Mostre di arte moderna e contemporanea

Oltre la ragione. Le figure, i maestri, le storie dell'arte irregolare

6 maggio - 3 settembre 2006

Palazzo della Ragione
Piazza Vecchia 8, Bergamo Alta
Tel. 035-399503
Orari: mar-mer-gio 11-20, ven 11-23, sab 11-20, dom 10-20, lunedì chiuso.
Prevendita biglietti su www.vivaticket.it

L'Associazione Merati di Bergamo e l'Associazione Volontari per la Salute Mentale - Progetto Itaca da anni si interessano alle problematiche connesse al disagio mentale e all'Outsider Art. Argomenti che, negli ultimi anni, hanno appassionato sempre di più sia il pubblico che la critica, colpiti da queste forme d'arte originali e spontanee.
La mostra di Bergamo, organizzata da questi enti e curata dallo storico dell'arte Bianca Tosatti, che da tempo si occupa di questa particolare forma espressiva, doveva finire a luglio, ma ha riscosso un successo così grande che la sua chiusura è stata posticipata a settembre.

La sede scelta per raccontare "le figure, i maestri, le storie dell'arte irregolare" è il Palazzo della Ragione. Un nome che contrasta visibilmente con l'argomento di questa mostra, anche se spesso i folli sono stati considerati come dei veggenti, i soli in grado di scoprire e trasmettere la verità.
In questa splendida cornice sono esposte oltre 600 opere di questi artisti "dolenti, iracondi, eccentrici, ribelli". Spiriti inquieti, "nati sotto Saturno", come ricorda un celebre libro di Rudolf Wittkower e della moglie Margot.
Molti lavori non sono mai stati esposti in Italia e provengono dalle più importanti collezioni museali di Francia, Svizzera, Austria, Belgio e California.
Diverse le forme d'arte, che spaziano tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, arazzi, ricami, fotografie, abiti e ambienti.
Ai nomi noti di artisti come Wölfli, Ligabue, Nedjar, Gill, Darger, Merati, Zinelli, Podestà, Toris e Settembrini, si accostano personaggi quasi sconosciuti, che si stanno riscoprendo soltanto ora.

L'allestimento, scenografico e di grande suggestione, si sviluppa in diverse sezioni tematiche secondo un'ideale Torre di Babele, una "spirale crescente tra genio e follia".
Gli argomenti che vengono trattati riguardano le geografie interiori, la solitudine, l'infanzia, la malinconia, le diverse accezioni del "femminile", lo spazio vitale, la paura, la nebbia dell'anima, le visioni.
Una sezione particolare è dedicata agli ebrei, ai segni che la guerra e la persecuzione hanno lasciato non solo sul loro corpo, ma soprattutto nell'anima. Un'altra, quasi una monografia, a Tarcisio Merati, l'artista bergamasco scomparso 10 anni fa.

Questi gli artisti in mostra, più o meno famosi, ma tutti "autentici", come sanno esserlo soltanto i folli o i genii: Renata Bertolini, René Ernst Bredier, Alain Bourbounnais, Marguerite Burnat-Provins, Alfredo Chighine, Henry Darger, Janko Domsic, Reinaldo Eckenberger, Giuseppe Fornaciari, Edoardo Fraquelli, Baron Leon Frederic, Fritz, Paul Ferdinand Gachet, Sylvette Galmiche, Pinot Gallizio, Pietro Ghizzardi, Madge Gill, Agostino Goldani, Ida Maly, Rosemarie Koczy, Simone Le Carrè-Galimard, Ligabue, Loli, Marie Rose Lortet, Francis Marshall, Mediz-Pelikan, Tarcisio Merati, Edmond Morel, Michel Nedjar, Vahan Poladian, Giovanni Battista Podestà, Emile Ratier, Romolo Righetti, Albert Sallè, Gino Sandri, Judith Scott, Friederick Schroder-Sonnenstern, Sava Sekulic, Franca Settembrini, Ronan Jim Sé;vellec, Antonio Tolomai, Francesco Toris, Jeanne Tripier, Willem Van Genk, Pascale Vincke, Adolf Wölfli, Carlo Zinelli.

La mostra è accompagnata da proiezioni video sull'opera e la vita degli artisti esposti, conferenze, visite guidate e laboratori didattici È inoltre prevista una rassegna cinematografica, curata da Giovanni Bai.
Il catalogo, edito da Skira, contiene, oltre al contributo di Bianca Tosatti, interventi di molti altri studiosi, tra cui la direttrice della Collection de l'Art Brut di Losanna Lucienne Peiry, il critico Harald Szeemann, recentemente scomparso, gli psichiatri Fausto Petrella e Giovanni Foresti, lo stilista Ottavio Missoni, la giornalista Stefania Battistini ecc.

Dopo Bergamo, la mostra proseguirà per il Principato di Monaco, dove è attesa per il gennaio 2007.