Mostre di arte moderna e contemporanea
53. Esposizione Internazionale d'Arte
della Biennale di Venezia
7 giugno - 22 novembre 2009
Giardini di Castello, Arsenale, spazi vari in città
Info. 041-5218849
Orari: 10-18, chiuso: lunedì ai Giardini, martedì all'Arsenale
Mancano pochi giorni all'apertura della 53 edizione della Biennale di Venezia, curata dal critico svedese Daniel Birnbaum, e la Laguna è tutta un fermento di attività. Molte sono, infatti, le novità che, attendono i visitatori di questa storica manifestazione, che, come abbiamo già scritto qualche mese fa, si presenta rinnovata non soltanto nelle proposte, ma anche negli spazi, che sono diventati più ampi e accoglienti.
La mostra centrale, allestita all'Arsenale (Artiglierie e Corderie) e ai Giardini (Palazzo delle Esposizioni), si intitola "Fare Mondi / Making Worlds". Ottimista e sperimentale, come si conviene a un momento di crisi, guarda avanti e, anziché riflettere sulla presunta e discussa "morte" dell'arte, la osserva, la esplora e fa di tutto per rianimarla indicando la possibilità di un nuovo inizio.
Il fatto che Daniel Birnbaum e i suoi collaboratori (Jochen Volz, Savita Apte, Tom Eccles, Hu Fang, Maria Finders) abbiano posto l'accento sul rinnovamento e sul futuro, non significa tuttavia che gli artisti invitati (90 inclusi i collettivi) debbano per forza essere giovani. Accanto alle ultime leve come Bestué /Vives, Keren Cytter, Nathalie Djurberg, Anawana Haloba, Moshekwa Langa, Anna Parkina, Falke Pisano, Sara Ramo, Tian Tian Wang o Héctor Zamora, si possono trovare, infatti, artisti come Spencer Finch, Dominique Gonzales-Foerster, Carsten Höller, Philippe Parreno, Tobias Rehberger, Simon Starling, Wolfgang Tillmans, Rirkrit Tiravanija ecc., che si avvicinano alla quarantina, o l'hanno ormai superata, e anche "grandi vecchi", come Chen Zhen, Gino De Dominicis, Öyvind Fahlström, Yona Friedman, Gilbert & George, Joan Jonas, Gordon Matta Clark, Blinky Palermo, Lygia Pape, Michelangelo Pistoletto e i "Leoni alla Carriera" Yoko Ono e John Baldessari, che hanno avuto la capacità di reinventarsi ogni volta diventando dei punti di riferimento fondamentali per le generazioni successive.
La stessa apertura dimostrata nella scelta degli artisti, la si può ritrovare anche nei linguaggi, che sono i più disparati. Oltre a dipinti, disegni, sculture e fotografie, si possono vedere, infatti, installazioni, film, performance, interventi poetici e anche una parata. Si è deciso invece di limitare la presenza dei video, che sono fin troppo presenti sul Web.
In ottemperanza al titolo della mostra, che è "Fare mondi", molte opere sono state realizzate appositamente per la Biennale e alcune di loro resteranno lì anche dopo la chiusura dell'esposizione. Ad alcuni artisti è stato chiesto, infatti, di intervenire con progetti site-specific all'interno del bar caffetteria (Rirkrit Tiravanija), del booksohp (Tobias Rehberger) e dello spazio educational (Massimo Bartolini).
In controtendenza rispetto ai precedenti curatori, accusati di non prendere nella dovuta considerazione la creatività italiana, Birnbaum ha deciso di esporre anche le opere di alcuni artisti del nostro paese. Oltre ai citati De Dominicis e Pistoletto, sono, infatti, presenti anche Rosa Barba, Massimo Bartolini, Simone Berti, Roberto Cuoghi, Lara Favaretto, Alessandro Pessoli, Pietro Roccasalva e Grazia Toderi.
Le scelte effettuate da Birnbaum offrono al pubblico un'idea di arte italiana molto diversa da quella proposta da Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli, che hanno ricevuto l'incarico di curare il Padiglione Italia, ospitato alle Tese delle Vergini dell'Arsenale.
Con la loro mostra, intitolata "Collaudi", B&B hanno deciso, infatti, di rendere omaggio a Filippo Tommaso Marinetti, promotore e animatore del futurismo e di proporre una serie di artisti, che, a loro parere, ne hanno seguito le tracce. Guardando la lista degli autori selezionati, alcuni dei quali interessanti, riesce tuttavia difficile individuare un collegamento con lo spirito innovatore di quella straordinaria avanguardia, che voleva cambiare il mondo. La varietà dei linguaggi e dello stile di questi artisti, che non è certo incendiario o rivoluzionario, non sembra infatti sufficiente a farne degli epigoni. Molti di loro (Manfredi Beninati, Bertozzi&Casoni, Nicola Bolla, Marco Cingolani, Giacomo Costa, Aron Demetz, Roberto Floreani, Daniele Galliano, Gian Marco Montesano, Davide Nido, Luca Pignatelli, Elisa Sighicelli, Nicola Verlato), tra l'altro, appartengono a quella generazione di quaranta / quarantacinquenni, che i futuristi, "giovani e forti", avrebbero volentieri "buttato nel cestino". Non mancano tuttavia artisti più giovani, come Valerio Berruti, Sissi, Matteo Basilé, Masbedo, o più vecchi, come Sandro Chia, Marco Lodola, Gian Marco Montesano e Silvio Wolf.
Gli stessi curatori, coaudiuvati da Enrico Crispolti, si occuperanno anche dell'Omaggio a Pietro Cascella, espressamente richiesto dal Ministro della Cultura Sandro Bondi, che era grande amico dell'artista scomparso lo scorso anno.
Il Padiglione Venezia, che già nella scorsa edizione era tornato a disposizione della città e degli artisti veneti, ospiterà invece una bella mostra sul vetro artistico, che vanta in Laguna una ricchissima tradizione. Curata da Ferruccio Franzoia, si intitola "Fa come natura face in foco", prendendo a prestito un verso di Dante.
Attorno a queste importanti esposizioni, ruotano quelle organizzate dai diversi Paesi all'interno dei Padiglioni nazionali ai Giardini o in giro per la città.
Non si devono inoltre dimenticare due grandi avvenimenti, che, d'ora in avanti, renderanno ancora più ricca l'offerta culturale veneziana: l'inaugurazione del Museo Vedova, progettato da Renzo Piano, e l'apertura del Museo d'Arte Contemporanea di Punta della Dogana, che François Pinault, già proprietario di Palazzo Grassi, sta facendo ristrutturare dall'architetto giapponese Tadao Ando.
Un'ulteriore novità è rappresentata dal Padiglione Internet dell'artista greco Miltos Manetas, che non avrà una sede reale, ma resterà aperto sul Web dal 4 al 22 novembre 2009, come tutti gli altri padiglioni della Biennale. Per vederlo, basta avere un computer, una connessione internet e visitare il sito www.padiglioneInternet.com.
Per avere ulteriori informazioni sulla Biennale e gli eventi correlati, si può visitare la pagina che Artdreamguide dedica alle mostre a Venezia. In alternativa, si può consultare il sito Internet della manifestazione.
