Mostre di arte moderna e contemporanea

Sargent and Venice

24 marzo - 30 settembre 2007

Museo Correr
Piazza San Marco 52, Venezia
Info. 041-5209070
Orari: 10-19

Il museo Correr, che, a cavallo tra il 2004 e il 2005, ha ospitato la mostra "Turner and Venice", presenta ora un altro grande artista, che ha subito il fascino della Laguna. Parliamo dell'americano John Singer Sargent (1856-1925), che soggiornò più volte a Venezia rappresentandola in un gran numero di dipinti e acquerelli, circa 150.

Figlio di un medico americano trasferitosi in Italia, Sargent visse parte della sua vita a Firenze, dove frequentò l'Accademia.
In seguito, per completare la sua formazione, decise di recarsi a Parigi, che allora era considerata l'unica, vera, capitale della cultura e dell'arte.
In questa città, vivace e cosmopolita, frequentò le lezioni di Carolus Duran ed entrò in contatto con gli Impressionisti.
Tra tutti gli esponenti del gruppo, diventò amico soprattutto di Monet, che lo introdusse alla "pittura en plein air" e alla rappresentazione del paesaggio.
Fino ad allora, infatti, affascinato da Velázquez e Manet, Sargent si era dedicato soprattutto alla ritrattistica, un settore in cui riusciva piuttosto bene e che, per tutta la vita, gli fruttò diverse commissioni da parte dell'aristocrazia europea e americana.

Il primo viaggio di Sargent a Venezia risale al 1879, ma, in seguito, ci tornò più volte affascinato dalle sue architetture e dai riflessi della luce sull'acqua.
Amava dipingere a bordo delle gondole, un fatto che gli consentiva di riprendere palazzi, chiese, campi e canali da un punto di vista ribassato con risultati e inquadrature decisamente personali.
A interessarlo erano le vedute di luoghi più o meno noti della città, tra cui il Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto e la Chiesa della Salute, ma anche le scene di vita quotidiana, gli interni delle botteghe, i caffè, le osterie, le strade piene di gente.
Quello che più colpisce nelle sue opere, oltre alla libertà del tratto e alla padronanza formale, è comunque la luce, che sapeva rendere con grande maestria e straordinaria sensibilità.

La mostra che Warren Adelson e Elizabeth Oustinoff hanno curato per il Museo Correr presenta al pubblico 54 opere che Sargent ha realizzato tra il 1880 e il 1913, data del suo ultimo soggiorno in Laguna. Provengono da importanti musei internazionali, come il Brooklyn Museum di New York, il Philadelphia Museum of Art, la National Gallery of Art di Washington, la Royal Academy of Arts di Londra, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, e offrono ai visitatori un suggestivo viaggio lungo il Canal Grande e altre affascinanti percorsi veneziani.
Accanto alle opere di questo grande artista americano, sono esposte quelle di alcuni protagonisti della Scuola Veneta, suoi contemporanei, come Alessandro Milesi, Luigi Nono, Ettore Tito, Luigi e Lino Selvatico, coi quali ebbe modo di stabilire contatti e rapporti di reciproca influenza. A Riccardo Selvatico, sindaco di Venezia e padre dei due artisti, si deve, infatti, la nascita, nel 1895, della Biennale, nella quale Sargent ebbe per lungo tempo un posto di rilievo, sia come esponente del Comitato di patrocinio (1897, 1899), sia come artista. Partecipò infatti più volte a questa manifestazione, e precisamente nel 1899, 1901, 1903, 1907, 1909 e 1910.

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