Mostre di arte moderna e contemporanea

Ivan. Poesia viva

13 febbraio - 15 marzo 2009

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto/Piazza Oberdan, Milano
Tel. 02-77406300
Orari: 10-19, mar e gio 10-22, lunedì chiuso

Dopo aver trasformato le strade di tutto il mondo in pagine per la sua poesia, il writer milanese Ivan, già visto al PAC nel 2007, approda allo Spazio Oberdan per proporre i suoi pensieri a un pubblico ancora più vasto, quello che di solito non frequenta le periferie e i luoghi marginali della città, dove l'artista generalmente realizza i suoi interventi.

La mostra, curata da Jacopo Perfetti, che da anni segue l'attività di Ivan, fa parte di un nuovo progetto della Provincia di Milano, "Cinque pezzi facili", che, nei prossimi tre anni, si preoccuperà di promuovere i talenti e le espressioni artistiche del territorio.

Il percorso espositivo, ricco di stimoli e suggestioni, intreccia arte di strada, assalto-poesia, pittura, scultura, musica e multimedialità per proporre, sotto una nuova veste, i pensieri e le intuizioni di Ivan, che da sempre hanno a che fare col mondo, la politica, la società, i rapporti umani, i sogni.

Tra le opere di maggior impatto, che spesso richiedono l'intervento dello spettatore (Chi pesta i piedi fa tamburo del mondo), dato che per Ivan il poeta è colui che legge, figurano i video che raccontano, intrecciando poesia e immagini, la triste realtà del Messico (Ognuno merita il regime che sopporta) e di Haiti (Si scrive potere, si pronuncia sfruttamento). Nel corso della sua vita, Ivan, infatti, non ha attraversato soltanto le strade di Milano o di altre città italiane, ma anche quelle di altri paesi.
La poesia, infatti, non ha confini e con le sue frasi, lapidarie, ma ricche di significato (Il futuro non è più quello di una volta, L'ordine è un disordine con scarsa fantasia), è in grado di lasciare il suo segno dappertutto. E, come ha scritto Ivan in uno dei suoi lavori più belli ed emblematici (Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo), il suo potere è così grande che può anche trasformare la follia in speranza.

Ivan tornerà a operare all'aperto il 24 febbraio, quando farà scivolare lungo le acque dell'Adda una flotta di mille barchette biodegradabili, contenenti i versi scritti da lui e da un gruppo di poeti migranti. Un messaggio di speranza e di pace, che da Crespi d'Adda si diffonderà lungo le terre bagnate da questo fiume, che una volta segnava il confine con l'Austria, aprendosi all'incontro di chissà quali lettori, italiani e stranieri.
La Street Art, che non ha nulla a che fare col vandalismo di molti ragazzotti senza arte né parte, che si limitano a imbrattare con le loro scritte orribili la proprietà altrui, ha, infatti, alle spalle un pensiero profondo, che mira a smuovere le coscienze e far riflettere le persone. Il suo messaggio, immediato e alla portata di tutti, funge, infatti, da "agente e reagente sociale" e vive proprio grazie all'incontro confronto coi passanti, che possono apprezzare, criticare o interpretare a piacere quello che vedono.

Anche se le opere di Ivan sono esposte al chiuso, la loro visione è libera e tutti possono visitare gratuitamente lo Spazio Oberdan, come se si trovassero in strada.

Per conoscere meglio Ivan, i suoi lavori e il suo pensiero si può guardare il sito www.i-v-a-n.net/ o fare un salto alla Rinascente di Piazza Duomo, che, fino al 15 marzo, propone, in spazi particolari, tutti da scoprire, versi e opere dell'artista.

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