Mostre di arte moderna e contemporanea

(Dopo la Sicilia). A Milano

17 settembre - 7 novembre 2009

Galleria del Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline
Corso Magenta 59, Milano
Tel. 02-48008015
Orari: mar-dom 10-18, lunedì chiuso

Ogni paese ha le sue particolarità, le sue consuetudini, i suoi vizi e le sue virtù e spesso queste caratteristiche vengono trasformate in stereotipi, ingombranti, caricaturali e difficili da dimenticare.

La Sicilia non fa eccezione. Agli occhi di tutti, infatti, si identifica come il luogo delle coppole, delle lupare, dei fichi d'india, delle pecore, delle donne vestite di nero, della mafia e della corruzione. Un quadro suggestivo, inquietante, drammatico, che fa parte di un passato di desolazione, isolamento e povertà. Che era vero, ma ora non lo è più, o comunque solo parzialmente.

Il Credito Valtellinese, che da anni svolge la sua attività in quest'isola affascinante, ha deciso di porre la parola fine a questa situazione, che non rende giustizia a questo posto straordinario, ricco di cultura, fascino e peculiarità. Ha deciso quindi di organizzare una mostra che raccontasse la Sicilia d'oggi, dove convivono gli antichi aspetti folkloristici, ma anche nuovi e moderni modelli di vita. Anche quest'isola del Sud Italia, di cui si lamenta spesso l'arretratezza o la mancanza di fondi, è pienamente inserita, infatti, in quell'inarrestabile quot;processo di mondializzazione", che, nel bene e nel male, coinvolge tutto il pianeta trasformando la società, l'economia, la quotidianità.

Il compito di curare l'esposizione è stato affidato a Marco Meneguzzo, che da anni collabora col Credito Valtellinese e ha deciso di selezionare 30 artisti che non sono nativi dell'isola, ma appartengono a tutte le parti del mondo. In questo modo, infatti, era certo che fosse possibile mantenere un distacco e presentare una Sicilia diversa, lontana da idee ataviche e preconcette, dove i problemi esistono, ma c'è anche un gran desiderio di cambiamento e riscatto.

Gli artisti invitati a partecipare a questo progetto sono stati per qualche tempo in Sicilia. Hanno respirato la sua aria, le sue tradizioni, le sue contraddizioni. Hanno subito il fascino delle sue città, delle sue coste, dei suoi palazzi, delle sue campagne, della sua gente. Poi, hanno raccontato nelle loro opere quello che li ha colpiti, soggiogati, attratti, stupiti. Lo hanno fatto con media diversi utilizzando i video e le fotografie, degli strumenti che oggi sono usati e abusati, ma ben si prestano a esprimere il senso della modernità, della quotidianità, della vita vera.

I loro sguardi, la loro sensibilità, la loro creatività si sono appuntati sui tanti aspetti di questa terra antica e moderna al tempo stesso. Hanno curiosato nei vicoli, nelle strade affollate di gente, nella vita notturna dei giovani, ma non hanno dimenticato la storia, le tradizioni, la natura e la luce della Sicilia. Hanno evidenziato, infine, i problemi connessi alla povertà, al degrado, all'immigrazione, alla disabilità. Il video realizzato da Mocellin/Pellegrini dà voce, infatti, agli odori, ai suoni, ai rumori, alle difficoltà di chi vive in questa terra meravigliosa, ma non la può vedere perché colpito dalla cecità. Un'esperienza che vale qui e in ogni luogo. Chi non vede, infatti, è in grado di sviluppare capacità nuove, che gli permettono di andare più in profondità degli altri e captare ciò che sfugge a uno sguardo sicuramente "più felice", ma distratto da tante sollecitazioni e pensieri.

La mostra, già presentata ad Acireale, dove il Credito Valtellinese ha aperto uno spazio espositivo, viene esposta ora a Milano, la città più siciliana del nord, perché è qui che hanno scelto di vivere tanti immigrati, partiti da paesi sperduti in cerca di occupazione e speranza. Il lavoro svolto comunque non ha a che fare soltanto con questa terra. Vuole essere, infatti, il punto di partenza per una riflessione critica sull'invasività e ingiustizia degli steretotipi, che ancorano persone e terre a un passato ormai superato e non permettono loro di mostrare la faccia vera, reale, attuale, che è il risultato della propria storia, ma anche della propria quotidianità, delle proprie aspirazioni e speranze.

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate