Mostre di arte moderna e contemporanea

Mondrian. 80 capolavori

28 ottobre 2006 - 9 aprile 2007

Museo di Santa Giulia
Via Musei 81/B, Brescia
Info. 0438-21306
Orari: lun-gio 9-19, ven-sab 9-21, dom 9-20. 1 genn 11-20, 24-25-31 dic chiuso

Quando si pensa a Mondrian, vengono sempre in mente le sue opere astratte, caratterizzate dalla presenza di 2 o 3 rettangoli di colori primari e spesse linee nere. Sono quelle realizzate a partire dal 1917, in quello che viene chiamato il suo periodo neoplasticista.
Prima d'allora però Mondrian, che era nato nel 1872, aveva già fatto tanta strada accostandosi agli impressionisti, ai simbolisti, ai "fauves", ai cubisti. E le sue opere erano tutt'altro che trascurabili.

Per avere un assaggio di quello che Mondrian ha realizzato prima di fondare il gruppo "De Stijl", si può fare un salto in Olanda, o più semplicemente, visitare la bella mostra aperta fino a marzo al Museo di Santa Giulia. Qui si possono vedere, infatti, 80 capolavori che arrivano dal Gemeentemuseum dell'Aia e raccontano il suo cammino verso l'astrazione. Un viaggio dettato da una necessità interiore insopprimibile, quella di raggiungere l'universale, la realtà oggettiva.

Tra le opere più interessanti e suggestive di questa rassegna, che affianca quella su "Turner e gli Impressionisti", vanno segnalate quelle dedicate agli "alberi" e agli "edifici architettonici", che, appaiono sempre più scomposti e articolati secondo linee orizzontali e verticali. C'è posto comunque anche per alcuni straordinari paesaggi simbolisti del primo decennio del '900, per alcune squillanti vedute di mulini e per le sue celebri composizioni astratte.

Completano la mostra, immagini e modellini degli atelier di Mondrian, quello di Rue du Départ a Parigi, rigoroso e "geometrico", esemplare dimostrazione dei suoi principi neoplastici, e quello di New York, dove campeggia uno dei suoi quadri più famosi, Victory Boogie Woogie, un dipinto molto diverso da quelli a cui ci aveva abituato. Coloratissimo e un po' "optical", sembra palpitare di vita come le vie della Grande Mela, la città che lo ha accolto nei suoi ultimi anni contagiandolo col suo dinamismo.

Links ad altre pagine di Artdreamguide correlate