Mostre di arte moderna e contemporanea

10. Biennale di Architettura - Città. Architettura e società

10 settembre - 19 novembre 2006

Arsenale, Giardini di Castello, spazi vari in città
Info. 041-5218716
Orari: 10-18

Il 10 settembre prossimo aprirà al pubblico la X edizione della Biennale di Architettura di Venezia. A dirigerla sarà l'architetto inglese Richard Burdett, professore di Architettura e Urbanistica alla London School of Economics (LSE) e consulente del Sindaco di Londra, che ha scelto di dare alla manifestazione un'impostazione di tipo riflessivo e documentaristico.
A spingerlo ad aprire un dibattito sul futuro delle città, è stata la considerazione che oggi il 75% della popolazione mondiale vive nelle aree urbane, molte delle quali sono delle vere e proprie megalopoli con più di 20 milioni di abitanti, situate nelle zone di maggior sviluppo dell'Asia, dell'Africa e del Sud America, e che, al contrario, molte città occidentali ed europee stanno vivendo un momento di ridimensionamento e di crisi. Due casi diversi, praticamente opposti, che potrebbero avere risvolti drammatici e richiedono soluzioni efficaci e tempestive perché la qualità della vita sia garantita a tutti, ovunque e comunque.

Partendo da questo assunto, la sua Biennale prenderà in considerazione le trasformazioni politiche, economiche, sociali, culturali e urbanistiche che le città del XXI secolo si trovano ad affrontare e il nuovo rapporto che si è instaurato tra gli architetti e gli organi di governo, entrambi impegnati a risolvere problemi importanti come crescita, migrazione, mobilità e sviluppo.
Accanto alla presentazione di informazioni e dati, ai momenti di confronto e dibattito, ci sarà spazio anche per l'esposizione di nuovi progetti architettonici e urbani, quelli che meglio di altri hanno dimostrato di saper trasformare lo stile di vita, il lavoro e gli spostamenti all'interno di queste nuove città globali.

A novembre, durante la fase di chiusura della Biennale, verrà steso un manifesto, una sorta di prontuario per le città del futuro con consigli su come dar vita a un mondo più sostenibile, equo e democratico.

La mostra centrale, Cittą. Architettura e società, allestita alle Corderie dell'Arsenale, presenta, attraverso filmati, fotografie e grafici tridimensionali, le esperienze urbane di 15 grandi città internazionali - Shanghai, Mumbai, Tokyo, Caracas, Città del Messico, Bogotá, San Paolo, Los Angeles, New York, Johannesburg, Il Cairo, Istanbul, Londra, Barcellona, Berlino - quelle che secondo Burdett stanno elaborando progetti capaci di incidere sulla qualità e lo stile di vita della popolazione. Ad esse è affiancato l'asse Milano-Torino coi suoi cantieri, i suoi treni e le sue autostrade ad alta velocità, che sono destinati a incidere profondamente sul tessuto urbano ed extraurbano. Manca invece Roma, dove gli interventi devono fare i conti con un passato ricco di storia e un presente contrassegnato da molti vincoli.

La rassegna continua alle Artiglierie dell'Arsenale, con la sottosezione Città di Pietra, che si articola in tre diversi momenti espositivi: "L'altra modernità", "Architetture stereotomiche", "Progetto Sud". Curata da Claudio D'Amato Guerrieri, fa parte dell'iniziativa "Sensi contemporanei", che, dal 2003, si propone di promuovere la conoscenza e lo sviluppo dell'architettura e dell'arte contemporanea nel Sud Italia.
Dello stesso progetto fa parte anche Città-Porto, la rassegna curata da Rinio Bruttomesso, che si terrà a Palermo dal 15 ottobre 2006 al 14 febbraio 2007.
Lo scopo di queste mostre e dei convegni ad esse collegati, è quello di raccontare la realtà del Mezzogiorno italiano mettendolo a confronto con altre esperienze internazionali.

