Mostre di arte moderna e contemporanea

Beatles '68

17 giugno - 14 settembre 2008

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto/Piazza Oberdan, Milano
Tel. 02-77406300
Orari: 10-19:30, mar e gio 10-22, lunedì chiuso. Primo martedì di ogni mese ingresso gratuito

Per ricordare il quarantesimo anniversario del '68, che è, stato un anno di fondamentale importanza nella storia del '900, lo Spazio Oberdan ha deciso di ripercorrere la storia dei Beatles, che hanno rappresentato un imprescindibile punto di riferimento per tutti coloro che, in quel periodo, stavano vivendo il passaggio dalla gioventù all'età adulta. I "ragazzi di Liverpool" (John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr/Richard Starkey) incarnavano, infatti, l'ideale di chi sognava un mondo nuovo, felice e spensierato, pieno di pace e d'amore, lontano anni luce da quello che la realtà mostrava ogni giorno. Fatti crudi e violenti, come l'uccisione di Martin Luther King e Bob Kennedy, l'invasione della Cecoslovacchia, la Guerra in Vietnam ecc., che avrebbero portato i giovani a occupare le università e invadere le piazze.

La mostra, curata da Enzo Gentile e Umberto Buttafava, si svolge su due binari paralleli, che sono, in buona sostanza, la storia dei Beatles, che in quell'anno sono a un punto di svolta, che li porterà allo scioglimento del gruppo, e quella del resto del mondo, che viene ricordata attraverso le immagini dei giornali e registrazioni d'epoca.
Il percorso espositivo, al quale ha dato un contributo fondamentale l'allestimento ideato da Nicola Marras, è suddiviso in 4 sezioni principali, che rispecchiano i momenti salienti del '68 beatlesiano, l'uscita del White Album, il viaggio in India, il rapporto tra i "Fab Four" e il cinema, il lancio della Apple e l'inizio delle carriere soliste di John, Paul, Ringo e George.

La storia dei Beatles viene raccontata attraverso spartiti, acetati, copertine di dischi, riviste, gadget, manifesti e memorabilia, che mostrano quale impatto il gruppo abbia avuto in quegli anni come fenomeno musicale ma anche estetico, sociale, politico e di costume.
Molti pezzi appartengono a Umberto Buttafava, che, oltre a essere uno dei curatori di questa mostra, è un grande ammiratore del gruppo di Liverpool e conosce una miriade di aneddoti e curiosità su di loro e sul mondo del collezionismo.

Una delle sezioni più interessanti è quella video, dove si possono ammirare alcuni straordinari filmati, tra cui Yellow Submarine, che fu presentato nel 1968 al Festival internazionale del Cinema di Locarno e riscosse grande successo presso la critica per la sua forza grafica, cromatica e narrativa.
Ampio spazio viene dedicato anche al resoconto del viaggio dei Beatles in India. Due mesi di riflessione e meditazione al seguito del Maharishi Mahesh Yogi, che, assieme ad altri fattori, come la comparsa di Yoko Ono, la morte di Brian Epstein, che era stato il loro manager fin dagli inizi, lo sviluppo di diversi interessi musicali e culturali, contribuirono alla loro maturazione personale e professionale decretando la fine del gruppo.

Durante il periodo della mostra, lo Spazio Oberdan ospiterà incontri e conferenze, che hanno lo scopo di approfondire gli argomenti trattati nell'esposizione.
Il primo appuntamento è previsto per il 24 giugno, alle 20, quando verranno presentati due video di grande interesse: The Beatles. Rare and Unseen e John Lennon - Classic Album: Plastic Ono Band.
Il catalogo, divertente, colorato, pieno di notizie e curiosità, è edito da Mazzotta.

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