentativi della scena artistica cinese contemporanea, tanto è vero che è stato incaricato di realizzare un'opera (Hehe Xiexie) per l'Expo di Shanghai, un evento di grande rilevanza internazionale. La sua Cina comunque non è certo quella dello sviluppo economico, della concorrenza spietata, della corsa al successo. E non lo è mai stata. Anche quando abitava a New York (1998-2005), infatti, ha sempre cercato di mantenere intatta la propria identità, di restare in contatto con le proprie radici, con un passato fatto di consuetudini e tradizioni consolidate. Un legame che è diventato ancora più forte quando ha deciso di ritornare in Cina e si è convertito al Buddhismo. È stato allora, infatti, che ha cominciato a usare la cenere dell'incenso proveniente dai templi di Shanghai per realizzare le sue opere più intense e riuscite, come il Berlin Buddhha, Samsara, gli Ash Paintings e le Ash Sculptures. Lavori che parlano di spiritualità, memoria, morte, rinascita, ricerca d'equilibrio e armonia. Per la religione buddhista, infatti, la cenere non rappresenta la fine di tutto, ma un nuovo inizio. È la testimonianza tangibile di un atto di fede e della ricchezza dell'animo umano e conserva intatte dentro di sé le tracce dei sogni, delle speranze e delle preghiere di tante persone. Un'energia che arriva dal passato, ma è di buon auspicio anche per il futuro.

Questo materiale, di grande forza simbolica e di forte impatto emotivo, da cui l'artista riesce a trarre una gran varietà di sfumature, non è comunque l'unico impiegato da Zhang Huan, che è un grande sperimentatore. Nei primi anni di attività, infatti, ha realizzato performance, video e fotografie, e oggi cerca di coniugare tradizione e attualità utilizzando in modo inedito oggetti del passato, come foto, porte (Memory Doors), mattoni o frammenti di statue e monumenti. Un altro materiale di cui fa largo uso è la pelle di vacca, che gli ricorda le sue origini contadine.
Mischiare elementi diversi e provare soluzioni innovative gli piace perché gli permette di rompere gli schemi e mettersi alla prova. Ed è proprio per questo che, nel 2009, ha deciso di cimentarsi anche nell'opera lirica, di cui non sapeva praticamente nulla.
Il recupero della storia, della cultura e della tradizione, va di pari passo con quello delle antiche tecniche cinesi. Zhang Huan lavora, infatti, a stretto contatto con artigiani e artisti che sono abilissimi nella pratica dell'intaglio, della calligrafia e nella battitura del ferro.
Un'altra fondamentale fonte di ispirazione è per lui la natura. L'osservazione degli insetti e dei loro comportamenti lo ha spinto, infatti, a dar vita ai dipinti della serie "Earth Life", che esprimono un concetto molto semplice, ma anche molto importante, quello che l'unione di tanti piccoli esseri può produrre una grande forza. Un pensiero che può sembrare banale, ma che è in grado di donare pace e serenità.

La mostra allestita al PAC, che costituisce la prima, grande, personale italiana di questo artista, consente di ammirare una quarantina di opere, rappresentative di tutta la sua carriera. Si possono vedere, infatti, sia i video e le fotografie delle performances, realizzate a New York, sia i lavori più recenti, eseguiti in Cina.
In cortile sono proposte inoltre due grandi sculture, che richiamano l'iconografia sacra tradizionale e fanno capire quale importanza abbia il Buddhismo nella sua ricerca.

Il giorno dell'inaugurazione ha avuto luogo una performance molto suggestiva, legata alla realizzazione e frantumazione del Berlin Buddhha, una scultura in cenere destinata a disperdersi nell'aria, ma a lasciare comunque un segno nel cuore e nell'anima di chi ci è passato accanto e ne ha respirato le polveri, fatte di sogni, speranze e desideri, personali e collettivi. Quelli di Zhang Huan sono incarnati invece nella figura di "Ashman", l'eroe che porta nel cuore. Ashman, infatti, sostiene la giustizia... persegue la pace..., rende l'umanità più pacifica, più libera".

La rassegna, che è stata realizzata in collaborazione con PaceWildenstein Gallery, ProjectB e White Cube ed è curata da Elena Geuna, è accompagnata da un intenso programma di attività didattiche e da alcuni "art camp" settimanali per bambini e ragazzi. Il pubblico ha inoltre la possibilità di partecipare ad alcune visite guidate gratuite, che si tengono tutte le domeniche alle 18:00. Deve pagare però il biglietto di ingresso.
Il catalogo, ricco di immagini e interventi interessanti, che aiutano a capire l'universo artistico di Zhang Huan, è pubblicato da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE.

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