Mostre di arte moderna e contemporanea
Mimmo Paladino. Opere grafiche
11 maggio - 13 luglio 2008
Complesso Monumentale di Santa Caterina
Oratorio de' Disciplinanti
Strada Provinciale Finalborgo Orco Feglino, Finalborgo (SV)
Tel. 019-6816004
Orari: mag-giu: 15-20, lug: 17-22, martedì chiuso
Mimmo Paladino è sicuramente uno dei più noti artisti italiani contemporanei.
Nato a Paduli nel 1948, ha cominciato a farsi conoscere sul finire degli anni '70, quando Achille Bonito Oliva l'ha inserito nel gruppo della Transavanguardia, un'esperienza ormai conclusa, che però gli ha dato molto, compresa la fama internazionale. Questo movimento è stato infatti uno dei pochi, assieme a quello dell'Arte Povera, che è riuscito a ottenere il giusto riconoscimento anche all'estero.
Le caratteristiche principali della Transavanguardia erano il nomadismo culturale, la citazione del passato e il ritorno alla pittura, elementi molto presenti nei lavori di questo artista, che è davvero molto eclettico e ama sperimentare diverse tecniche. Nel suo percorso artistico, infatti, non c'è soltanto la pittura, ma anche la scultura, la scenografia, la grafica. Un aspetto, questo, tutt'altro che secondario, che lo ha portato a realizzare splendide illustrazioni, alcune delle quali sono oggetto di questa mostra, curata dal critico e giornalista Luciano Caprile, autore dell'intervento in catalogo, e da Franco Sciardelli, uno dei più raffinati stampatori italiani.
La rassegna, ospitata nei tre piani del Complesso di Santa Caterina, ripercorre le tappe principali della carriera dell'artista campano dai grandi Fogli degli anni '90 a oggi.
Particolare risalto viene dato ad alcune serie come quella dei Tondi (1996), dedicata ai Continenti, quella intitolata Shield (1999), e la Sequenza del Matematico (2001).
Molto belle sono anche le immagini che Paladino ha realizzato ispirandosi a importanti testi letterari, come il Pinocchio di Collodi o il Don Chisciotte di Cervantes, un libro d'artista, che ha dato il via anche a un film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2006 e interpretato da Peppe Servillo, Lucio Dalla, Enzo Cucchi, Edoardo Sanguineti e Alessandro Bergonzoni.
La pellicola cinematografica, intitolata El Quijote si può vedere in loop negli orari di apertura della mostra e, in via eccezionale, il 31 maggio alle ore 11, in occasione della "Festa dell'Inquietudine", una manifestazione locale, che va avanti fino al 6 giugno.
Le opere di Paladino sono presenti nelle collezioni di alcuni tra i più prestigiosi musei internazionali, come il Castello di Rivoli, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York, la Tate di Londra. Un fatto che conferma la qualità e l'importanza dei suoi lavori.
Nel corso della sua carriera l'artista si è cimentato anche in numerosi interventi in spazi pubblici dando vita a opere indimenticabili come la Montagna di Sale, realizzata prima a Gibellina (1990) e poi a Napoli (1995), in Piazza del Plebiscito.
Se il lavoro creato per la città partenopea è stato smantellato da tempo, altri invece, come quelli di Modena e Roma, si possono ancora vedere in loco. Paladino, infatti, ha ricoperto con un telo dipinto a motivi geometrici e simboli arcaici la Torre Ghirlandina della città emiliana ed è intervenuto nella Capitale con un'installazione site-specific, che sta riscuotendo grandi consensi, negli spazi del Museo dell'Ara Pacis.
