Mostre di arte moderna e contemporanea

Da Balla a Morandi. Capolavori della Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma

6 marzo - 5 giugno 2005

Civica Galleria d'Arte Moderna
Palazzo Pubblici Uffici
Viale Milano 21, Gallarate (Va)
Tel. 0331-791266
Orari: 10-12:20 14:30-18:20, lunedì chiuso

La Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate apre la stagione espositiva 2005 presentando 94 capolavori che provengono dalla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, attualmente impegnata in lavori di ristrutturazione.
La mostra offre una panoramica sulle ricerche artistiche e i movimenti che si sono avvicendati in Italia nei primi decenni del '900. Un periodo di grande apertura e vivacità culturale.

Il percorso espositivo è suddiviso in sei parti, che corrispondono ai nuclei tematici più rappresentativi della collezione museale romana.
La prima sezione accompagna il pubblico attraverso i luoghi più solitari e affascinanti della campagna laziale, che hanno ispirato più di un lavoro ad artisti come Sartorio, Cecconi e Cambellotti.
Bastano pochi passi e la natura lascia posto alla figura e alle immagini di donne misteriose, viste attraverso gli occhi di alcuni pittori simbolisti (Lionne, Innocenti, Bocchi) e di scultori come Rutelli e Rodin.
Un nucleo abbastanza importante è rappresentato dalle opere del Secondo futurismo, cioè di quegli artisti che, accogliendo gli stimoli offerti da Balla, si sono interessati alla scomposizione cromatica e alla resa della velocità. Tra loro, Tato, Benedetta e Prampolini.

La quarta sezione è dedicata ai grandi maestri della prima metà del '900: Morbelli, Carrà, De Chirico, Morandi, Colla, Marini, Casorati, Rosai, Balla, Severini, Turcato.
Il percorso prosegue coi protagonisti dell'arte romana tra le due guerre. Ne fanno parte Scipione, Ferrazzi, Sironi, Afro e Mafai. Le loro opere sono un tripudio di luce, colore, espressività, pathos barocco.
La mostra si conclude coi ritratti di grandi maestri. Si ritrovano qui, Afro Basaldella e Alberto Moravia, dipinti da Levi, il bronzo di Mariano Fortuny, scolpito da Gemito, l'Autoritratto di Guttuso, il ritratto di Roberto Longhi, realizzato da Bartoli Natinguerra.

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