Mostre di arte moderna e contemporanea

Emilio Isgrò. Fratelli d'Italia,

20 marzo - 13 giugno 2009

Galleria del Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline
Corso Magenta 59, Milano
Tel. 02-48008015
Orari: mar-ven 12-19, sab-dom 10-19, lunedì chiuso

La Fondazione Credito Valtellinese, emanazione della banca omonima, che ha delle succursali anche in Sicilia, ha deciso di dedicare una bella mostra a Emilio Isgrò, che è uno degli artisti più interessanti di quella terra splendida e accogliente, ma di cui non è così facile vedere le opere a Milano, anche se questa è la sua città d'adozione. È dal 1956, infatti, che questo artista abita nel capoluogo lombardo anche se, per un certo periodo, ha dovuto trasferirsi a Venezia.

La rassegna, curata da Marco Meneguzzo, propone una selezione di opere, che ripercorrono, dagli esordi a oggi, la carriera di quello che è considerato uno dei più importanti artisti concettuali italiani, anche se, a differenza di tanti altri colleghi, non realizza opere asettiche o esageratamente razionali, ma lascia spazio all'imprevisto e allo spirito di contraddizione. La vita, infatti, è sempre piena di sorprese, di paradossi, e lui è prima di tutto un poeta. Quindi ama giocare con le parole, evocare mondi e stupire con intelligenza.

Il percorso espositivo, strutturato per affinità e non per cronologia, propone una settantina di lavori di Isgrò, tra cui figurano gli "articoli di giornale", le "cancellature", le "mappe", i "particolari di particolari", gli ingrandimenti di personaggi, i "paradossi", le "storie rosse" e tre grandi installazioni.
Oltre a Fratelli d'Italia,, che è stata creata appositamente per quest'esposizione e le dà il titolo, ma riprende una pratica molto usata dall'artista dopo il 1965, che è quella di cancellare parole e scritte di libri, cartine geografiche ecc., si possono vedere, infatti, altri due lavori molto importanti, che sono Ora italiana, realizzata nel 1985 per ricordare la strage di Bologna, e Dell'avventurosa vita di Emilio Isgrò (1971), in cui l'artista dà vita a quello che può essere considerato il suo autoritratto concettuale. La descrizione delle sue caratteristiche morali e fisiche è affidata, infatti, alle parole di persone che lo conoscono molto bene.

La presenza di così tanti lavori, appartenenti a diversi momenti dell'attività di Isgrò, consente di evidenziare la varietà e ricchezza dell'opera di questo artista, che generalmente viene indicato soltanto come l'autore delle "cancellature". E questo è sicuramente riduttivo anche se l'idea di nascondere le parole per attirare l'attenzione sul loro significato, è sicuramente una trovata geniale. Isgrò, infatti, è un artista coltissimo, pieno di interessi e curiosità, ed è proprio per questo che, nel corso della sua vita, si è cimentato in diversi campi, tra cui letteratura, poesia, giornalismo, radio, teatro e musica. Sempre con risultati eccellenti.

La rassegna è accompagnata da un bel catalogo e da un'audioguida, che consente di ascoltare, "senza censura", l'intervista che Meneguzzo ha fatto a Isgrò.

L'inaugurazione della mostra coincide con l'apertura ufficiale dell'Archivio Emilio Isgrò, che, oltre a promuovere e tutelare l'opera dell'artista, si occuperà della pubblicazione del suo Catalogo ragionato.

Dopo Milano, la rassegna si trasferirà ad Acireale, nella Galleria del Credito Siciliano, dove resterà aperta dal 19 luglio al 15 novembre 2009.

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate