Mostre di arte moderna e contemporanea

Yayoi Kusama. I want to live forever

27 novembre 2009 - 14 febbraio 2010

PAC - Padiglione d'arte Contemporanea
Via Palestro 14, Milano
Tel. 02-76009085
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30

Se odiate i pois, questa mostra non fa certo per voi. L'universo artistico e poetico di Yayoi Kusama ruota, infatti, attorno a "puntini", "pallini" e cerchi di tutti i tipi, che l'artista giapponese, molto nota a livello internazionale, distribuisce uniformemente sulle superfici più varie dando vita a campi isotropi, di volta in volta monocromi o vivacemente colorati, che le servono per esorcizzare i fatti strani e misteriosi che si sono impossessati della sua esistenza. La ripetizione continua delle stesse forme, sembra, infatti, che riesca a donarle una senzazione di sicurezza e controllo.

Capire l'esatto significato dei lavori esposti, partoriti dalla labile, eppur lucidissima, mente della Kusama, che è al tempo stesso dono e minaccia, non è semplice. Una delle possibili spiegazioni potrebbe essere quella di una lotta ossessiva e metodica contro la morte, la solitudine, il vuoto, i misteri dell'universo fisico e metafisico, combattuta cercando di contenere l'infinito in qualcosa di finito, che, a seconda dei casi, può essere una tela, una scultura, un corpo umano. Questa artista, che ha vissuto a lungo in America e ora ha deciso di farsi rinchiudere in una casa di cura giapponese, ha sperimentato, infatti, diverse tecniche e materiali cimentandosi con il disegno, la pittura, la scultura, l'installazione, l'happening, la performance, il video e perfino con la scrittura. Nel corso della sua vita ha realizzato, infatti, anche romanzi, racconti e poesie, che hanno conseguito un discreto successo.

La mostra in corso al PAC, curata da Akira Tatehata (Direttore del National Museum of Art di Osaka) e realizzata in collaborazione con una delle più potenti gallerie internazionali, quella di Larry Gagosian, ruota attorno a diverse opere, create negli ultimi 10 anni, ma propone anche una selezione di disegni che risalgono agli anni '50 e '60.
Tra i lavori più interessanti e coinvolgenti si segnalano alcune installazioni e ambienti, come Passing Winter (2005) o Aftermath of Obliteration of Eternity (2008), in cui l'artista, utilizzando specchi e ingegnosi strumenti ottici, riesce a dare l'idea di un'interazione infinita di luce.
Un'altra opera, che ha un importante valore storico, è quella presentata alla Biennale di Venezia del 1966, alla quale l'artista non era stata invitata, ma aveva deciso di partecipare proponendo Narcissus Garden, un ambiente interattivo composto da 1500 sfere metalliche, che aveva installato nel giardino antistante il Padiglione italiano avvalendosi della collaborazione di Lucio Fontana e metteva in vendita al prezzo simbolico di 1200 lire mostrando così tutto il suo disprezzo per il mercato dell'arte. Un'azione provocatoria, che comunque non è certo la sola. Nel corso della sua vita la Kusama ha preso parte, infatti, a diverse azioni di protesta e, con la sua capacità di mettersi in discussione e le sue iniziative innovative e spettacolari, ha offerto più di uno spunto ad artisti e movimenti successivi.
Decisamente più divertenti e giocose, anche se dotate di una sensualità inquietante, sono le sculture floreali, poste nel cortile di ingresso.
Allegre e colorate hanno riscosso un successo così grande, che molte istituzioni pubbliche e private, come il Fukuoka Municipal Museum of Art, il Matsumoto City Museum of Art, il Beverly Hills City Council di Los Angeles ecc., hanno deciso di commissionarle per le loro sedi.
Riferimenti più personali hanno invece gli ambienti pieni di zucche gialle. Dietro questi "ortaggi" a pois neri pare, infatti, che si nasconda l'alter ego dell'artista e, come per i fiori, il suo tentativo di esorcizzare i mostri che la perseguono da quando ha raggiunto l'età della ragione.

I lavori di Yayoi Kusama, che è nata a Matsumoto City nel 1929, sono presenti nelle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali, tra cui il MoMA, il LACMA, il Walker Art Center, la Tate Modern, lo Stedelijk Museum, il Centre Pompidou e il National Museum of Modern Art di Tokyo.

Il catalogo della mostra è pubblicato da 24 ORE Motta Cultura. Le iniziative didattiche sono curate da MARTE snc.

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate