Mostre di arte moderna e contemporanea

Ciurlionis. Un viaggio esoterico 1875-1911

17 novembre 2010 - 13 febbraio 2011

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
Tel. 02-804062
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio e sab 9:30-22:30

In un periodo così critico dal punto di vista dei finanziamenti, che molti preferiscono affidarsi ai grandi nomi per attirare il maggior numero di visitatori, la mostra che Mazzotta e Palazzo Reale hanno deciso di dedicare a un artista pressoché sconosciuto come Mikalojus Konstantinas Ciurlionis (1875-1911) potrebbe sembrare un vero azzardo. La loro scommessa, però, è risultata vincente, dato che questo stravagante personaggio di origini lituane, che, nella sua breve vita, è stato pittore, musicista, scrittore, studioso di teosofia, cosmologia, astronomia, fisica, filosofia e parapsicologia, si è rivelato una bellissima sorpresa. Almeno per noi, visto che altri grandi artisti, suoi contemporanei, come Igor Stravinskij, Romain Rolland e Wassily Kandinsky, che avrebbe voluto invitarlo a esporre a Monaco nel 1910, si sono accorti subito del suo talento e della stupefacente originalità della sua pittura. Ciurlionis, infatti, che non si identificava affatto con la cultura parigina di allora, ha portato avanti la tradizione romantica avviata da artisti nordici come Caspar David Friedrich, che consideravano la natura una cassa di risonanza delle tempeste dell'anima, e ha anticipato, col suo modo di dipingere e stendere il colore, le invenzioni liriche di Kandinsky, Kupka e del primo Mondrian. E ha fatto tutto questo in soli 7 anni (1902-1909), giungendo, per strade insolite e solitarie, molto vicino all'astrazione.

La mostra di Milano, che rappresenta la prima retrospettiva italiana di Ciurlionis, permette di ammirare tempere, pastelli, acquerelli, chine, disegni e fotografie di questo artista straordinario, che, nelle sue opere, dipinte furiosamente e senza tregua, dimenticando se stesso, è riuscito ad esprimere lo spirito e le emozioni più segrete dell'uomo attraverso la visione di "altri mondi". Era, infatti, fortemente convinto della continuità della vita, dell'unità e indistruttibilità del creato, del fatto che tutto ciò che avviene nel macrocosmo trova equivalenza nel microcosmo.
Le opere esposte, selezionate da Gabriella Di Milia e Osvaldas Daugelis, che sono i curatori di questa esposizione, arrivano quasi totalmente dal Museo Nazionale d'Arte di Kaunas, inaugurato nel 1925, che conserva gran parte dei lavori di questo artista affascinante e misterioso, che, come è stato scritto nel 1908 sul "Corriere Lituano", dipingeva "come un uomo i cui occhi non vedono più il mondo con i suoi significati complessi, ma guardano in se stesso, nella profondità dell'umana quotidianità".
Tra i lavori più interessanti figurano Serenità (1903-04), una delle prime opere di Ciurlionis, che testimonia la sua ammirazione per la pittura simbolista del grande Böcklin, anche se se ne distanzia per la sua ambivalenza di tipo antropomorfo, la serie dedicata alla Creazione del Mondo (1905-06), le Scintille, che l'artista ha realizzato nel 1906 e sembrano lucciole che svolazzano nella notte, le tempere e gli acquerelli dedicati all'Estate, datati 1907, il ciclo delle Città (1908) e il misterioso Angelo dalle ali rosse (1909), che è stato scelto per promuovere la mostra.
Lungo il percorso si può ammirare inoltre l'Andante (1909), il secondo dei tre quadri che costituiscono la Sonata delle piramidi. Un lavoro che non si vede dal 1910 ed è stato recentemente ritrovato.

Per capire la produzione artistica di Ciurlionis, che è davvero particolare, profonda, intrisa di visioni oniriche e poetiche, non si può dimenticare il contesto in cui l'artista ha vissuto, il suo amore per la natura e per la sua terra, il suo profondo interesse per l'astrologia, la teosofia, le tradizioni, i canti e le leggende lituane, i simboli e gli archetipi universali. Tutti questi umori e questi elementi, infatti, fanno capolino nelle sue opere, dove si possono trovare paesaggi e visioni cosmiche vibranti, castelli, cavalli e cavalieri, che sembrano appena usciti da un libro di fiabe, cieli attraversati da nuvole leggere o trapuntati di stelle, città, ponti e pilastri, che sembrano raggiungere la volta celeste, fantastiche scene africane. Quello da lui raffigurato, infatti, è un mondo di sogno, delicato, evanescente, ricco di incanto e mistero, armonia e poesia, dove immagini, profumi, suoni e colori sembrano coesistere e dar vita a un'esperienza magica, di tipo sinestetico. Un mondo da guardare e da vivere come un viaggio iniziatico ed esoterico, orientato verso ciò che sta al di là. O forse più in alto. Visto che le sue fantasie sono quasi sempre d'elevazione. In una lettera al fratello Povilas del 1902 scrive, infatti, che "quando l'uomo pensa (è) meglio che i suoi pensieri non si perdano negli abissi oscuri, ma volino nello spazio sconfinato.

La mostra, che è accompagnata da una raccolta di lettere e documenti e da un bel catalogo, edito da Mazzotta, è arricchita da incontri ed eventi collaterali, tra cui attività didattiche, conferenze e concerti, volti a far risaltare la molteplice personalità di questo autore. Non si deve, infatti, dimenticare che Ciurlionis è stato un importante uomo di cultura e, soprattutto, un grande musicista. Come dimostra, tra l'altro, il CD allegato al catalogo, che comprende pezzi suoi e di altri maestri del suo tempo (Grieg, Skrjabin, Berg, Liszt, Prokofiev), interpretati dal pianista Orazio Sciortino e dalla Gioventù Musicale d'Italia.
Dopo Milano, la mostra toccherà le principali città del mondo per far conoscere a un pubblico sempre più vasto l'opera di Ciurlionis, che in Lituania è considerato uno dei fondatori dell'arte moderna e finora ha avuto soltanto l'onore di una grande retrospettiva al Musée d'Orsay (2000-2001).

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