Mostre di arte moderna e contemporanea

Casa per tutti

23 maggio - 14 settembre 2008

Triennale
Viale Alemagna 6, Milano
Tel. 02-724341
Orari: 10:30-20:30, lunedì chiuso

Da che mondo è mondo, il problema della casa è sempre stato uno dei più sentiti dall'uomo, che non ha mai smesso di cercare un rifugio in cui ripararsi e proteggersi dalle intemperie e dalla cattiveria altrui.
Oggi la situazione è sicuramente meno pericolosa che ai tempi delle caverne, ma la questione presenta ancora risvolti drammatici, che spesso derivano da calamità naturali estemporanee, come terremoti, inondazioni, tornadi, ma quasi sempre sono il risultato di situazioni quotidiane, che riguardano sia le aree disagiate del Terzo Mondo che le grandi città.
Ad aver bisogno di una casa, infatti, non sono soltanto i poveri, gli emarginati, i barboni, gli extracomunitari, ma anche pensionati, studenti, disoccupati, anziani ecc.

La mostra che Fulvio Irace e Carlos Sambricio hanno allestito alla Triennale di Milano assieme a una nutrita schiera di collaboratori, inizia con un excursus storico sul tema della casa nelle sue diverse accezioni - provvisoria, mobile, prefabbricata, micro, macro, d'emergenza - e si conclude con una parata di soluzioni spettacolari e un po' discutibili, realizzate da architetti di fama internazionale, come Massimiliano e Oriana Fuksas, Kengo Kuma, Alejandro Aravena, MVRDV ecc.
La motivazione che ha spinto i curatori a realizzare un'esposizione di questo tipo è sicuramente opportuna, ma le scelte effettuate e l'allestimento risultano un po' caotici, dispersivi, fuori registro. Se ne parliamo è perché questo progetto ha il pregio di sottolineare un problema importante e drammatico su cui tutti abbiamo il dovere di riflettere, avanzare proposte, dare risposte.

Per cercare di risolvere questa incresciosa situazione, che non fa onore alle società civili e avanzate, la Triennale di Milano si è fatta promotrice anche di un concorso pubblico internazionale, "Casa per tutti", rivolto ad architetti, ingegneri e designer under 40, il cui scopo era trovare soluzioni sicure, economiche e appropriate al contesto per le emergenze abitative delle aree metropolitane e di quelle colpite da calamità improvvise.
A vincerlo sono stati Piero Barbanti e Luca Tontini, il cui prototipo si può vedere nel giardino della Triennale.

Contemporaneamente a questa rassegna, se ne può vedere anche un'altra, "La vita nuda", curata da Aldo Bonomi in collaborazione col Politecnico di Milano e la Casa della Carità, che racconta lo spaesamento e la solitudine di chi vive nelle grandi città come Milano e presenta alcuni progetti di "housing sociale".
Una sezione particolare è dedicata all'esperienza dell'Eni, una società che deve fare i conti quotidianamente con l'allestimento di abitazioni provvisorie nelle zone più isolate del Pianeta.

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