Mostre di arte moderna e contemporanea

Sequence 1. Pittura e Scultura nella collezione François Pinault

3 maggio - 11 novembre 2007

Palazzo Grassi
San Samuele 3231, Venezia
Tel. 041-5231680
Orari: 10-19

In attesa dell'apertura del nuovo spazio di Punta della Dogana, François Pinault offre al pubblico di Palazzo Grassi un ulteriore assaggio della sua ricchissima collezione d'arte contemporanea.
Gli artisti in mostra sono 16 e arrivano da ogni parte del mondo. C'è anche un italiano, Roberto Cuoghi, che presenta un'opera piuttosto cruda, L'asse del male, che parla di terrorismo e guerra.
Ad accomunare i lavori di questi autori, oltre all'interesse del miliardario francese, è l'utilizzo di linguaggi come la pittura e la scultura, che essi riescono a declinare in modo inconsueto così da sorprendere l'osservatore.
Un'altra caratteristica comune è la dimensione delle opere, che sono piuttosto grandi. Cambia invece la datazione. Alcuni lavori, infatti, sono stati appositamente commissionati per questa occasione, mentre, altri, come quelli di Martial Raysse e David Hammons, appartengono agli anni '60 e '70, ma si dimostrano comunque molto vitali e attuali. Un fatto importantissimo che costituisce l'ennesima dimostrazione di come la contemporaneità di un'opera non debba essere ricollegata al periodo in cui è stata realizzata ma alla forza dei contenuti e alla durata del messaggio.

Ad accogliere i visitatori che arrivano dal Canal Grande non c'è più il "cagnolino" di Jeff Koons, ma il posto non è rimasto vacante. Si può vedere, infatti, un grande teschio, che l'artista indiano Subodh Gupta ha composto utilizzando mestoli e altri utensili per casalinghe.
Imponente e suggestivo, ma sicuramente meno agghiacciante, è anche l'albero di Urs Fisher, che focalizza l'attenzione di tutti coloro che attraversano l'atrio. Da esso pendono, infatti, come se fosse Natale, oltre 2000 opere tra stampe, disegni e dipinti, che l'artista svizzero ha realizzato negli ultimi 5 anni di attività.
L'esposizione continua ai piani superiori, dove sono esposte opere di Fisher e altri autori, tra cui Kristin Baker, Marlene Dumas, Robert Gober, Mike Kelley, Laura Owens, Anselm Reyle, Tamuna Sirbiladze, Rudolf Stingel, Franz West e Takashi Murakami, uno degli artisti più amati dal miliardario francese.
Tra i fili conduttori di questa mostra, che, a prima vista, sembra un po' scollegata, si possono ricordare la realizzazione di installazioni ambientali, l'uso di oggetti di riciclo e materiali eterogenei e, soprattutto, l'ironia, che compare, più o meno velata, nelle opere di Louise Lawler e Richard Prince.

L'esposizione è curata da Alison M. Gingeras, che si è già occupata della mostra inaugurale di Palazzo Grassi.

Il fatto che il titolo sia seguito dal numero "1", fa pensare che, dopo questa rassegna, ce ne saranno altre, tutte dedicate alla Collezione Pinault. La prossima mostra si occuperà però di "Roma e i Barbari". Il primo direttore artistico di questo spazio, Jean-Jacques Aillagon, oggi dimissionario, aveva deciso infatti di inserire nella programmazione anche alcune esposizioni dedicate alle grandi civiltà.
Cosa succederà in futuro, lo sapremo quando sarà nominato il suo successore, che dovrà tener conto di molti fattori, tra cui la gestione degli spazi di Punta della Dogana, che il magnate francese è riuscito a strappare alla Fondazione Guggenheim.

Per avere un'idea di quello che si può vedere in "Sequence 1", si può visitare il sito Internet di Palazzo Grassi.

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