Mostre di arte moderna e contemporanea

1905 - 2005 La bellezza della velocità.
"Poesia" e universo futuribile

1 ottobre - 27 novembre 2005

Villa Menafoglio Litta Panza
Biumo Superiore (Varese)
Tel. 0332-283960
Orari: 10-18, lunedì chiuso

Il 1900 è un secolo di grandi scoperte scientifiche e tecnologiche, che si apre nel segno dell'innovazione e del progresso. Un anno molto importante è il 1905. In quella data, infatti, Albert Einstein espone al mondo le sue rivoluzionarie teorie sulla relatività.
In questa "gara dell'intelletto", l'Italia non resta certo a guardare. Varese, Como, Milano, che sono i centri di eccellenza dell'industria nazionale, condividono questo fermento creativo, che alimenta il mito della macchina e della velocità, e un inventore "nostrano", Enrico Forlanini, realizza l'"idrottero", l'antenato dell'aliscafo.

I risultati scientifici sono sotto gli occhi di tutti. Artisti, letterati, poeti, esaltano l'intelligenza dell'uomo e il progresso, anticipano con le loro opere la realizzazione di un "mondo nuovo", dove tutto sembra possibile.
Tra i più ferventi ammiratori della scienza c'è anche Filippo Tommaso Marinetti, che nel 1904 fonda la rivista "Poesia" e, nel 1909, sulle pagine del giornale francese "Le Figaro", invita a rompere con la tradizione e proclama la bellezza della modernità segnando l'inizio del movimento futurista.
La macchina diventa emblema del cambiamento ma anche canone estetico. Marinetti la considera, infatti, più bella della Vittoria di Samotracia, indiscusso punto di riferimento per gli artisti del passato.

La rassegna allestita nelle Scuderie di Villa Panza, nata per ricordare i 100 anni della rivista "Poesia", il cui primo numero uscì nel 1905, è introdotta da pannelli esplicativi che rendono conto dei mutamenti di scenario avviati nel '900 e copre un arco di tempo compreso fra il 1910 e il 1935. Suddivisa in sezioni tematiche, presenta al pubblico 70 capolavori tra pittura, grafica e disegni dei principali esponenti del futurismo, dai maestri fondatori ai portavoce dell'aeropittura.
Fra gli artisti presenti spiccano Giacomo Balla (Linee di velocità+forma+rumore), Umberto Boccioni (Filari d'alberi, 1908), Carlo Carrà (Piazza del Duomo a Milano, 1910), Fortunato Depero (Il treno partorito dal sole), Gerardo Dottori (Trittico della velocità), Mario Sironi, Luigi Russolo, Roberto Baldessari, Benedetta, Felix Delmarle, Renato Di Bosso, Aroldo Bonzagni (Locomotiva in corsa, 1911-12), Nicola Djulgheroff, Tato e Mino Rosso.
I loro lavori parlano di progresso, energia, dinamismo, velocità. I soggetti più ricorrenti sono le automobili, i treni, i piroscafi, gli aeroplani, la crescita esponenziale delle città: gli emblemi più evidenti del cambiamento in atto. In poco tempo, però, la realtà lascia spazio alla fantasia, al sentimento, alle emozioni. Gli artisti manifestano il loro entusiasmo per la "vita accelerata" inventando immagini nuove, visioni deformate, vortici luminosi e linee di forza, che rappresentano soluzioni linguistiche ideali per la resa del dinamismo e della velocità.

La mostra è curata da Chiara Gatti e Francesco Tedeschi ed è arricchita da manufatti, documenti e prototipi, che aiutano i visitatori a tornare indietro nel tempo e immaginare un "universo futuribile", un mondo caratterizzato dalla tensione verso il progresso ma anche dall'amore per la bellezza.

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