Mostre di arte moderna e contemporanea

William Klein. Contacts

4 dicembre 2008 - 11 gennaio 2009

Forma - Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
Tel. 02-58118067
Orari: 11-21, gio 11-23, lunedì chiuso

Quando si scattano delle fotografie, ce ne sono sempre tante che non vengono bene. E questo non capita soltanto ai comuni mortali, ma anche ai grandi fotografi come l'artista americano William Klein, autore di immagini straordinarie, anche se spesso tecnicamente e volutamente imperfette, che, per scartare i lavori meno riusciti, si basa sui provini a contatto, che contengono 36 fotografie ciascuno.

Con gli anni questa pratica, comune a molti fotografi, è diventata per lui qualcosa di più di una routine. Ha assunto infatti valore artistico e le immagini prescelte, evidenziate con forti tratti di colore acrilico, rosso, verde, giallo, blu, e ingrandite a dismisura, si sono trasformate in veri e propri pezzi unici, capaci di racchiudere il gesto e il pensiero dell'artista.

La mostra allestita da Forma presenta 50 di questi particolarissimi "contatti dipinti".
A sceglierli è stato lo stesso Klein, che ha deciso di raccontare la sua vita e la sua visione del mondo attraverso un flusso inarrestabile di immagini, di volta in volta tenere, ironiche o taglienti, colte nelle strade di New York, Roma, Mosca, Tokyo e Parigi, le città alle quali ha dedicato alcuni tra i suoi lavori più importanti.
Ampio risalto viene dato anche al mondo della moda e del cinema, che l'artista ha avuto spesso modo di frequentare.
Dietro questo modo di operare e di esprimersi, c'è la volontà di creare qualcosa di originale e innovativo, ma anche il desiderio di gettare un ponte tra pittura e fotografia, due ambiti artistici diversi, che fanno parte del suo percorso professionale. Tra le sue molte esperienze va ricordata, infatti, anche la frequentazione dell'atelier di Fernand Léger, da cui potrebbe arrivargli l'uso di quei colori squillanti.

Le immagini di Klein sono affiancate da quelle del fotografo milanese Paolo Ventura, che crea mondi magici e misteriosi, popolati da acrobati, saltimbanchi e strabilianti animali antropomorfi. "Storie d'inverno", possibili ma immaginarie, che raccontano sogni, ricordi, sensazioni e desideri.

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