Mostre di arte moderna e contemporanea

Boccioni "pittore scultore futurista"

6 ottobre 2006 - 25 febbraio 2007

Palazzo Reale
Piazzetta Reale 12, Milano
Tel. 02-86464430
Orari: mar-dom 9:30-19:30, gio 9:30-22:30, lunedì chiuso

In attesa dell'apertura del Museo del Novecento e della celebrazione del centenario del Manifesto Futurista, pubblicato a Parigi su "Le Figaro" nel 1909, Milano dedica una mostra straordinaria a Umberto Boccioni, che per anni ha vissuto e lavorato nel capoluogo lombardo mettendo in luce, con le sue opere, lo sviluppo urbano e industriale della città, il suo inarrestabile cammino verso la modernità.

La rassegna, curata da Laura Mattioli Rossi, grande conoscitrice di Boccioni e del Futurismo italiano, si sviluppa attorno alla produzione scultorea dell'artista, che ha sempre avuto minor considerazione rispetto all'attività pittorica e a quella teorica, benché presenti notevoli caratteristiche di innovazione e originalità.

Ovviamente tutti conoscono la sua opera più famosa, Forme uniche della continuità nello spazio (1913), di proprietà delle Civiche Raccolte d'Arte di Milano (ex CIMAC - Civico Museo d'Arte Contemporanea), che fa mostra di sé anche sui 20 centesimi di Euro. Altrettanto non può dirsi per le altre 11 sculture che l'artista ha realizzato tra il 1912 e il 1914, ad eccezione, forse, di Sviluppo di una bottiglia nello spazio (1912), che sembra abbia ispirato all'architetto americano Frank O. Gehry il Guggenheim Museum di Bilbao.
D'altra parte, di quello che Boccioni ha prodotto in quei due anni di intenso lavoro, contrassegnati dalla pubblicazione del Manifesto Tecnico della Scultura Futurista e del saggio Pittura scultura futurista, resta davvero poco, dato che la maggior parte delle sue sculture è andata distrutta.

La mostra allestita a Palazzo Reale, suddivisa in XI sezioni tematiche, offre l'occasione di scoprire questa parte importante della sua attività, di vederla inserita nel complesso dei suoi lavori e di porla a confronto con le opere di altri grandi artisti, a lui contemporanei, come Auguste Rodin, Pablo Picasso, Medardo Rosso, Giacomo Balla e Gino Severini.
Il progetto, davvero ambizioso, è stato possibile grazie alla straordinaria collezione del Comune di Milano e ai prestiti di prestigiose istituzioni internazionali, come il Metropolitan Museum di New York, il Musée Rodin di Parigi, il Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, la Estorick Collection di Londra.

La rassegna è accompagnata da una serie di riproduzioni fotografiche, che ricordano l'attività di Boccioni, le sue relazioni umane e professionali, le esposizioni di cui è stato protagonista mentre era in vita, e da numerosi cataloghi, libri, lettere e documenti d'epoca, che testimoniano il clima in cui si sviluppò il primo futurismo.
Il catalogo è edito da Skira.

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