Mostre di arte moderna e contemporanea

XXIV Biennale di Scultura di Gubbio

9 luglio - 30 settembre 2006

Palazzo Ducale
Via Ducale, Gubbio (Pg)
Info: 075-5990443
Orari: 10-13 15-18, luglio e sett: lunedì chiuso

Palazzo dei Consoli
Piazza Grande, Gubbio (Pg)
Orari: 10-13 15-18, luglio e sett: lunedì chiuso

Palazzo Pretorio
Piazza Grande, Gubbio (Pg)
Orari: 10-13 15-18, luglio e sett: lunedì chiuso

Parco Ranghiasci
Orari: 10-20

La Biennale di Scultura di Gubbio, che dal 1956 al 1996 ha visto all'opera tutti i più importanti scultori italiani, ha ripreso le attività nel 2005, dopo circa 10 anni di silenzio.
Il successo è stato notevole ed è per questo che gli organizzatori hanno deciso di riproporla, ampliata e rinnovata, anche nell'estate del 2006.
In questo periodo dell'anno, infatti, il pubblico accorre sempre numeroso in questa piccola e suggestiva cittadina dell'Umbria, che si è aperta alla contemporaneità senza trascurare la tradizione.

La manifestazione, diretta ancora una volta dal critico Giorgio Bonomi, che ha all'attivo ben tre edizioni della Biennale, è scandita in tre sezioni.

La prima, intitolata Museo della scultura contemporanea, la collezione e nuove presenze 2006, si svolge, al chiuso e all'aperto, in 4 diverse sedi: Palazzo Ducale, Arconi del Palazzo dei Consoli, Palazzo Pretorio, Parco Ranghiasci.

Al "chiuso", si trovano le opere di proprietà comunale, acquisite nella passate edizioni delle Biennale, quelle che hanno partecipato all'edizione del 2005 e quelle nuove del 2006. Gli autori sono: Edgardo Abbozzo, Aldo Ajò, Getulio Alviani, Valentino Biagioli, Pedro Boy, Nino Caruso, Enrico Castellani, Elio Cerbella, Giorgio Facchini, Nino Franchina, Lorenzo Guerrini, Nedda Guidi, Leoncillo Leonardi, Colombo Manuelli, Arnaldo Pomodoro, Carlo Ramous, Sol LeWitt, Francesco Somaini, Ettore Sottsass, Alessio Tasca, Valeriano Trubbiani, Carlo Zauli, Giovanni Albanese, Sauro Cardinali, Nicola Carrino, Mirta Carroli, Giuseppe "Pino" Castagna, Ulrich Egger, Antonio Ievolella, Carlo Lorenzetti, Luigi Mainolfi, Paola Pezzi, Graziano Pompili, Mauro Sambo, Nello Teodori, Giuseppe Uncini, Nanni Valentini, Giovanna Bolognini, Corrado Bonomi, Antonella Capponi, Tonina Cecchetti, Bruno Ceccobelli, Candida Ferrari, Pier Luigi Fresia, Giuseppe Maraniello, Agapito Miniucchi, Luca Maria Patella, Mara Pepe, Claudio Rotta Loria, Margherita Serra, Antonio Trotta, Simona Uberto, Vittorio Valente, Antonella Zazzera.

All'"aperto", all'interno del Parco Ranghiasci, si possono ammirare le sculture di Toni Bellucci, Chiara Boniardi, Alessandra Bonoli, Lucilla Catania, Paul Klerr, Igino Legnaghi, Teodosio Magnoni, Eliseo Mattiacci, Giuseppe Spagnulo, Graziano Pompili, installate lo scorso anno, e quelle di Riccardo Cordero, Paolo Gallerani, Massimo Ghiotti, Julio Le Parc, Cloti Ricciardi, Rita Siragusa, Stefano Soddu, Mauro Staccioli e Maria Luisa Tadei, di nuova collocazione.
Terminata la manifestazione, resteranno tutte qui, in questo spazio verde che è stato ormai trasformato in un vero e propro "parco di sculture all'aperto".

La seconda sezione rappresenta un omaggio a un grande artista italiano: Giuseppe Spagnulo. Le sue opere, in ferro e terracotta, sono esposte negli spazi medioevali della città e negli Arconi del Palazzo dei Consoli.

L'ultima parte, L'artista nel suo farsi, è dedicata ai giovani artisti delle Accademie e, in particolare, agli allievi dell'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia.

La novità più eclatante dell'edizione 2006 è rappresentata dall'apertura di questa manifestazione alle "performances", che vengono considerate alla stregua di sculture viventi.
Gli interventi di Tomaso Binga, Myriam Laplante, Isabella Pers, realizzati il giorno dell'inaugurazione, saranno visibili per tutto il tempo dell'esposizione grazie alle fotografie scattate durante le loro azioni.