All'Arsenale, si trova anche il nuovo Padiglione Italiano, ospitato nella Prima Tesa delle Vergini. Qui sarà presentata la mostra Italia-y- 2026. Invito a Vema, curata da Franco Purini, Franco Puccetti e Valter Tronchin. Con gran sfoggio di sperimentazione, architettonica e tecnologica, propone al pubblico la città di Vema, una città ideale, ipoteticamente situata tra Verona e Mantova, che 20 giovani architetti e gruppi di architettura emergenti - Avatar, Pier Vittorio Aureli, Lorenzo Capobianco, Elastico spa +3, Giuseppe Fallacara, Santo Giunta, Iotti e Pavarani, Moreno- Laezza Livernai e Molteni, ma0, Antonella Mari, Masstudio, Stefano Milani, Modulo 4, Tommaso Montestiroli, OBR- Open Building Research, Gianfranco, Sanna Andrea Stipa, Studio Eu e Alberto Ulisse - si sono divertiti a immaginare. Grazie ai loro plastici e a un grande modello di città si avrà l'idea di quella che potrà essere l'Italia tra 20 anni.
La data non è stata scelta a caso. Nel 2026 si festeggerà infatti, il centenario dell'esordio del Gruppo 7, al quale si deve la nascita dell'architettura moderna italiana.
Negli stessi spazi, una "performance visiva" ricorderà vicende, volti ed edifici dell'architettura italiana del XX secolo.

La DARC (Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee), cui è affidata la cura del Padiglione Italiano, è presente con una mostra anche al Padiglione Venezia, ai Giardini di Castello.
La rassegna, intitolata MAXXI cantiere d'autore - WORKSCAPE, è curata da Margherita Guccione e Mario Lupano in collaborazione con Ester Annunziata e Francesca Fabiani. Propone alcune riflessioni legate al tema del cantiere e costituisce un'ottima occasione per presentare al pubblico il cantiere del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che Zaha Hadid ha progettato per Roma.
Le foto sono state realizzate appositamente e illustrano le diverse fasi di attuazione di questo inconsueto edificio museale.

Un altro evento interessante è proposto al Padiglione Italia, dove sono presentati i progetti di 13 istituti di ricerca internazionali impegnati in studi sulle città: Berlage Institute, C-Photo Magazine, ETH Studio Basel - Contemporary City Institute, SENSEable City Laboratory del Massachusetts Institute of Technology (MIT), Schrumpfende Städte - Shrinking Cities, The Architecture Foundation e il MoMA, The Office for Metropolitan Architecture (OMA/AMO), Domus/Domus magazine, The Royal College of Art di Londra, The University of Texas di Austin, Universidad Iberoamericana, Istituto Universitario Architettura Venezia (IUAV), Urban Design Research Institute (UDRI).
Dalle loro analisi emergono riflessioni sulle nuove geografie urbane, sull'impatto politico e sociale delle calamità naturali, sugli effetti della de-industrializzazione delle città europee e americane, sulle nuove frontiere del design urbano ecc.
Il Padiglione Italia sarà teatro anche di un altro evento, curato da C-Photo Magazine, una mostra di fotografie, che racconterà le cittą viste attraverso lo sguardo di fotografi e artisti.
Dall'8 al 19 novembre si terrà inoltre l'iniziativa Imparare dalle Città, coordinata da Francesco Garofalo, che vedrà impegnate a confrontarsi sul tema 20 scuole di architettura italiane ed estere.

Numerose le manifestazioni che fanno da corona alla mostra centrale e portano a Venezia la vita quotidiana delle metropoli di tutto il mondo. Molte di loro sono ospitate nei padiglioni nazionali ai Giardini della Biennale e in varie sedi del centro storico.

Tra gli appuntamenti da non perdere ci sono anche i workshop curati da Guido Martinotti, Dar forma alla città futura e Mobilità sostenibile nelle meta-città, che si terranno il 6 settembre e l'8-9 novembre, e il convegno Ingegneri e architetti nel progetto della città futura, coordinato da Leonardo Fiori, che avrà luogo il 20 ottobre. In programma c'è anche un interessante incontro sull'architettura e la letteratura delle città, ideato da illycaffè, che metterà la Biennale in dialogo con il Festival Letteratura di Mantova.

Per la prima volta, la cerimonia di premiazione non si svolgerà all'inizio della manifestazione, ma quando sta per finire e, precisamente l'8 novembre. A essere premiati saranno anche i proggetti vincitori delle due sezioni collaterali, Città di Pietra e Città-Porto, che riceveranno il Leone di Pietra e il Premio di Architettura Portus.

Per ulteriori informazioni sulla Biennale e gli eventi correlati, si può consultare il sito Internet della manifestazione.

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