Mostre di arte moderna e contemporanea

Documenta 12

16 giugno - 23 settembre 2007

Documenta und Museum Fridericianum Veranstaltungs-GmbH
Friedrichsplatz 18, 34117 Kassel
ma anche altri spazi della città
Orari: 10-20

Se le ultime edizioni di Documenta, la manifestazione artistica che si tiene ogni 5 anni a Kassel, hanno avuto un carattere marcatamente politico, legato alle drammatiche esperienze degli anni in cui sono state realizzate, col 2007 si cambia rotta. E il "dialogo" assume un'importanza capitale.
L'idea portata avanti dall'artista tedesco Roger Martin Buergel e dalla sua compagna, Ruth Noach, che ne sono i curatori, è quella di dar vita a una mostra che faccia discutere gli artisti di tutto il mondo attorno ad alcuni temi fondamentali, che sono la modernità, la vita, l'educazione, argomenti di portata piuttosto ampia, che, possono prendere diverse pieghe, ma che, generalmente, rispecchiano gli usi e le tradizioni dei diversi paesi e, di conseguenza, possono trasformarsi in motivo di attrito tra popoli e culture. Un problema grave che può essere evitato parlando di quelle che sono le similitudini e le differenze dei vari modelli comportamentali. Solo così infatti sarà possibile conoscersi e magari incontrarsi su quelli che sono, o possono diventare, i terreni comuni.

Per affrontare queste tematiche, la manifestazione è stata preceduta dall'uscita di tre numeri di "documenta magazine", una rivista cartacea, diretta da Georg Schöllhammer, che aveva tra i suoi scopi quelli di raccogliere e diffondere articoli inerenti o affini agli argomenti che sarebbero stati trattati da Documenta apparsi su 95 riviste internazionali, tra cui le italiane "Domus" e "Neural", fornire materiale per i curatori e preparare gli artisti e gli appassionati d'arte a quello che avrebbero visto a Kassel.

La mostra che Buergel e la Noach hanno pensato per Kassel presenta, come loro stessi hanno dichiarato, un forte legame con le origini di questa manifestazione, che risale al 1955 e non è nata certo per finalità mercantili.
A volerla infatti non furono galleristi o mercanti, ma Arnold Bode, che era pittore e professore dell'Accademia di Kassel.
Il suo scopo principale, morale e culturale al tempo stesso, era quello di ridare slancio alla città e riportare la Germania all'interno del contesto artistico internazionale dal quale la guerra e la sconfitta l'avevano allontanata. Per questo, accanto ai principali artisti europei del primo '900, venne proposto il meglio dell'arte tedesca dello stesso periodo.
Il successo di questa mostra, che doveva essere estemporanea, spinse gli organizzatori a realizzarne un'altra, quella del 1959, dedicata all'arte del dopoguerra. La risposta degli appassionati d'arte non si fece attendere e quello che veniva chiamato "il museo dei cento giorni" divenne un appuntamento fisso e molto atteso, una delle manifestazione più interessanti e propositive del panorama artistico mondiale.
Andando avanti con gli anni, infatti, la produzione artistica prese il sopravvento sulla presentazione ed esposizione delle opere e Documenta divenne il luogo deputato alla sperimentazione e alla realizzazione di nuovi progetti. Un carattere che non ha perso neppure oggi e che Buergel e la Noach hanno deciso di sottolineare una volta di più.
Tra gli artisti invitati, di cui si sa ancora molto poco, figurano infatti, l'artista thailandese Sakarin Krue-On, che ha intenzione di piantare dei campi di riso di fronte al Castello di Wilhelmshöhe, e il cuoco spagnolo Ferran Adrià, che non ha ancora deciso cosa fare e quindi realizzerà sicuramente qualcosa ad hoc.
Dalle indiscrezioni che sono trapelate, non sembra invece che ci saranno artisti italiani a differenza della scorsa edizione che vide il nostro paese rappresentato da Giuseppe Gabellone e dal Gruppo Multiplicity.

La vera novità di quest'anno sarà comunque il cinema, che entra a far parte del programma espositivo con una sezione apposita.
A curarla è Alexander Horwath, direttore dell'Austrian Filmmuseum, che, dovendo fare una scelta, ha deciso di proporre film di avanguardia, documentari, pellicole d'autore e prodotti di hollywood accomunati dal fatto di essere stati realizzati da quando è nata Documenta, ossia dagli anni '50 a oggi, e di avere dignità artistica.
Uno spazio particolare sarà dedicato a Roberto Rossellini, di cui sarà presentato il Viaggio in Italia (1953).

Documenta ha luogo in diversi spazi della città, tra cui la Documenta-Halle, il Museum Fridericianum, la Neue Galerie, il Kulturzentrum Schlachthof, il Gloria Kino e l'Aue Pavillion, uno spazio temporaneo, costruito appositamente prendendo a modello il Crystal Palace di Londra. Molte sono comunque anche le iniziative all'aperto.

Per avere ulteriori informazioni, si può guardare il sito di Documenta 12 o quello del Grand Tour 2007, che offre utili indicazioni su questa e altre tre importanti manifestazioni artistiche contemporanee: Biennale di Venezia, "Art 38 Basel" e "Skulptur Projekte Münster 07".

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