Mostre di arte moderna e contemporanea

Burri e Fontana. Materia e Spazio

15 novembre 2009 - 16 maggio 2010

Fondazione Puglisi Cosentino
Palazzo Valle
Via Vittorio Emanuele 122, Catania
Tel. 095-7152118
Orari: mar-dom 10-13:30 16-19:30, sab 10-13:30 16-21:30, lunedì chiuso

Dallo scorso anno, Palazzo Valle, uno dei migliori esempi del barocco catanese, ospita la Fondazione Puglisi Cosentino, che ha tra i suoi scopi principali la promozione dell'arte moderna e contemporanea, la valorizzare dei giovani talenti locali, la creazione, attraverso la cultura, di contatti internazionali tra la Sicilia e il resto del mondo.
La prima mostra, curata da Bruno Corà, che è il direttore artistico della Fondazione, è stata dedicata alle "Costanti del classico nell'arte del XX e XXI secolo", la seconda, ancora in corso, a due artisti già presenti nella prima rassegna. Si tratta, infatti, di due grandissimi protagonisti del '900 italiano, Alberto Burri e Lucio Fontana, che meritavano sicuramente un ulteriore approfondimento.

Il percorso espositivo, che propone circa 100 opere attentamente selezionate, è stato concepito in modo da mettere a confronto i lavori di questi due titani dell'arte, che, con le loro scelte stilistiche, hanno impresso una svolta radicale e duratura alle arti visive. Molti sono, infatti, ancor oggi gli artisti che svolgono le loro ricerche nel solco tracciato da questi autori straordinari, che hanno posto la materia e lo spazio al centro del loro lavoro.

L'interesse di Burri per la materia, che diventa sempre più pressante a partire dalla fine degli anni '40, viene presentato nelle sue diverse sfaccettature. L'artista, infatti, ha portato avanti questa sua ricerca in diverse serie, che devono il nome al materiale di cui sono fatte o al procedimento messo in atto per la loro realizzazione. Ecco allora i "Catrami", i "Sacchi", le "Plastiche", le "Combustioni", i "Ferri", i "Cellotex" e i "Cretti", che raggiungono una dimensione monumentale con lo strepitoso intervento di Gibellina.

Più o meno negli stessi anni in cui Burri realizza le prime opere materiche, che lo faranno diventare uno dei maggiori interpreti della pittura informale, Fontana, che ha già alle spalle un'esperienza artistica di alto livello, firma il Primo Manifesto dello Spazialismo (1947), nel quale, rifacendosi al Manifesto Blanco dell'anno precedente, delinea i principi di una nuova arte, che, prendendo spunto dalle ultime scoperte scientifiche, vuole liberare il quadro dalla cornice e far "apparire nel cielo forme artificiali e scritte luminose". Nascono così i "Concetti spaziali", che assumono nel tempo diverse forme e declinazioni.
Le prime opere importanti risalgono al periodo compreso tra il '49 e il '58, quando l'artista si dedica agli "Ambienti spaziali", ai "Buchi" e ai "Tagli-Attese", poi è la volta degli "Ambienti", delle "Nature", dei "Quanta" e dei "Teatrini". Degli ultimi anni sono invece le creazioni in metallo, con le quali si conclude la sua straordinaria e poliedrica vicenda artistica.

Una sezione della mostra è dedicata alle grafiche e ai disegni di Burri e Fontana, due attività tutt'altro che secondarie, che, tra l'altro, offrono la possibilità di capire in che modo questi due artisti affrontavano le fasi preliminari e di studio di ogni opera.
Importante è anche il catalogo, pubblicato da Silvana editoriale, che contiene i testi di Bruno Corà, Chiara Sarteanesi e Valeria Ernesti. Questi studiosi hanno cercato, infatti, di far risaltare le relazioni che i due artisti hanno avuto con le avanguardie storiche e gli influssi che hanno esercitato sulle correnti artistiche successive. A loro si sono ispirati, infatti, molti autori, dagli artisti minimalisti e dell'arte povera ai protagonisti dell'environment e della scultura en plein air.

La rassegna, realizzata in collaborazione con la Fondazione Fontana di Milano e la Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri di Città di Castello, che costituiscono una garanzia di qualità, è arricchita da un ricco programma di attività collaterali, volte a far risaltare l'importanza di questi autori, che stanno riscuotendo un gran successo di pubblico e di mercato anche all'estero.

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