Mostre di arte moderna e contemporanea

Robert Doisneau. Dal mestiere all'opera / Palm Springs 1960

21 settembre - 17 novembre 2010

Forma - Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
Tel. 02-58118067
Orari: 10-20, gio-ven 10-22, lunedì chiuso

A 5 anni di distanza dalla bella rassegna di Palazzo Reale, il Centro Forma torna a occuparsi di Robert Doisneau con due mostre, che non hanno la stessa ampiezza ma prendono in considerazione due diversi momenti del suo percorso artistico, uno più "classico", l'altro decisamente poco conosciuto e, per così dire, inconsueto. Il "cantore della vita di tutti i giorni, che alla forza del verso epico preferiva quella sommessa della strofa rozza ma arguta" viene affiancato, infatti, da un Doisneau disincantato e perplesso, che, nel 1960, ritrae, con forte ironia e una certa disapprovazione, le palme, il cielo, gli abiti, i cocktail e i campi da golf, che fanno da contorno ai ricchi e annoiati abitanti di Palm Springs dando vita a inquietanti siparietti a colori del sogno americano.

Nella prima mostra, intitolata "Dal mestiere all'opera", viene presentata una selezione di cento stampe originali in bianco e nero, alcune celebri, altre praticamente inedite, che fanno capire come la "bellezza spontanea" delle immagini di Doisneau, che è considerato uno dei maggiori esponenti della fotografia umanista, sia in realtà il frutto di un formidabile mix, fatto di intuito, esperienza e tanto lavoro. Nella seconda, vengono proposti, invece, gli scatti che il fotografo francese ha realizzato in California come inviato della rivista "Fortune", che gli aveva richiesto un servizio sulla vita di Palm Springs.
L'abisso che separa la prima e la seconda serie è incolmabile anche se alcune foto a colori si fanno notare per la scelta dei soggetti e delle inquadrature. Quella che manca, e di cui si sente fortemente la mancanza, è la vera natura, allegra e garbata, di quest'artista, che per tutta la vita ha avuto "Parigi come mondo, la fotografia come pretesto, la curiosità come spinta e la leggerezza come stile". La tenerezza, passione, partecipazione con cui documentava la vita delle periferie e dei suoi abitanti, vecchi, bambini, coppie, clochard, colti in momenti di svago, riposo, lavoro.

Le mostre sono accompagnate da un piccolo volumetto, edito da Contrasto, e da alcuni documenti e testimonianze, che sono stati messi a disposizione dalle figlie del fotografo.

Fino al 5 ottobre, nella terza sala di Forma, quella che si trova vicino all'ingresso, sono ospitate le fotografie di Lorenzo Cicconi Massi, Maurizio Galimberti e Irene Kung, che offrono al pubblico la loro idea di natura.

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