Mostre di arte moderna e contemporanea

Extreme Beauty in Vogue

4 marzo - 10 maggio 2009

Palazzo della Ragione
Piazza Mercanti 7, Milano
Tel. 02-72003358
Orari: 9:30-19:30, lun 14:30-19:30, gio 9:30-22:30

La moda ha sempre avuto un legame molto stretto col corpo, con l'eleganza e con la bellezza, anche se, col passare degli anni, i canoni estetici sono cambiati seguendo le evoluzioni del contesto storico, sociale e culturale. Le foto pubblicate sulle riviste illustrate rappresentano quindi uno strumento utilissimo per capire come si sono trasformati i gusti e i costumi della gente. E a maggior ragione lo sono le immagini apparse su "Vogue", che fin dal suo esordio, avvenuto nel 1892, si è subito distinta come una delle testate femminili più glamour e interessanti.
Ecco perché, volendo dare una risposta alla domanda "cos'è la bellezza", si è deciso di coinvolgere Phyllis Posnick, executive fashion editor di "Vogue America", che ha setacciato gli archivi del mensile per cui lavora cercando di scovare gli scatti più emblematici e indicativi dei grandi fotografi che hanno contribuito al successo del magazine. Nomi importanti, tra cui spiccano quelli di Avedon, Blumenfeld, Coffin, S. Klein, Leibovitz, Newton, Ritts, Steichen e soprattutto Penn, cui è dedicata una sezione monografica.

Le immagini selezionate, realizzate tra il 1930 e oggi, sono audaci, sensuali, accattivanti e provocatorie. Per "Vogue", infatti, la bellezza non si identifica con la gradevolezza, ma con qualcosa di più, che ha a che fare col fisico, ma anche con l'intelletto e il fascino di una persona.
È questione di carattere e temperamento. E basta osservare queste foto, considerate delle vere e proprie icone dell'immaginario visivo del '900, per rendersene conto. Quelle che ci guardano, infatti, sono donne misteriose, intriganti e fuori dal comune, che non hanno timore di osare o andare contro le convenzioni.
Incarnano i sogni e i desideri degli uomini, da sempre attratti da donne forti e volitive, ma anche delle loro simili, che sempre più spesso vorrebbero emanciparsi dal loro ruolo tradizionale di madri e di mogli, pensando di trovare una vita più piena e soddisfacente, per certi versi più felice, ricorrendo alla chirurgia estetica o adottando abiti, pose e gesti da diva, modella e femme fatale. Non si rendono conto però che la vera bellezza non è quella "estrema", raccontata dall'arte, dalla moda e dalla pubblicità, che sono maestre di finzione e seduzione, ma quella che viene da dentro ed è il risultato di una condizione di equilibrio, di consapevolezza delle proprie capacità, che fa stare bene con se stessi e col mondo. E anche in questo caso non ci sono regole o canoni che dir si voglia. Ognuno deve trovare da sé la sua ricetta...

La scenografia della mostra, suntuosa e decadente, è stata progettata dall'architetto francese Jean Nouvel, che ha ricoperto con drappi di velluto le pareti del Palazzo della Ragione e ha inserito al suo interno una struttura espositiva a due piani, dotata di nicchie, che permette la contemplazione solitaria di buona parte delle opere.
Il suo intervento, che dovrebbe essere permanente, ha interessato anche la Piazza dei Mercanti, che è stata trasformata in una sorta di studio cinematografico.

La rassegna, che è promossa da Dolce & Gabbana ed è accompagnata da un bel catalogo, edito da Skira, verrà riproposta anche a Londra, Tokyo e New York.

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