Mostre di arte moderna e contemporanea

Napoli presente. Posizioni e prospettive dell'arte contemporanea

24 novembre 2005 - 26 febbraio 2006

PAN - Palazzo delle Arti Napoli
Centro per le Arti Contemporanee
Palazzo Roccella
Via dei Mille 60, Napoli
Tel. 081-7958605
Orari: 9:30-19:30, fest 9:30-14, martedì chiuso

Da qualche anno Napoli ha deciso di puntare sull'arte contemporanea come fattore di sviluppo e traino per l'economia e il turismo, penalizzati dalla diffusa criminalità e dalla mancanza di infrastrutture adeguate.
L'impegno della città e dei suoi centri d'arte è sotto gli occhi di tutti. Basti pensare alla recente apertura del PAN e del MADRE, agli interventi di arte contemporanea all'interno della metropolitana, alle installazioni di Piazza del Plebiscito, alle mostre allestite al Museo Archeologico, a Castel Sant'Elmo e al Museo di Capodimonte. Oltre alle iniziative delle istituzioni pubbliche, ci sono quelle dei privati, fondazioni e gallerie d'arte in testa. Al loro operato e a quello di artisti e collezionisti è dedicata questa mostra, che racconta il crescente interesse di Napoli per il contemporaneo.
Particolare attenzione viene posta sul presente al fine di testimoniare la vivacità del contesto artistico locale e dare di Napoli un'immagine positiva e propositiva, quella di una città capace di stare al passo con i centri internazionali del contemporaneo e di porsi come punto di riferimento per il bacino del Mediterraneo.
Ovviamente non è tutto "rosa e fiori" e ci sono anche dei problemi, ma la città sta dimostrando un'apertura mentale e un fermento che fa ben sperare per il futuro.

La mostra "Napoli presente. Posizioni e prospettive dell'arte contemporanea", allestita nel nuovo museo di Palazzo Roccella, ospita una novantina di artisti, di diverse generazioni e di diversa provenienza, che si esprimono attraverso i molti linguaggi del contemporaneo: pittura, video, installazioni, fotografia.
Agli artisti che vivono e lavorano in città, come Ernesto Tatafiore, Mimmo Jodice, Nino Longobardi, Mimmo Paladino, Betty Bee, Marisa Albanese, Maurizio Elettrico, Bianco Valente, Maddalena Ambrosio, Franco Scognamiglio, si affiancano quelli che se ne sono andati, ma mantengono ancora contatti piuttosto stretti con Napoli e vi tornano regolarmente. Parliamo di Francesco Clemente, Piero Golia, Vedovamazzei, e anche di artisti che non sono di qui ma hanno già esposto in questo contesto, come Ansel Kiefer, Marina Abramovic, Sol LeWitt, Giovanni Anselmo, Hermann Nitsch, Rebecca Horn, Ilya Kabakov, Jannis Kounellis, Albert Ohelen, Domenico Bianchi. Protagonisti della scena artistica napoletana, ma anche, e soprattutto, di quella internazionale.

Questa fioritura delle arti non sarebbe stata possibile senza il lavoro e l'impegno di galleristi intelligenti e professionali, dotati di un forte intuito e di grande passione. Difficile dimenticare l'apporto di Lucio Amelio, che ha portato a Napoli, in anteprima nazionale, Joseph Beuys e Andy Warhol e ha promosso un'iniziativa di grande spessore artistico e sociale come "Terrae Motus". Ma non sono da meno i galleristi di oggi, che alternano le esposizioni di artisti ormai affermati a quelle di autori meno noti, come The Luo Brothers, Dafni & Papadatos, Satoshi Hirose, Ivan Bazak, Kevin Francis Gray, Luis Gispert. Tra gli spazi non profit e le gallerie più innovative della scena partenopea ricordiamo Fondazione Morra, Lia Rumma, Alfonso Artiaco, Raucci/Santa Maria, Mimmo Scognamiglio, Blindarte, Changing Role, Umberto Di Marino, Franco Riccardo, 404 Arte Contemporanea, Not Gallery, Dina Carola, Studio Trisorio, T293, ma i nomi sono molti di più.

L'interesse di Napoli per l'arte contemporanea è testimoniato anche da un folto numero di collezionisti, generosi e curiosi, attenti alle novità e pronti a scommettere sul futuro sostenendo gli artisti, quelli di oggi e quelli del recente passato.

La mostra è curata dal critico ungherese Lóránd Hegyi, direttore del PAN.

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