Mostre di arte moderna e contemporanea

Fuoco. Da Eraclito a Tiziano da Previati a Plessi

6 marzo - 4 luglio 2010

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
Tel. 02-804062
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30

Dopo la felice esperienza della mostra sull'acqua, la Fondazione DNArt, che ha lo scopo di favorire e sviluppare la ricerca, lo studio e la conoscenza della cultura in tutte le sue espressioni, ha deciso di dedicare una rassegna anche al fuoco, un elemento che ha giocato un ruolo fondamentale nella storia e nella vita dell'uomo e che, nel corso dei secoli, ha assunto diversi significati, spesso in contrasto tra loro, come il bene e il male, la luce e le tenebre. Il fuoco, infatti, è la materia primordiale che plasma tutte le cose, ma anche quella che le può ridurre in cenere. È l'emblema dello spirito e della grazia divina, ma al tempo stesso anche dell'inferno, dove sono relegati dannati e peccatori. È il simbolo del progresso, della scienza, della lotta contro l'oscurità, ma anche uno dei principali strumenti di guerra, distruzione e morte. Ha una funzione importante nei miti, nei riti, nei processi e nelle condanne. Ma rappresenta anche la casa, l'intimità domestica, il focolare, l'omaggio ai santi e ai defunti. È simbolo di amore e fertilità ma al tempo stesso anche di sentimenti che bruciano e infiammano, come la collera, la cattiveria e l'odio. Nel suo nome si sono consumati, infatti, atroci delitti. Basti pensare ai roghi di streghe, eretici, libri ed ebrei, che sono tra gli episodi più vili e spregevoli della nostra storia.

La mostra, che ha comportato un lungo lavoro di studio e selezione, volto a fare ordine in un campo così vasto, cerca di rendere conto di tutte le credenze e i valori connessi al fuoco attraverso una cinquantina di opere d'arte, che appartengono al passato ma anche alla contemporaneità. Molti sono stati, infatti, gli artisti che si sono fatti sedurre da questo elemento misterioso e affascinante, che non ha ancora cessato di alimentare passioni e sentimenti, buoni e cattivi pensieri.
Il percorso espositivo, ricco di stimoli e suggestioni, è diviso in 10 sezioni tematiche, che hanno il compito di spiegare il valore simbolico del fuoco e i suoi legami con la "Cosmologia", il "Divino", la "Dualità", la "Distruzione", la "Purificazione", i "Riti di iniziazione", la "Fecondità", l'"Inconscio", la "Fiaba" e i "Nuovi miti".
Le opere selezionate, tra cui si possono trovare molti capolavori, che arrivano da importanti musei nazionali e internazionali, spaziano da Böcklin (Prometheus) a Previati (Il Carro del Sole), da Vasari (La fucina di Vulcano) a Burri (Combustione F), da Cranach (San Giorgio e il drago) a Canova (Vestale), da Tiziano (Prometeo) a Bill Viola (I don't know what it is I am like), da Max Ernst (Divinité) a Plessi (Movimenti catodici barocchi), da Orazio Gentileschi (San Michele che affronta il demonio) a Dottori (Incendio città), da Brueghel il Vecchio (Orfeo agli inferi) a Wharol (Vesuvius), da Tintoretto (Resurrezione di Cristo) a Gorewitz (Eclipse), da Leonardo (Il drago e il leone) a Somaini (Fenice). Elena Fontanella, Cosimo Damiano Fonseca e Claudio Strinati, che hanno curato questo progetto, hanno deciso, infatti, di non seguire nessun riferimento cronologico o di genere, ma di mettere in scena un sottile gioco di contrasti e rimandi, ed è per questo che, passando da una sala all'altra, ci si può trovare di fronte, contemporaneamente, a un reperto archeologico, un dipinto, una scultura o un'installazione, tutti di periodi diversi.

La mostra è accompagnata da un bel catalogo, da un vasto programma di attività didattiche e da numerose iniziative collaterali di carattere culturale e scientifico. Un argomento come questo ben si presta, infatti, "a ri-accendere quell'amore per l'arte e la conoscenza", che è uno degli obiettivi che l'Assessorato alla Cultura si è prefisso per il 2010.
Dopo l'acqua e il fuoco, sarà la volta di aria e terra, cui saranno dedicate altre due rassegne. Il progetto si concluderà, forse, con una grande mostra, dedicata ai quattro elementi, che potrebbe essere organizzata in occasione dell'Expo 2015. Ribadire la preziosità delle risorse naturali, infatti, sta diventando ogni giorno più importante perché previene gli sprechi e stimola la responsabilità dei singoli nei confronti delle tematiche ambientali.

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