Mostre di arte moderna e contemporanea

Da Goya a Manet, da Van Gogh a Picasso.
The Phillips Collection, Washington

17 settembre - 13 novembre 2005

MART - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Corso Bettini 43, Rovereto (Tn)
Tel. 0464-438887
Orari: 10-18, ven 10-21, sab 10-19, dom 10-20

La stagione autunnale del MART si apre sotto i migliori auspici con la presentazione della Phillips Collection di Washington, una raccolta straordinaria che conserva opere dei principali esponenti dell'impressionismo, del cubismo e delle avanguardie del '900.

Duncan Phillips nasce a Pittsburgh, in Pennsylvania, nel 1886. Il padre è un industriale dell'acciaio e non ha certo problemi economici.
Nel 1911, come molti giovani benestanti dell'epoca, parte per un viaggio in Europa e visita Parigi. Qui scopre i dipinti degli impressionisti, di Monet e di Renoir. Di quest'ultimo apprezza in modo particolare la Colazione dei canottieri, che comprerà qualche anno più tardi, nel 1923.

Phillips comincia ad acquistare opere d'arte nel 1918 dopo la morte del padre e del fratello. Vuole ricordarli così, creando un "Prado Americano" a disposizione della collettività. Il suo scopo è fin dall'inizio quello di "educare il pubblico a vedere la bellezza". In tre anni raccoglie 240 dipinti e, nel 1921, apre a tutti il primo nucleo della sua collezione. Di fatto il primo museo d'arte moderna americano.

Il criterio in base al quale compra le opere è il suo gusto personale, che cerca di affinare studiando e frequentando i grandi artisti del suo tempo. Curioso e attento, cerca le analogie tra passato e presente. Vuole capire, infatti, come è stato possibile creare quei capolavori, quali sono le ricerche che li hanno preceduti. Ecco perché nelle sue raccolte le opere si intrecciano le une all'altre e non ci sono soltanto autori moderni, ma anche vecchi maestri come Goya ed El Greco, che ne anticipano le idee.

I primi acquisti riguardano il romanticismo, il realismo francese, l'impressionismo, ma col tempo Phillips si avvicina ai linguaggi delle avanguardie. Compra le opere dei post-impressionisti e poi dei suoi contemporanei. In collezione entrano Chardin, Puvis de Chavannes, Courbet, Daumier, Monet, Renoir, Sisley, Bonnard, Van Gogh, Cézanne, Gauguin, poi Matisse, Braque, Picasso, Gris.
Gli anni '40 rappresentano un ritorno agli artisti di fine '800. Phillips acquista le opere di Ingres, Delacroix e Degas, ma anche tele di Klee e Kandinsky, che lo introducono all'astrazione. Poi è la volta di Mondrian e Calder.
All'interesse per l'arte europea Phillips affianca quello per gli artisti americani di fine '800 e della prima metà del '900.
Continua ad accumulare opere "mettendo ogni mattone al suo posto" fino alla morte, avvenuta nel 1966.

La mostra allestita al Mart pone l'accento sui capolavori raccolti da Duncan Phillips ma anche sulla nascita e lo sviluppo della sua collezione.
Il percorso espositivo prende le mosse da Courbet, Daumier, Delacroix, Corot, cui viene affiancata una delle più celebri composizioni di Ingres, La piccola bagnante.
Tra i capolavori di fine '800, spiccano la Colazione dei canottieri di Renoir, che è un po' il simbolo di questo museo, Malinconia, Donne che si pettinano e Ballerine alla sbarra di Degas, Donna seduta in blu di Paul Cézanne, Casa ad Auvers ed Entrata ai giardini pubblici di Arles di Vincent Van Gogh.
La rassegna prosegue coi maestri del simbolismo - Odilon Redon, i pittori Nabis, Paul Gauguin - e con la generazione successiva di artisti: Matisse (Interno con tenda egizia), Picasso (Donna con cappello verde), Braque, Gris, Kandinsky (Autunno II) e Klee. Accanto a loro Goya e El Greco, di cui sono esposti due dipinti di analogo soggetto, Il pentimento di San Pietro.

Prima di tornare a Washington, la mostra farà tappa a Parigi, al Musée du Luxembourg.

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