Mostre di arte moderna e contemporanea

Giuseppe Tornatore. Indiscrezioni

13 aprile - 15 giugno 2008

Museo Nazionale della Fotografia - MNAF
Piazza di Santa Maria Novella 14, Firenze
Tel. 055-23951
Orari: 9:30-19:30, sab 9:30-23:30, mercoledì chiuso

Tutti conoscono il regista siciliano Giuseppe Tornatore, autore di film indimenticabili, come La leggenda del pianista sull'Oceano (1998), L'uomo delle stelle (1995), Malèna (2000), e soprattutto, Nuovo cinema Paradiso (1988), che gli ha donato l'Oscar e la celebrità. Pochi sanno però che il suo primo amore è stato la fotografia, anche se certe inquadrature e certi scorci delle sue pellicole sono abbastanza indicativi.
Gli anni spesi "ad andare in giro a rubare immagini,... (gli) hanno insegnato, infatti, a osservare la gente, a studiare le espressioni e i movimenti, sino a prevenirne quasi le azioni, sino all'illusione di condizionarne il comportamento". E il passo successivo non poteva esser altro che la regia, la creazione di qualcosa di nuovo, che parte dalla realtà, ma si colora di suggestioni, sogni, emozioni, legati a scoperte, incontri, intuizioni. La fotografia e il cinema sono in grado infatti di trasformare qualcosa di normale e banale in qualcosa di unico. Ma bisogna essere capaci di lavorare con le luci e le inquadrature, saper suggerire ciò che non si vede, ma potrebbe esserci, trasmettere fascino e poesia. E solo chi ha occhio, può trovare il "punctum" teorizzato da Roland Barthes, e dar vita a un capolavoro, a qualcosa che parla e fa pensare.

Tornatore l'occhio ce l'ha e l'ha allenato a lungo. La prima volta che ha imbracciato una macchina fotografica aveva infatti solo 10 anni e per molto tempo non ha potuto più farne a meno. Era per lui come una specie di indumento, qualcosa che si indossa la mattina e senza il quale non si può uscire. Una parte di sé. Poi, dato che la vita è fatta anche di azioni, relazioni, comportamenti, è passato alle immagini in movimento realizzando documentari, lungometraggi e film. Ma non ha mai smesso di guardarsi attorno e di raccontare storie e sensazioni. Ha solo cambiato strumento.

La rassegna allestita al Museo Nazionale della Fotografia di Firenze, col quale Tornatore ha già collaborato nel 2003 in occasione della mostra inaugurale, ripercorre tutta la sua carriera di fotografo, dalle prime ricerche giovanili, effettuate in Sicilia, agli scatti rubati in tutto il mondo. Tornatore infatti ha viaggiato molto ed è stato in Giappone, America, Cina, Africa, Russia e Siberia. E ovunque è stato, ha saputo cogliere le emozioni del vivere quotidiano di luoghi e persone. Uomini e cose che, come ha detto lui stesso, subito dopo lo scatto, hanno smesso di essere degli estranei e hanno cominciato a far parte della sua vita.

La mostra, che propone 100 immagini, tratte dall'Archivio del regista, è arricchita da un bel catalogo, edito da Alinari, da un filmato in cui Tornatore racconta cosa pensa della fotografia, e da alcuni trailers dei suoi film. Ampio spazio viene dedicato alle foto scattate nel 1998 a Novij Urengoi per conto dell'Italgas.

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate