Mostre di arte moderna e contemporanea

Faïence. Cento anni del Museo Internazionale
delle Ceramiche in Faenza

5 luglio - 2 settembre 2008

Castello Sforzesco
Sale Viscontee
Piazza Castello, Milano
Tel. 02-88463700
Orari: mar-dom 9:30-17:30, lunedì chiuso. Ingresso libero

Nel 1908 la città di Faenza, conosciuta in tutto il mondo per la produzione di ceramiche e maioliche, decise di celebrare i trecento anni dalla nascita del matematico e fisico Evangelista Torricelli, inventore del barometro, con un'importante rassegna dedicata ai manufatti artistici e artigianali italiani ed europei.
I doni degli espositori costituirono il primo nucleo del MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche), cui diede un impulso fondamentale lo studioso e archivista Gaetano Ballardini, che lo diresse fino al 1953.

Dalla nascita a oggi, questo ente, che nel 2002 è stato trasformato in fondazione, è cresciuto moltissimo e non soltanto dal punto di vista della collezione, che è costituita ormai da migliaia di opere. È diventato infatti un centro di eccellenza dove si promuovono studi e ricerche sulla ceramica, sulle diverse tecniche di lavorazione e sull'uso dei prodotti realizzati con questo materiale.
Degno di nota è anche il Premio Faenza, istituito nel 1938, che ha rappresentato uno stimolo per la creazione artistica e ha arricchito il museo di opere di autori contemporanei.

"Faïence", la mostra che Jadranka Bentini, direttrice del MIC, ha allestito all'interno delle Sale Viscontee del Castello Sforzesco per festeggiare i 100 anni di questa prestigiosa istituzione, offre al pubblico una selezione di opere straordinarie (maioliche, porcellane, terraglie, grès faentini ecc.), realizzate dal Rinascimento a oggi, e consente di capire la trasformazione che l'"arte della terra e del fuoco" ha subito nel corso degli anni. Se un tempo infatti la ceramica veniva impiegata per realizzare utensili di uso quotidiano, più o meno sofisticati, e oggetti decorativi, nel '900 si è sganciata dai limiti imposti dalle forme tradizionali dando vita a vere e proprie opere d'arte, come dimostrano i lavori di Matisse, Picasso, Chagall, Chini, G. Ponti, Fontana, Melotti, Martini, Leoncillo, Arman, Zauli, Baj, Ontani ecc.

La rassegna si conclude con un'opera di due noti artisti contemporanei, Bertozzi & Casoni, che si sono formati a Faenza e lavorano insieme dal 1980.
La loro presenza introduce una seconda esposizione, totalmente dedicata a loro e sottotitolata "Nulla è come appare. Forse". E in effetti le loro installazioni, ironiche e surreali, inquietanti e sfuggenti, ma tecnicamente perfette, nascondono al loro interno metafore e significati profondi, che hanno a che fare col tema della vanitas, la condizione umana e la storia dell'arte, passata e recente.
La rassegna, che è curata da Franco Bertoni, è accompagnata, come la precedente, da un catalogo, edito da Allemandi.

Per avere un quadro ancora più completo sull'arte fittile, si possono visitare le splendide collezioni conservate all'interno del Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco, che vanta una delle più prestigiose raccolte di ceramiche medioevali e moderne d'Europa.

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate