Mostre di arte moderna e contemporanea

Arnaldo Pomodoro. Grandi opere 1972-2008

4 ottobre 2008 - 22 marzo 2009

Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Andrea Solari 35, Milano
Tel. 02-89075394
Orari: mer-dom 11-18 (ingresso fino 17), gio 11-22 (ingresso fino 21), dal 24 dicembre al 2 gennnaio chiuso

Dopo aver dedicato grande attenzione ad altri scultori italiani, la Fondazione Arnaldo Pomodoro ha deciso di dedicare una grande retrospettiva all'opera del suo fondatore, che è partito ispirandosi a Klee e Brancusi ma ha sviluppato ben presto uno stile e una poetica personali, il cui valore è fuori discussione. Molti sono stati, infatti, i premi e i riconoscimenti internazionali che Pomodoro ha ricevuto nel corso della sua carriera e moltissime le sculture che ha installato in spazi pubblici italiani e stranieri.
Una delle sue aspirazioni più grandi, infatti, è sempre stata quella di "ambientare le (sue) opere all'aperto, tra la gente, nelle piazze e nel verde, cercando un'interazione profonda fra lo spazio dell'architettura e del paesaggio e quello della scultura".

La mostra, che ripercorre l'avventura di Pomodoro nel mondo dell'arte, propone 15 sculture monumentali, che l'artista ha realizzato dagli anni '70 a oggi, ma il percorso espositivo ruota attorno ad alcune grandi opere inedite, appena concluse, che hanno per tema il mito e la storia dell'uomo: il Grande portale, Obelisco e Ingresso nel labirinto. Una delle opere più suggestive è tuttavia il Disco in forma di rosa del desero (1993-94), che trae ispirazione "dalle formazioni minerali di cristalli che emergono misteriosamente dalle sabbie desertiche dell'Africa".

Di alcune opere che non sono state realizzate, come il progetto per il Cimitero di Urbino, o che non potevano essere smantellate, come la suggestiva Sala d'armi del Museo Poldi Pezzoli di Milano, vengono proposti modelli, foto o bozzetti. La documentazione delle mostre e degli interventi pubblici dell'artista è affidata invece alle bellissime immagini di Ugo Mulas, che, avendo seguito l'attività di questo maestro del '900 per diversi anni, dal 1958 al 1972, ci offre anche delle interessantissime fotografie, che mostrano l'artista al lavoro con la sua équipe.

Tra i modelli esposti, ci sono anche le riproduzioni di lavori non ancora conclusi, come la cantina che l'artista sta realizzando a Bevagna, in Umbria, per la Famiglia Lunelli. Una struttura curiosa, che ricorda la forma della tartaruga, simbolo di stabilità e longevità.

La mostra, curata da Bruno Corà, coinvolge anche gli spazi esterni alla Fondazione offrendo anche ai passanti la visione di alcune opere.

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