Mostre di arte moderna e contemporanea
Art of Tomorrow: Hilla Rebay and Solomon R. Guggenheim
20 maggio - 10 agosto 2005
Solomon R. Guggenheim Museum of Art
1071 Fifth Ave., New York, NY 10128
Orari: dom-mer 9-18, ven-sab 9-20, giovedì chiuso
"Art of Tomorrow", è un doveroso omaggio a Hilla Rebay (1890-1967), un'artista, ma soprattutto una grande appassionata d'arte, cui va moralmente ascritta la creazione del Solomon R. Guggenheim Museum di New York e, di conseguenza, anche lo sviluppo di buona parte dell'arte astratta americana.
Fu lei, infatti, a indirizzare gli interessi di Solomon R. Guggenheim (1861-1949) verso l'arte non-oggettiva di derivazione europea, ad aiutarlo nella creazione della sua splendida collezione, a spingerlo ad affittare uno spazio ove ospitare le opere di sua proprietà e, in seguito, a costruire il museo che porta il suo nome.
Hilla Rebay studia a Monaco, Berlino e Parigi. L'incontro con l'arte non-oggettiva è folgorante. La coinvolge sia dal punto di vista estetico che spirituale.
Tiene le prime esposizioni a Colonia, ma è Berlino a cambiarle la vita. Qui, infatti, entra in contatto con i gruppi d'avanguardia e con gli artisti che espongono alla Galerie Der Sturm. I nomi sono quelli di molti protagonisti dell'arte europea del '900: Jean Arp, Rudolf Bauer, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Hans Richter, Kurt Schwitters.
Nel 1927 Hilla Rebay si trasferisce in America. Solomon R. Guggenheim la contatta perché vuole farsi fare un ritratto e lei ne approfitta per perorare la causa della pittura non-oggettiva.
Gli fa conoscere l'opera di Kandinsky e, col suo incoraggiamento, Solomon compra le prime opere di questo artista di cui, col tempo, arriverà a possedere oltre 150 lavori.
Solomon non si ferma qui, e nella sua collezione entrano, poco a poco, altri artisti, Rudolf Bauer, Albert Gleizes, Fernand Léger, László Moholy-Nagy, per citarne alcuni.
Nel 1937 nasce la Solomon R. Guggenheim Foundation, primo tassello di un vero e proprio "impero" dell'arte.
L'idea che, in questo periodo, anima i cuori di Hilla Rebay e Solomon Guggenheim è quella di costruire un museo dove accogliere quella che è ormai diventata una splendida collezione d'arte moderna.
Nel 1939, Solomon Guggenheim affitta un palazzo sulla 54a Strada, che Hilla Rebay trasforma in spazio espositivo temporaneo. Il nome, Museum of Non-Objective Painting, è indicativo delle tendenze rappresentate.
È già molto. Ma non è ancora abbastanza. Hilla insiste per un vero museo e, nel 1943, prende contatti con l'architetto Frank Lloyd Wright, perché dia il via alla costruzione.
L'edificio viene inaugurato nel 1959, ma Solomon Guggenheim e lo stesso Wright non hanno il piacere di vederlo. Sono, infatti, passati a miglior vita. Hilla no, c'è ancora, ma ormai, data l'età, ha abbandonato il suo posto di direttrice.
Quello che resta della collaborazione tra Solomon Guggenheim e Hilla Rebay è sotto gli occhi di tutti. Un museo che è un simbolo del XX secolo. Una ricchissima collezione d'arte moderna.
La rassegna "Art of Tomorrow" ce ne offre un assaggio riproponendo il titolo e 30 opere della mostra inaugurale del Museum of Non-Objective Painting del 1939.
L'esposizione ricorda anche il lavoro artistico di Hilla, proponendo acquarelli, collage, dipinti e alcuni ritratti della sua produzione, tra cui quello di Solomon Guggenheim, che fu il punto di partenza di questa straordinaria avventura.
Affiancano le sue opere quelle di colleghi e amici ormai famosi, Arp, Bauer, Kandinsky, H. Richter, Schwitters, Léger, Gris, Nicholson, Picasso ecc. Molti i capolavori.
Il clima dell'epoca è documentato attraverso foto, schizzi, cataloghi e pubblicazioni, che raccontano il forte impegno di Hilla Rebay per il museo che ha strenuamente voluto.
Ci sono anche dei filmati, tra cui il documentario The Guggenheim and the Baroness: The Story of Hilla Rebay di Sigrid Faltin e i "Film Concerts" che testimoniano l'interesse di Hilla per questo media e per alcuni artisti che lo utilizzavano: Viking Eggling, Oskar Fischinger, Norman McLaren e Hans Richter.
La rassegna è organizzata in collaborazione col Museum Villa Stuck di Monaco e lo Schlossmuseum di Murnau, dove la mostra si trasferirà in seguito, da settembre 2005 a gennaio 2006. A Murnau si potranno conoscere i primi anni della carriera artistica di Hilla, quelli europei, a Monaco le sue attività americane e una selezione di capolavori di altri artisti in collezione al Solomon R. Guggenheim Museum di New York.
A maggio, la mostra si sposterà a Berlino, al Deutsche Guggenheim Museum.
L'esposizione è curata da Vivian E. Barnett e Robert Rosenblum. Contributi in catalogo si devono anche a Roland von Rebay, nipote di Hilla, che ha lavorato con Frank Lloyd Wright.
