Mostre di arte moderna e contemporanea

Bettina Rheims. Puoi trovare la felicità

24 settembre - 23 novembre 2008

Forma - Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
Tel. 02-58118067
Orari: 10-20, gio-ven 10-22, lunedì chiuso. Vietata ai minori di 16 anni

Prima del 1978 Bettina Rheims faceva la modella e la giornalista, poi ha conosciuto delle spogliarelliste e le ha fotografate.
Il successo di queste immagini, che sono state oggetto di numerose mostre, l'ha spinta a dedicarsi quasi esclusivamente a questa professione e, soprattutto, alle donne, che, da allora, sono diventate il suo soggetto preferito, anche se non l'unico. Nel corso della sua carriera ha immortalato, infatti, anche degli uomini, tra cui il presidente francese Jacques Chirac, che, nel 2007, le ha conferito la Legione d'Onore.

La rassegna aperta da Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata a Bettina Rheims e propone 94 ritratti femminili, che questa artista ha scattato tra il 1991 e il 2004.
A curarla è stato il critico Philippe Dagen, che ha strutturato il percorso espositivo in otto sezioni tematiche, che sono strettamente connesse tra loro e ricordano le fonti di ispirazione più ricorrenti nelle sue opere: la pubblicità, la tavola, il cinema, il romanzo, l'erotismo, la chambre close, il sogno, made in Japan.
Altri spazi sono dedicati alle copertine che Bettina Rheims ha realizzato per riviste, come "Elle", "Vogue", "Jalouse", "Madame", "Arte News", "Jours de France" ecc., e alla serie Olga, che viene esposta qui in prima assoluta.

Affascinanti, sensuali, ironiche, esuberanti, peccaminose e arroganti, le donne ritratte da Bettina Rheims mostrano sempre una spiccata personalità, sia che si tratti di attrici, modelle, cantanti (Monica Bellucci, Sharon Stone, Claudia Shiffer, Madonna) o perfette sconosciute.
La loro vitalità viene rimarcata dai colori delle fotografie, che sono sempre un po' eccessivi, e dalle pose, che non sono quasi mai statiche.
Siamo comunque sempre molto lontani dalla quotidianità, immersi in un mondo onirico, nel quale ognuno puù vedere e sognare ciò che vuole, e forse anche "trovare la felicità".

Per realizzare queste immagini patinate e raffinatissime, quasi mai volgari benché i contenuti siano spesso un po' forti, la Rheims sottopone i suoi "personaggi" a lunghe sedute di posa, in cui tutto è studiato con cura e nulla è lasciato al caso. Molti sono, infatti, i riferimenti al cinema, alla letteratura, alla storia dell'arte e della pubblicità.
Ecco perché, se si vuole capire davvero il significato di queste foto, bisogna riferirsi, come indica il curatore, alle "fonti dell'iconografia antica e moderna, sacra e profana, mitologica e biblica".

La mostra è vietata ai minori di 16 anni.

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