Mostre di arte moderna e contemporanea

Magritte. Il Mistero della Natura

21 novembre 2008 - 29 marzo 2009

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
Tel. 02-804062
Orari: lun 14:30-19:30, mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30

L'artista belga René Magritte (1898-1967) è così famoso che le sue immagini, concettuali e surreali al tempo stesso, sono riprodotte un po' dappertutto e hanno finito per diventare delle vere e proprie icone del XX secolo.
Il pubblico le conosce, le apprezza, ma il più delle volte non si rende conto del pensiero rivoluzionario che si nasconde dietro i lavori di questo autore, che, in un momento in cui gli altri artisti si interessavano a fenomeni come scienza, progresso e innovazione, ha deciso di interrogarsi sul rapporto esistente tra immagini e parole, segni e simboli, realtà e mistero, partendo da cose semplici e banali, che sono sotto gli occhi di tutti. Per questo, la rassegna allestita a Palazzo Reale ha deciso di proporre una nuova chiave di lettura della sua opera e di prendere in considerazione il rapporto che l'artista intrattiene con la natura, che, a ben vedere, è sempre presente all'interno dei suoi lavori. Grazie a essa Magritte pensa, infatti, che ci si possa avvicinare alla scoperta del mistero che circonda la vita dell'uomo e dell'universo. Per arrivare a questo però non basta riprodurla. Bisogna ribaltare i luoghi comuni, stravolgerne il senso, creare opere spiazzanti, che reinterpretano e rivisitano la realtà. Solo così, infatti, si possono distruggere le abitudini visive e andare oltre.

La rassegna, curata da Michel Draguet, direttore generale dei Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio, e da Claudia Beltramo Ceppi, è stata realizzata in collaborazione con la Fondation Magritte e ha potuto contare su prestiti eccezionali, che difficilmente si ripeteranno. La prossima primavera verrà inaugurato, infatti, il Musée Magritte di Bruxelles e molti capolavori dell'artista, esposti in questa occasione, potranno essere ammirati soltanto lì.

La mostra, che propone dipinti, gouaches e sculture, ripercorre la carriera artistica di Magritte dalle prove d'esordio, segnate dall'influenza futurista, alle opere degli anni '60 passando attraverso le esperienze surrealiste, le oscure immagini del periodo fra le due guerre, i celebri lavori degli anni '50.
Il percorso espositivo, ricco di capolavori, tra cui il famosissimo Empires des lumières (1961), è introdotto da un'opera, Souvenir de voyage (1961), che può essere considerata il simbolo di questa mostra. Si tratta, infatti, di una mela mascherata, che invita ad andare oltre e scoprire il mistero della natura.
Il compito di descrivere e commentare le opere è affidato allo stesso autore. Molti sono, infatti, i testi di Magritte riprodotti nelle diverse sale.
Poetici e ricchi di significato, aiutano a capire come dietro a opere così diverse tra loro ci sia un intento e un filo conduttore unitario, che è, in sostanza, quello di creare apparizioni che siano in grado di rivelare il mistero assoluto. Secondo Magritte, infatti, il mistero è ciò che deve esistere affinché la realtà sia possibile.

La rassegna è arricchita da un vasto programma di attività didattiche e visite guidate differenziate per fasce d'età. Il catalogo, introdotto da un'intensa testimonianza di Arturo Schwarz, che nel 1962 organizzò a Milano la prima retrospettiva italiana di Magritte, è pubblicato da Giunti Arte.

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