Mostre di arte moderna e contemporanea

Giovanni Fattori tra epopea e vero

22 aprile - 6 luglio 2008

Granai di Villa Mimbelli
Via San Jacopo in Acquaviva 71, Livorno
Tel. 0586-811114
Orari: 10-13 16-19, lunedì chiuso

Museo Fattori - Villa Mimbelli
Via San Jacopo in Acquaviva 65, Livorno
Tel. 0586-808001
Orari: 10-13 16-19, lunedì chiuso

Sono passati ormai 100 anni da quando Giovanni Fattori (1825-1908), uno dei più importanti artisti italiani dell'800, è scomparso e, per questo, Livorno, che è stata la sua città natale, ha deciso di rendergli omaggio con un'ampia retrospettiva, che prende in considerazione i diversi aspetti del suo lavoro.

La mostra, curata da Andrea Baboni, al quale si deve il Catalogo generale dei dipinti dell'artista, che è stato uno dei principali protagonisti del movimento dei Macchiaioli, è stata allestita in due sedi diverse, ma contigue, la Villa-Museo Fattori, aperta al pubblico nel 1994, e gli eleganti Granai di Villa Mimbelli, raggiungibili attraversando uno splendido giardino.
Le opere esposte, che sono davvero tante, arrivano da collezioni prestigiose come la Marzotto, la Jucker e la Taragoni. Tra i molti capolavori, figurano anche tante opere inedite, generalmente custodite in case private o caveau, che i proprietari hanno deciso di concedere in prestito data la portata dell'evento.
Ampio spazio viene concesso ai disegni e alle incisioni di Fattori. Anche se pochi lo sanno, l'artista livornese è stato infatti un grande acquafortista e si è dedicato con talento e passione a questa attività, che in seguito gli ha fruttato la medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi del 1900 e la carica di membro della Commissione Artistica della Calcografia Italiana, sin dagli anni '70.

Il percorso espositivo, articolato in 20 sezioni, la maggior parte delle quali ospitate nei Granai, consente di gettare uno sguardo a 360 gradi sull'opera di Fattori e di valutare attentamente la complessità stilistica dei suoi lavori, che si muovono comunque su una base comune, dettata dall'interesse per la natura e dall'impegno sociale, che hanno sempre contraddistinto la vita dell'artista.
Strutturato secondo criteri cronologici, ma anche per argomenti, si apre con gli schizzi e i ritratti che Fattori ha realizzato quando era ancora alle prime armi e continua coi primi studi militari e le grandi tele di battaglia, che mettono in risalto la sua fiducia negli ideali risorgimentali.
Ampio spazio viene dedicato alle tematiche agresti, che l'artista portò avanti in diversi momenti della sua vita realizzando paesaggi, scene di vita contadina, lavori sui butteri e studi sugli animali.
Di grande interesse sono anche le tavolette liriche e sintetiche degli anni 1865-1875, i ritratti, le scene di vita urbana, i dipinti dedicati ai "luoghi dell'anima" e le opere di inizio '900, caratterizzate dalla presenza di figure isolate in uno spazio senza tempo, che sembrano presagire il dramma esistenziale dell'uomo del '900.
Le opere monumentali, dedicate all'epopea risorgimentale, al soggiorno alla Marsiliana e allo studio dei butteri, sono esposte nei saloni di Villa Mimbelli, che ospitano da tempo i lavori di altri importanti maestri della "macchia", coi quali il pittore livornese ha condiviso un momento importante della sua poetica. I loro nomi, tutti di primo piano, sono quelli di Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ecc.

Dalle opere esposte emerge il ritratto di un artista sperimentatore, dalle mille sfaccettature, che non ha esitato a mettersi in gioco e utilizzare diverse tecniche raggiungendo sempre risultati di qualità. Fattori è stato infatti un ottimo pittore, un robusto disegnatore e un eccellente acquafortista. Ed è stata probabilmente la tecnica incisoria, che lo obbligava a eliminare il superfluo, a scavare nel profondo, a spingerlo su quella strada dell'essenzialità, che connota i suoi ultimi lavori rendendoli di una straordinaria intensità e modernità.

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, e da un cospicuo apparato documentario con foto d'epoca, taccuini, schizzi, lettere ecc. Si possono ammirare inoltre il ricco medagliere di Fattori, la sua cassetta di colori, alcuni oggetti da cui ha tratto spunto per i suoi lavori e il torchio con cui ha realizzato le prime stampe.

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