Mostre di arte moderna e contemporanea

United Artists of Italy

24 settembre 2009 - 31 gennaio 2010

Fondazione delle Stelline - Sala del Collezionista
Corso Magenta 61, Milano
Tel. 02-45462411
Orari: mar-dom 10-20, lunedì chiuso

Chissà che faccia hanno Kounellis, Merz, Paolini, Pascali, Boetti e Cucchi. Oppure la Beecroft, Cattelan e Vezzoli, di cui si parla tanto!

Questa mostra, inconsueta e originale, permette di dare "un volto e un corpo" alle opere che abbiamo visto in musei e gallerie, oppure sui libri e sulle riviste. Rappresenta quindi un modo diverso di avvicinarsi alla storia dell'arte. Gli artisti, infatti, osservati e interpretati da fotografi, che sono a loro volta artisti, rivelano, nei modi e negli atteggiamenti, caratteri e fragilità inaspettate. Le stesse che spesso emergono dai loro lavori.

Il percorso espositivo, strutturato per autore, ripercorre il cammino dell'arte italiana dagli anni Sessanta a oggi presentando i ritratti dei suoi principali protagonisti, che spesso, come Merz, Kounellis, De Chirico, Boetti ecc., sono passati davanti all'obiettivo di più di un fotografo lasciando trapelare diversi aspetti del proprio essere e della propria vita.

Le immagini, che sono circa 200, sono tutte di proprietà di Massimo Minini, che è uno dei più importanti galleristi italiani e si è divertito a raccogliere questi ritratti come si fa con quelli dei calciatori. Diversamente dai bambini però non si è certo affidato al caso o a prodotti di largo consumo. Ha voluto il meglio. E per questo ha cercato gli scatti dei migliori fotografi italiani. Personaggi del calibro di Claudio Abate, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Giorgio Colombo, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Paolo Mussat Sartor, Ugo Mulas, Ferdinando Scianna ecc. La sua prima scelta è caduta però su una donna, Elisabetta Catalano, che lo ha affascinato con la bellezza e precisione dei suoi ritratti e gli ha fatto venire il desiderio di possederne alcuni.

La collezione è nata così, quasi per caso, poi è diventata una sorta di fissazione, dettata dalla voglia di mescolare le carte, costruire rimandi, inventare racconti, completare un orizzonte, che diventava ogni giorno più ampio.
Il nuovo progetto, che oltre a dare un volto ai nomi noti dell'arte, intendeva dare visibilità alla fotografia italiana d'autore, richiedeva un allargamento di campo e Minini decise quindi di diversificare i suoi acquisti interessandosi a territori confinanti, come la letteratura (Calvino, Pasolini, Ungaretti) o il design (Sottsass, Munari, Castiglioni, Alessi), e creando delle sottosezioni relative a ritratti di fotografi, artisti stranieri vicini all'Italia (Beuys, Kossuth, Tinguely, Warhol), grandi regine dell'arte (Carla Accardi, Louise Bourgeoise, Marisa Merz, Carol Rama, Niki de Saint Phalle ecc.), galleristi (Lucio Amelio, Leo Castelli).

La mostra, che nasce come progetto espositivo internazionale ed è già stata presentata all'estero, è accompagnata da un bel catalogo, edito da Photology, ed è arricchita da una sezione dedicata agli artisti che sono stati selezionati per partecipare al progetto Twister. Un'iniziativa che prenderà il via il 3 ottobre in diversi spazi espositivi lombardi, tra cui la Fondazione Stelline. A eseguire i ritratti è stata una giovane fotografa italiana, Michela Forte, che ha immortalato gli artisti mentre realizzavano i loro lavori.

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